- Arqueólogos descubren restos de navío de faraones en cavernas
- Es lanzado nuevo número de Desnível Eletrônico
- Hombre de Pequín pudo haber producido arte
Realizzare una sala di proiezione tridimensionale, nei pressi della Cueva di Bellamar, è questo l’ambizioso scopo degli speleofotografi della Federazione Veneta.
Il resto della notizia sul blog speleologia italo-cubana
Il presidente americano Bush ha firmato una legge per l'ampliamento del territorio del Wind Cave National Park. E' soltanto il primo passo perchè la famiglia che possiede gran parte del parco non ha ancora acconsentito a vendere; Speriamo che non li facciano convincere con il Napalm o altri mezzucci a cui sono affezionati...
La notizia in Inglese è disponibile qui ed è apparsa sul blog Speleonet
Un team di yemeniti e archeologi stranieri ha scoperto una grotta lunga 7 km. sull'Isola di Socotra; E' una grande interessante scoperta ed è la seconda grotta scoperta in poco tempo, infatti una prima grotta era stata trovata lo scorso anno ma era meno estesa. Entrambe le grotte potrebbero contenere informazioni utili per svelare i segreti della storia dell'isola.
Articolo dello Yemen Time: Clicca qui
BCRA Cave Science Symposium 2005:
Date & time: Saturday 5 March 2005, 10am - 5pm
Location: School of Geography, Earth and Environmental Sciences, The University of Birmingham, Edgbaston, Birmingham, B15 2TT, UK
(www.gees.bham.ac.uk ).
Summary: From academics to amateurs, this event will appeal to anyone with an interest in cave science. A wide range of topics will be covered in a series of short oral and poster presentations. Subjects in previous years have ranged from bacteria to bats and from drips to dye tracing!
FINAL CALL FOR PAPERS
Contributions are invited on any aspect of cave or karst science or caving technology. Poster papers, displays or preliminary presentations by postgraduate students are especially welcome. There are still a couple of spaces available for those wishing to give a presentation, and there is unlimited capacity for poster presentations. Please contact the lecture secretary, Andy Baker, IMMEDIATELY, giving the provisional title of your paper and the type of presentation (oral or poster). OHP, 35 mm slide, and data projection facilities will be available.
Oral presentations will be 20-30 minutes in length. Poster boards are 85cm by 120 cm and you may request 2 panels if required.
Contributors will be requested to submit an abstract; the deadline for submission of abstracts has been extended to 14 February 2005.
Further details can be obtained from the Lecture Secretary:
a.baker@bcra.org.uk or a.baker.2@bham.ac.uk .
Instructions on how to get to the venue can be found at: http://www.location.bham.ac.uk/. For those travelling by car, pay and display car parking is available around campus at 80p for the day: maps are on the above website. By public transport, the University is the only one in the country to have its own train station ('University'): the station is two stops from the main interchange of Birmingham New Street, is served by trains at ~5-10 minute frequency, and is only 3 minutes walk from the venue.
We encourage all potential delegates and speakers to subscribe to the 'meetings' mailing list (http://caves.org.uk/lists/meetings.html) so that they can be kept up to date with arrangements.
Notizia di Andy Baker
-210 en sifón. Esto sucede en Ardeche (07 - France):
http://presse.ffspeleo.fr/article.php3?id_article=76
Récord del mundo de buceo en Goul de la Tannerie :: Spélé presse
http://presse.ffspeleo.fr/article.php3?id_article=75
Récord del monde en buceo en «Goul de la Tannerie» :: Spélé presse
Tal vez no sea el récord del mundo, pues hay una inmersión a -283 en Africa del Sur.
<http://www.plongeesout.com/siphonometrie/siphonometrie%20monde.htm>http://www.plongeesout.com/siphonometrie/siphonometrie%20monde.htm
De cualquier manera, felicitaciones a Sylvain Redoutey y a su equipo (¡21 horas de inmersión!).
Yves Pratter - Centro Nacional de Documentación Espeleológica/FFS
Foto di Cesare Mangiagalli, veramente da sogno, apri l'articolo per vederle tutte. Altre foto qui: http://web.tiscali.it/speleonet/
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Per chi fosse dalle parti di Belluno sabato prossimo, c'è la presentazione di due volumi: "Atti del convegno Speleodolomiti" (che molti hanno avuto occasione di vedere a Frasassi) e, fresco di stampa, "Le grotte dei Piani
Eterni" che raccoglie i risultati delle esplorazioni svolte tra il 1984 e il 2000 dai gruppi di Feltre e Valdobbiadene nella splendida area carsica dei Piani Eterni, nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Verrà anche proiettato un DVD sui Piani Eterni, di cui è autore Marco Sebenello, meglio noto come "Cicca".
L'evento è organizzato dall'Ente Parco e si svolgerà:
sabato 13 novembre 2004
ore 16.00
presso:
Sala Muccin
Centro Giovanni XXIII
Piazza Piloni, 11 - Belluno
vi aspettiamo!
Maui
G.S. Padovano
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 29/10/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Un intensa ed estesa area di bassa pressione con minimo depressionario a sudovest dell'Inghilterra continua a condizionare il tempo su quasi tutta l'Europa ed il Mediterraneo centro-occidentali, mentre su buona parte dei paesi dell'est Europa e sul Mediterraneo orientale, persiste un moderato campo di alta pressione. Nei prossimi giorni tutto il sistema di bassa pressione si sposterà lentamente verso est, dall'attuale posizione si porterà fin nei pressi delle isole Baleari, interessando ancor più direttamente con intensi corpi nuvolosi ed abbondanti piogge le regioni italiana. Almeno fino a martedì 2 novembre le regioni maggiormente interessate da precipitazioni piovose saranno quelle centrali e settentrionali. Sull'Umbria avremo fine settimana caratterizzato da tempo variabile e per lunghi tratti perturbato, con piogge diffuse e localmente intense, rovesci e qualche temporale. Le temperature almeno per ora non caleranno di molto e si manterranno ancora sopra le medie del periodo. I venti saranno deboli o moderati prevalentemente meridionali, con locali rinforzi nelle aree temporalesche.
PREVISIONE
Venerdì 29 ottobre
Al primo mattino cielo da nuvoloso a molto nuvoloso con piogge sparse più frequenti nelle zone occidentali dell'Umbria. Nel corso della mattinata aumento della nuvolosità ed estensione delle piogge anche alle altre zone della regione. Il pomeriggio sarà caratterizzato da cielo molto nuvoloso o coperto, con piogge diffuse, localmente intense soprattutto nelle zone centro-settentrionali della regione dove non si esclude anche qualche locale temporale. Temperature minime stazionarie, massime il leggero calo. Venti deboli o moderati sud-occidentali.
Sabato 30 ottobre
Mattinata ancora caratterizzata da cielo molto nuvoloso o coperto su tutta la regione con piogge diffuse, localmente anche intense. Nel pomeriggio tendenza a leggero temporaneo miglioramento a partire dalle zone più occidentali dell'Umbria. Temperature generalmente stazionarie, senza particolari variazioni rispetto alla giornata precedente. Venti ancora deboli o moderati meridionali.
Domenica 31 ottobre
Al primo mattino cielo generalmente nuvoloso, molto nuvoloso a ridosso dei rilievi montuosi con piogge sparse o rovesci. Nuovo peggioramento nel corso della mattinata con piogge in intensificazione a partire dalle zone occidentali e centro-meridionali della regione. Nel pomeriggio cielo molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse, più intense a ridosso dei rilievi montuosi delle zone centrali dell?Umbria. Temperature senza notevoli variazioni. Venti deboli o moderati meridionali.
Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com
Gli autori della perforance sono troppo timidi per cui faccio io "l'annunciazione".
Insomma la sostanza è che stà prendendo forma il percorso del mitico collettore che dal supramonte di Urzulei va fino alla risorgente di Su Gologone.
La fluorescina ha dato il suo verdetto positivo tre anni fà, 21 km (in linea d'aria) in 19 giorni; ora Vittorio Crobu & C ne stanno percorrendo la strada, e con le ultime di Domenica si è anche arrivati alla profondità stimata di - 500!! per la Sardegna è davvero record (per ciò che valgono).
Insomma i loschi figuri hanno daprima
Raggiunto la profondità di 400 metri, trovando gallerie e superando in apnea un sifone, fermandosi su frana; questo era lo scorso anno; indi hanno superato la frana trovando ambienti a monte a valle e fermandosi su ennesima frana; questo fine settimana hanno lavorato per 4 ore circa ed hanno superato la frana a valle.
Vi trsasmetto il testo dell' sms ricevuto ieri da uno dei ceffi:
COLLETTORE:
Eravamo in sei, Acque verdi, superata la frana a valle.
Dopo?
galleria,
galleria,
galleria,
galleria,
galleria.
Ciao
Marcello Moi.
Ah le acque verdi sono la fluorescina immessa a Sa Rutt'e s'Edera!!!
che balza in "Su Eni 'e Istettai" superando un dislivello di circa 300 m e quelche chilometrata di distanza.
(Notizia di Angelo Naseddu) aspettando altre notizie da Vittorio Crobu
la fst organizza per i giorni 11 e 12 dicembre un convegno dal titolo:
Le grotte raccontano: un milione d'anni di storia naturale conservato nei sistemi carsici delle Alpi Apuane.
visto i problemi legati a speleo.it e nell'attesa che si possa metterlo sul sito della federazione ecco, di seguito, il programma e la scheda di partecipazione.
Si prega, per non complicarci oltre modo la vita, di rispettare i tempi indicati.
la partecipazione al convegno è gratuita.
Notizia di Gianni Ledda
La FEDERAZIONE SPELEOLOGICA TOSCANA
Organizza il Convegno
Le grotte raccontano: un milione d'anni di storia naturale conservato nei sistemi carsici delle Alpi Apuane.
Castelnuovo Garfagnana (Lu) 11-12 dicembre 2004, Hotel Ristorante "La Lanterna"
Enti patrocinatori
REGIONE TOSCANA
PROVINCIA DI LUCCA
COMUNE DI CASTELNUOVO GARFAGNANA
COMUNE DI CAMPORGIANO
PARCO REGINALE DELLE APUANE
SOCIETÀ SPELEOLOGICA ITALIANA
PROGRAMMA
11 dicembre
10.00 Saluto delle Autorità
10.40 Sessione I:
Moderatore A. Roncioni (Presidente FST)
10.45 Giancarlo Molli (Unvi. di Pisa): Assetto geologico-strutturale delle Alpi Apuane.
11. 15 Paolo Roberto Federici (Univ. di Pisa): La glaciazione pleistocenica sulla Alpi Apuane: aspetti e problemi.
11.45 Leonardo Piccini (Univ. di Firenze): Caratteri morfologici ed evoluzione dei fenomeni carsici delle Alpi Apuane.
12. 15 Paolo Forti (Univ. di Bologna): I fenomeni di concrezionamento nelle grotte.
12. 45- 14 Pausa Pranzo:
Buffet offerto dall'Amministrazione Comunale di Castelnuovo Garfagnana presso i locali del convegno
Sessione II
Moderatore G. Ledda (Vice Presidente FST)
14.00 Giovanni Badino (Univ. di Torino): L'influsso del clima esterno sul clima delle grotte.
14.30 Antony E. Fallick (Univ. of Glasgow): La geochimica isotopica e la sua applicazione nel campo delle indagini paleoclimatiche (in inglese).
15.00 Antonio Longinelli (Univ. Parma): I resti fossili nelle grotte e loro utilizzo per ricostruzioni paleoclimatiche quantitative.
15.30 Leonardo Piccini (Univ. di Firenze), Russell Drysdale (Univ. Newclastle), Giovanni Zanchetta (Univ. Pisa), Ilaria Isola (Fed. Spel. Tosc.), Giuseppe Bruschi (Com. Carrara):
I depositi fisici e chimici delle grotte delle Alpi Apuane.
16.00 Mario Mussi, Marco Doveri (CNR-IGG Pisa), Gabriello Leone (Univ. di Pisa):
Idrologia isotopica delle Alpi Apuane e dell'Antro del Corchia.
16.30-16.45 Pausa
16. 45 Sessione III
Moderatore Leonardo Piccini
16.50 Silvia Frisia (Museo Tridentino di Scienze Naturali): Una ricostruzione del clima del Mediterraneo durante il Quaternario dall'analisi di speleotemi.
17.20 Sandro Mariani (Univ. di Roma): L'evoluzione idrogeologica e tettonica Olocenica del sistema carsico Fiume-Vento (Frasassi An).
17. 50 Sessione V
Moderatore A. Roncioni (Presidente FST)
Discussione generale
20.00 Cena sociale presso il Ristorante La Lanterna
12 dicembre
9.00 Sessione VI
Moderatore G. Zanchetta
9.00 John Hellstrom (Univ. of Melbourne): La chimica dell'Uranio e la datazione delle stalagmiti dell'Antro del Corchia.
9.30 Russell Drysdale (Univ. Newclastle), Giovanni Zanchetta (Univ. Pisa), Anthony E. Fallick (Univ. di Glasgow), Ilaria Isola (Fed. Spel. Tosc.), Giuseppe Bruschi (Com. Carrara), Adriano Roncioni (Fed. Spel. Tosc.): L'archivio climatico preservato all'interno delle Stalagmiti dell'Antro del Corchia: I dati isotopici.
10.00 F. Mantelli (ARPAT-Firenze), L. Piccini (Univ. di Firenze), S. Montigiani (ARPAT-Firenze), L. Lotti (ARPAT-Firenze): "Geochimica delle acque di circolazione nel Complesso Carsico del Monte Corchia".
10.30 Monica Bini (Univ. di Pisa): I geositi delle Alpi Apuane, un'occasione di valorizzazione territoriale.
11.00 chiusura lavori
14.00 condizioni metereologiche permettendo
Visita guidata lungo il percorso turistico dell'Antro del Corchia a cura di Paolo Forti e Leonardo Piccini.
Organizzata dalla FST e dal Parco Regionale delle Apuane
Il paese di Levigliani verrà raggiunto con mezzo proprio ed il successivo spostamento fino all?ingresso della grotta sarà garantito dai gestori della grotta.
Fac simile iscrizione al convegno:
Le grotte raccontano:
un milione d'anni di storia naturale conservato nei sistemi carsici delle Alpi Apuane.
Nome Cognome
Organizzazione
Indirizzo
Recapito telefonico
e-mail
barrare la voce interessata
desidero partecipare al convegno:
solo il giorno 11
si no
solo il giorno 12
si no
i giorni 11 e 12
si no
desidero prenotare la cena del giorno 11 (costo 30 euro)
si no
desidero presentare un poster:
titolo:
il termine ultimo per l'adesione è fissato per il 15/11/04
per le iscrizioni pervenute oltre questo limite non sarà garantita le possibilità di iscrizione alla cena del giorno 11.
Per ovviare a problemi organizzativi si prega di far pervenire comunque l'iscrizione nei tempi suddetti
Ulteriori informazioni (come arrivare al convegno, disponibilità di pernottamento ecc.) saranno comunicate il prima possibile.
Trattamento dei dati personali in base alla Legge n. 675/96 e successive modificazioni
Autorizzo il trattamento dei dati personali per finalità connesse alla partecipazione al convegno
si no
Il presente modulo riempito in tutte le sue voci dovrà essere inviato a
( fst.corchia@alohamoku.it )
Alle spalle di Orsomarso (Calabria, valle del Lao) il Canale di Camplolungo percorre un suggestivo scenario di picchi rocciosi e pareti. La gola pero' e' meno incassata di quanto non sembri da fuori, e il percorso e' caratterizzato piu' dai massi e dalle disarrampicate che non dalle strettoie e dai salti. Renato Donati ed io abbiamo usato la corda solo 6 volte (max. 20 m). La gola si svolge da quota 500 a quota 300 s.l.m., per uno sviluppo di 1 Km. L'abbiamo scesa due giorni fa, il 23 agosto 2004.
Scheda sintetica e foto su http://www.micheleangileri.com/canyons
La zona e' sempre quella, la valle del Lao, ricca di forre oltre ogni previsione. Nei giorni scorsi un gruppetto di appassionati composto da Giuseppe Antonini, Giacomo Berliocchi, Paola Santinelli e il sottoscritto ha percorso due forre sconosciute.
1) Canale La Grassa (AKA Scaricapietre), 18 agosto 2004. Afluisce nel Lao poco a monte della Centrale Palazzo. Una grossa incisione ben visibile e riconoscibile da lontano. Nel 1988, ancora ignaro delle tecniche di progressione su corda, risalii circa 150 m della gola a partire dalla confluenza, convincendomi che nel complesso l'itinerario non fosse
interessante. Poi gli anni sono passati, e la voglia di andare a vedere meglio e' pian piano lievitata. A Pino Antonini invece e' bastata un'occhiata da lontano per convincersi che la gola fosse interessante. Una chiacchierata al telefono ed eccoci d'accordo nella meta di una discesa esplorativa.
La gola pero' era stata gia' oggetto di una precedente discesa (abbiamo trovato gli armi). Corre voce che questa sia avvenuta un paio d'anni fa ad opera di speleologi pugliesi. Se qualcuno ne sa di piu' si faccia vivo.
La discesa del Canale La Grassa si puo' dividere in due parti, per un dislivello complessivo di 600 m. Il confine tra le due parti e' dato dall'antico sentiero che congiunge Orsomarso a Papasidero, attraversando il Canale nell'unico punto possibile. A monte c'e' una forra che richiede una quindicina di calate (max 24 m), attualmente priva di scorrimento. A valle c'e' un salto strapiombante di una decina di metri (forse aggirabile) e subito delle sorgenti danno vita al torrente. Si scende cosi' una gola prevalentemente ampia ma chiusa da pareti alte e verticali. Da qui in avanti la corda non serve piu', e ci si bagna al massimo fino alla vita.
2) Canale Gaccale, 20 agosto 2004. Questa invece non era mai stata scesa prima da alcuno. Si tratta di una bella forra affluente dell'Argentino, situata proprio di fronte al paese di Orsomarso (un'eccellente punto di vista sulla gola e' costituito dalla strada che sale verso la contrada Scorpani, sul versante opposto dell'Argentino). Per un dislivello di 200 m e uno sviluppo di 1200 m il Canale scorre inforrato, rendendo necessaria la corda una quindicina di volte (max 23 m). Scorrimento niente.
Per una volta sono riuscito a mettere in rete una pagina sul canale Gaccale nel mio sito infinito (nel senso che non riesco mai a finirlo), con tanto di foto!
Michele Angileri
http://www.micheleangileri.com/canyons
Notizia di Pierluigi
Ciao a tutti, il prossimo 5 settembre è in programma un'uscita al Fosso la Foce - Cascata dei Gracchi. Chiunque si trovasse nella zona dei Sibillini o dintorni è invitato a partecipare. Il numero dell'organizzatore è 347 5982778, il mio è 0734 641395. Partecipate numerosi!
Alessio segnala il sito internet del nuovo Gruppo Speleoforristico Besenello (TN)
www.speleocanyon.it
La CNSS della SSI della Sardegna, in collaborazione con lo Speleo Club Oliena e Geolander SRL - Oristano
organizzano per i giorni 2,3 ottobre 2004, il corso teorico-pratico "Corso di Tecniche di Orientamento Alternative".
Il corso si articola in due parti, uno con la partecipazione di Franco Michieli che esporrà le varie tecniche di orientamento senza l'ausilio di bussole o gps o carte, acquisite in anni di esperienze in vari continenti.
La seconda parte, vedrà l'utilizzo del GPS e quindi un confronto ed uso delle due tecniche da parte di Franco Delogu (speleologo, esperto trekker, ecc...).
Il programma prevede una parte teorica ed una pratica, che permetterà di avvicinarsi a queste tecniche ancora "sconosciute" ad una parte di speleologi e non.
Il corso prevede anche la visione del film: "La via invisibile", regia di Franco Michieli, durata 52?.
Due esploratori si inoltrano nel dedalo selvaggio di monti e fiordi del Nordland, nella Norvegia settentrionale, orientandosi esclusivamente grazie all'istinto e all'esperienza, senza avere con sé alcuna mappa, né strumenti per l'orientamento o le telecomunicazioni. Dopo 20 giorni e 400 km nella natura nordica, con cui intrecciano un intenso rapporto, realizzano il loro sogno
Nello scenario immenso delle montagne nordiche, quando a primavera la fusione delle nevi trasforma il mondo e ridà vita e movimento al paesaggio, due uomini entrano nel territorio del Nordland per attraversarlo muniti solo della loro sensibilità: non hanno né mappe, né bussola, né orologio, né alcun altro strumento per l'orientamento o le telecomunicazioni. Sono qui per cercare ciò che resta di una relazione antica, perduta. Affrontano un labirinto geografico di montagne di granito, fiordi, laghi, torrenti, accettando la possibilità di perdersi pur di riallacciare un legame autentico col territorio. In questo senso il disgelo primaverile acquista un secondo significato: è il disgelo della
relazione antica con la Natura. E nella neve che fonde, come nell'acqua dei torrenti da guadare, i due continueranno a immergersi, alla ricerca di un percorso.
Il viaggio si protrae per venti giorni senza notte, nella luce tempestosa e perenne della tarda primavera nordica. Durante il cammino si alternano giornate in cui i protagonisti hanno perso quasi totalmente il senso della loro posizione sul territorio, e istanti in cui dietro una cresta, oltre un valico, scorgono di colpo un fiordo riconoscibile, o un altro elemento naturale che fa scoprire loro di essersi ritrovati. L'ultimo giorno del viaggio, all'uscita da una bufera di neve, i due esploratori si troveranno davanti il grande fiordo che desideravano raggiungere. Ciò che resta del viaggio non è una via riconoscibile sulla terra, ma qualcosa che è inscritto esclusivamente nella vita stessa.
Il film è stato girato dai protagonisti stessi nel corso della loro avventura (primavera 2003), senza alcun aiuto né contatto esterno.
che verrà proiettato a Nuoro.
Il corso si preannuncia molto interessante sopratutto per la parte pratica, che darà (si spera) agli speleologi, nelle ricerche esterne, trekking od altro, nuove tecniche di orientamento che si ispirano al passato di popolazioni ormai quasi scomparse.
Un corso diverso, nuovo, speciale...affascinante.
Durante il corso verranno distribuite, dispense, blocco notes, cartellina, penna ed un "cosa" (cosi' mi han detto) omaggio...della Geolander SRL .
Il tutto si svolgerà presso il Ristorante-Albergo CK ad Oliena (Nuoro) per la parte teorica, e nei pressi del Supramonte per la parte pratica, mentre il film verrà proiettato a Nuoro in luogo da definire.
Per l'alloggio, a breve verrà inviato sempre per e-mail, la lista di Bad and Breakfast, campeggi, o alberghi nella zona...il corso prevede solamente il "corso", vitto ed alloggio è a carico dei partecipanti.
Il costo è di 15 (quindici) euro.
12 (dodici) per gli iscritti alla SSI.
Le quote andranno pagate in loco.
Non sono richieste alcune specifiche, ed il corso è aperto a tutti, pero' c'e un limite massimo di partecipanti...
quindi chi è interessato, appena può', dovrebbe inviarmi un'email per comunicarmi l'eventuale partecipazione, entro il giovedì 23 settembre 2004
.
Seguiranno altre circolari, per domanda, alberghi, programma dettagliato ed eventuali ultimi aggiornamenti.
Per domande o chiarimenti non esistate a contattarmi a questa e-mail.
Notizia di Andrea Gaviano
Inizio a presentare vari siti di speleologia:
www.speleo.it - Si propone come il motore di ricerca della speleologia italiana, e sicuramente lo è.
All'interno del dominio di Speleo.it alloggia mezza speleologia italiana con altri sottodomini.
Punti di Forza: Conosciutissimo, Motore di ricerca speleo rapido e potente, una directory che comprende gruppi, federazioni, notiziari, musei, rifugi e quant'altro, è la porta di ingresso per la mailing list speleo.it che conta centinaia di iscritti, il server di speleo.it da la possibilità ai gruppi e agli addetti di creare gratuitamente siti speleo.
Punti Deboli: Aggiornamenti poco ferequenti, mancano i riferimenti per scrivere al webmaster, nonostante tutto poco interattivo.
Pillole di Speleologia
Il titolo di questo articolo è quanto di più misterioso e oscuro possa riguardare la speleologia: Crediamo che alla base di tutto ci sia la voglia innata dell'uomo di scoprire. Il desiderio di avventura e la curiosità animano e agitano i sogni di generazioni di speleologi, insieme al gusto della scoperta sono sicuramente gli ingredienti che fanno muoverci in un ambiente spesso ostile, certo non comodo.
L'oscurità totale, la verticalità degli ambienti, il freddo, un tasso di umidità altissimo, l'acqua e il fango ne fanno degli ambienti difficili, eppure le grotte costituiscono un elemento naturale unico e da non sottovalutare.
La speleologia è alpinismo al contrario, dice qualcuno.
Anche l'alpinista esplica la sua disciplina apparentemente senza un fine preciso. Raggiungere la vetta è certamente un altissimo concetto, ma, a parte il panorama, la vetta non offre condizioni migliori di un qualsiasi altro posto sulla montagna. Certo la condizione di sentirsi più in alto di tutti gli altri è grandiosa, invece lo speleologo è sempre alla ricerca del punto più basso.
La speleologia comunque rappresenta forse l'ultimo ambiente inesplorato che comunque è alla portata dell'individuo, sia economica, sia fisica. Molti esploratori ci hanno fatto conoscere quasi tutti gli angoli del mondo e le zone inesplorate della superficie terrestre si limitano ormai a poche aree della foresta amazzonica e alle inospitali regioni polari. Gli altri elementi, acqua e cielo, richiedono un dispendio economico notevole.
I nuovi cartografi, gli esploratori dell'ignoto, se ne vanno sotto terra, ad inseguire segrete vie scavate dall'acqua, percorse da correnti d'aria misteriose, impalpabili, esplorano e riportano cartine con dedali e labirinti, vie nascoste e segrete; Compiono imprese a volte sovrumane, rese difficili dai lunghi tempi necessari per raggiungere grandi profondità.
La ricerca dell'ignoto, la scarica adrenalinica della discesa di pozzi profondissimi, il ricongiungimento con se stessi in luoghi magici, il desiderio di conoscenza e chissà quali altre molle ci spingono ad entrare in luoghi che molti rifuggono.
Pillole di Speleologia
La Speleologia può essere definita una disciplina più che una scienza, perchè tramite la Speleologia l'uomo riesce a studiare determinati aspetti del sottosuolo e per farlo deve entrare all'interno delle grotte.
Il termine speleologia viene coniato per la prima volta alla fine del 1800 in Francia da Eduard Alfred Martel, padre della speleologia "moderna" , deriva dal greco speleaion = grotta o caverna e logos = scienza: scienza che studia le grotte.
Le grotte venivano già studiate prima del 1800, ne parlò Leonardo Da Vinci che visitò la Grotta della Ferrera nei pressi di Lecco ed altre grotte italiane. Un grosso impulso allo studio del sottosuolo venne comunque dato dai Triestini e dagli Austriaci che fin dal 1500 si preoccuparono di studiare le acque sotterranee del Carso Triestino per sopperire alla carenza di acqua della città.
La zona intorno a Trieste dette il nome al "Carsismo" cioè ai fenomeni di erosione che danno vita anche alle grotte e il primo gruppo speleologico mondiale nacque in Italia: la Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, sotto la guida di Eugenio Boegan.
Limitare la Speleologia alla sua storia, o allo studio dei fenomeni fisici che hanno formato le grotte, è comunque riduttivo. L'"universo grotta" comprende aspetti molto diversi; se i fenomeni carsici dovuti all'azione dell'acqua costituiscono certamente il fattore scatenante, dobbiamo comunque includere altre scienze derivate e complementari alla speleologia. E' importante lo studio degli animali, che non sono solo pipistrelli, che vivono in grotta, ma anche la climatologia sotterranea, i materiali e le tecniche impiegati per la progressione, e molte altre discipline praticate anche "all'esterno" ma che dentro una grotta assumono caratteristiche proprie, come la topografia sotterranea, òa tutela ambientale o la fotografia.
I singoli speleologi raramente hanno conoscenze tali da coprire l'intera conoscenza della speleologia, basti pensare alla Speleologia in Cavità Artificiali che affianca l'Archeologia, o la Geologia che spesso si compenetra con la Speleogenesi che è l'insieme di quei processi complessi che generano le grotte, dovuti a processi chimici, fisici e meteorici. Per conoscere a fondo queste materie occorre essere sicuramente buoni studiosi, ma lo studio approfondito male si lega all'esercizio fisico assolutamente indispensabile per raggiungere una grotta anche facile.
In questa direzione sono stati fatti dei grandi progressi nei materiali e nelle attrezzature, trenta anni fa sono cominciate ad apparire sulla scena le corde in Nylon che soppiantarono definitivamente le scalette metalliche, i moschettoni in lega, poi ultimamente i caschi ultraleggeri e i led per l'illuminazione, che vede ancora largamente impiegate le lampade ad acetilene. Lo sviluppo dei materiali impiegati e la loro leggerezza consentono di raggiungere profondità abissali una volta impensabili, tanto da far sperare nel raggiungimento in breve tempo dei -2000 metri che ancora non sono stati scoperti.
Dalla pratica della speleologia è nato anche il Torrentismo o Canyoning, ormai ben distinto come sport estremo, ma che all'inizio venne praticato con tecniche e materiali esclusivamente speleologici e alpinistici, ma sicuramente la discesa di un torrente inforrato è quanto di più vicino possa esistere alla progressione in grotta.
L'ultima frontiera dell'esplorazione tuttavia è costituita dalla speleologia in grotte allagate, Speleosub, e dalla Speleo Glaciologia, due mondi completamente diversi, per problematiche, materiali e tecniche di andare nel sottosuolo.
Nel mondo la speleologia è praticata quasi ovunque e gruppi Europei e Americani effettuano frequentemente spedizioni in zone remote della terra dove le condizioni economiche non permettono ai locali di disporre di tempo e mezzi per questa attività, e i resoconti delle esplorazioni riportano frequenti notizie di record e scoperte grandiose.
Nel mondo l'Union International de Speleologie è un organismo non governativo internazionale che favorisce la cooperazione e lo sviluppo della speleologia mondiale.
In Italia la speleologia, intesa come frequentazione delle grotte, è praticata da un numero imprecisato di persone, dell'ordine di qualche migliaio, che fanno capo a due grosse organizzazioni nazionali: La Società Speleologica Italiana e lo Speleo CAI costituito dall'insieme dei Gruppi Grotte sorti all'interno delle sezioni CAI locali.
Gli speleologi più prestanti e capaci, in una sorta di "mutuo soccorso" convergono dall'SSI e dal CAI nel Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che è la terza grande aggregazione speleologica nazionale.
Praticamente in ogni città italiana è presente localmente un gruppo speleologico che pratica, secondo le proprie capacità e competenze, la speleologia. In molte regioni italiane i gruppi si aggregano, costituendo le Federazioni Regionali.
E' ancora in versione Beta, proviamo a mettere questo calendario che può essere aggiornato da chiunque per inserire le varie manifestazioni, corsi, convegni ecc., tutto a questo link: http://pub18.bravenet.com/calendar/show.php?usernum=1519683758
Non è molto difficile inserire gli eventi ed è anche intuitivo, anche se è in inglese.
Se dovete inserire una manifestazione, scorrete il calendario fino al mese desiderato, cliccate sul giorno con il tasto sinistro, nella finestra successiva cliccate su "post e new event", scrivete quello che dovete scrivere e buon divertimento. Nei prossimi giorni proverò a personalizzare l'aspetto grafico.
Per quanto riguarda i soci AIC invece:
Corso di 2° livello in Val di Ledro dal 28 agosto al 2 settembre In provincia di Trento, zona lago di Garda nord.
Bellissime forre, ottima sistemazione logistica.
Tutte le informazioni all'indirizzo
http://www.canyoning.it/scuola/corso0408.htm











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