Dopo la morte dei due speleologi ungheresi travolti e uccisi dalla valanga, sta bene il terzo superstite, quello che ha dato l'allarme a valle, mentre altri tre speleologi della spedizione sono usciti dal Complesso della Bila Pec e sono venuti a conoscenza della tragica fine dei compagni. I tre sono stati riportati a valle dall'elicottero del soccorso. Altri quattro componenti della spedizione, ancora all'oscuro dell'accaduto, stanno svolgendo la loro normale attività di ricerca e rilievo all'interno della grotta, da cui usciranno presumibilmente a fine settimana dopo aver bivaccato nei campi base interni. Tanto per chiarire le numerose notizie che ormai rimbalzano impazzite, i quattro speleologi che usciranno "in ritardo" non sono affatto bloccati all'interno dal maltempo.
Il complesso carsico della Bila Pec è profondo 404 metri e gli ungheresi lo stanno esplorando, tanto che questo ingresso lo hanno scoperto loro.
NdR. Oggi sono stato intervistato telefonicamente da Radio popolare Network, la trasmissione è già andata in onda e non ho fatto in tempo ad attrezzarmi per registrarla. Il giornalista ha scandito molto bene anche scintilena.clarence.com un paio di volte. Purtroppo il motivo dell'intervista era proprio l'incidente ai due speleologi ungheresi per cui tutta la comunità speleo mondiale è profondamente affranta. Si rimane allibiti pensando che delle persone possano perdere la vta durante le nostre "escursioni".
Purtroppo la speleologia fa notizia solo quando muoiono gli speleologi, è il prezzo che si paga per la ricerca, l'esplorazione, la conoscenza, la comprensione del mondo intorno a noi. Così oggi avremo a fine giornata un numero elevatissimo di visitatori, tutti quelli che stanno cercando notizie sulle grotte del Canin, mentre pochi sanno, per esempio, che un mese fa in una grotta turistica americana sono state scoperte e identificate 44 nuove specie animali.
Colgo l'occasione per porgere le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici dei due ungheresi, sono veramente dispiaciuto, perchè è successo ad uno della nostra grande famiglia speleo.
Continua veramente malissimo questo anno 2006, anche questa volta si tratta di una valanga che ha coinvolto almeno 3 speleologi ungheresi nel pomeriggio di ieri. Facevano parte di un gruppo di 10 speleologi, tutti ungheresi, che stavano visitando delle grotte sul Canin. uscendo da una di queste sono stati travolti da una piccola valanga da cui sono riusciti a salvarsi, hanno proseguito per Cave del Predil e sono stati travolti da una seconda valanga. Due sono morti, un uomo e una donna, mentre il terzo è riuscito a salvarsi e a dare l'allarme. Il resto della squadra dovrebbe essere ancora in grotta. Fonte: Repubblica con la notizia completa e colorita.
Sembra che i soccorsi stanno cercando di raggiungere gli altri 7 speleologi che per ora sono al sicuro in grotta, forse anche ignari di quello che stà succedendo fuori; in questo momento non sappiamo di che grotta si tratti
All'inizio di febbraio in un incidente forse simile, sono morti 4 speleologi ucraini in Azbkhazia, nel sud della Russia, anche loro travolti da una valanga, ma i soccorsi russi trovano molte difficoltà a recuperare i corpi, tre dei quali risultano ancora dispersi, per le avverse condizioni atmosferiche e le abbondanti nevicate.
A gennaio la comunità speleologica italiana aveva subito anche la perdita di Paolo Verico, per malattia, e pochi giorni dopo di un altro speleologo italiano, morto in un incidente.







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