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De.licio.us
Archivio Dicembre 2005

Mi chiedo cosa ne penserebbe quel ministro che aveva criticato la "spesa esorbitante" stanziata dalla provincia di Prato per la salvaguardia e lo studio dei chirotteri se sapesse che un importante studio effettuato dallo staff di livescience ha scoperto una nuova specie di pipistrello, molto intelligente, con un grosso cervello e i testicoli molto piccoli.

Smart Bats Have Smaller Testicles

The Guardian ne fa un caso, ma secondo me è ancora una volta una storia vecchia, quella dei nostri beni culturali e del nostro patrimonio monumentale...

On rocky ground

The restoration of a town of prehistoric cave dwellings is raising Italian ire, writes Barbara McMahon

Leggi tutto l'articolo

Notizia tratta dal sito Zenas

Le prime espressioni di arte rupestre in Gran Bretagna sono vecchie di 12800 anni, gli esami scientifici lo hanno provato. Le incisioni, i cervi ed altre creature a Creswell Crags, nel Derbyshire (Inghilterra), sono risultate essere creazioni originali dell'ultima glaciazione e non dei falsi moderni, come alcune avevano temuto.

Tutta la notizia, in inglese, qui: http://www.stonepages.com/news/archives/001629.html 

Notizia di Pierpaolo Fiorito

QUOTIDIANO “IL TIRRENO”

 

ARTICOLO PUBBLICATO SULLA CRONACA DELLA TOSCANA IN DATA 12 DICEMBRE 2005 AVENTE AD OGGETTO “SPELEOLOGA BLOCCATA NEL CORCHIA” (pag. 9)

 

 

Per opportuna chiarezza, nonché per la corretta divulgazione di informazioni sulla vicenda vissuta dalla speleologa di provenienza Campana A.C., di seguito viene chiarito quanto effettivamente e realmente verificatosi nella notte tra il 9 e 10 dicembre u.s. all’interno dell’abisso del Monte Corchia.

 

A cavallo di venerdì 9 e sabato 10 dicembre uu.ss., è stata organizzata una escursione alla quale hanno preso parte speleologi provenienti dalla Campania (gruppo Naturesplora) e dall’Umbria, nonché speleologi del Gruppo Archeologico Apuano di Massa (in veste di accompagnatori del quale fa parte Pierpaolo). La speleologa è stata sopraffatta, dopo circa 8 ore di normale progressione nella grotta, da una forte stanchezza. Al fine di non compromettere ulteriormente lo stato fisico della malcapitata e di evitare ulteriori complicazioni, i presenti di comune accordo hanno deciso di accompagnare la giovane vicino alla galleria artificiale che, dall’esterno, immette nel tratto turistico, al fine di accompagnarla verso l’esterno. Pertanto un gruppo è rimasto con la speleologa esausta ed un altro è uscito all’esterno al fine di richiedere l’intervento del C.N.S.A.S. (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) al solo fine di reperire la chiave del lucchetto posto alla cancello di ingresso della galleria. Nel contempo è stato allertato il servizio “118” in maniera da prestare le dovute cure alla speleologa una volta uscita. Dopo circa mezz’ora dalla richiesta è giunta sul posta una squadra di Vigili del Fuoco del Comando di Viareggio (forse avvisati dal 118) i quali dopo aver atteso invano, per almeno 1 ora,  con i presenti l’arrivo del custode della grotta con le chiavi, hanno  provveduto semplicemente a tagliare con un flessibile uno delle staffe di chiusura della porta, consentendo così l’uscita della speleologa e dei suoi accompagnatori. Fatto questo la giovane è stata caricata sul fuoristrada dei VV.FF. e accompagnata nel vicino paese di Levigliani dove l’attendeva una autoambulanza che la poi trasportata presso l’ospedale Versilia.  Si chiarisce pertanto che A.C. non si è mai persa, né, tantomeno abbandonata dai suoi compagni. E’ sempre stata in compagnia e curata.

 

Giunzione da record tra BC 4 e Malaboka.

Ve la ricordate la Malaboka descritta per la prima volta nelle news esplorative del nostro sito www.ggb.it ? Quell'infinita serie di gallerie risalite da Tolminesi, Capodistriani e Bresciani per chilometri fino ad un dislivello di +720, oltre 20 ore dal fondovalle fino nel cuore del Kanin? Quella serie di rade e folli esplorazioni in barba a vari sifoni (e ad ogni buon senso?) perchè possibili solo nelle secche invernali più eccezionali? Ebbene, da mezzanotte e un quarto di domenica 12 Dicembre Malaboka è la seconda traversata al mondo con 1320 metri e 10 km tra ingresso e ingresso, 1400 m di dislivello massimo... Qualche notizia in più su www.ggb.it  

Notizia di Gianni Garbelli

Voglio scrivermi addosso, dopo tante recensioni tocca a me. Ignoro quali siano i dati dei visitatori degli altri siti speleo, qualcuno li rende pubblici, altri invece no. Questo qui sopra è il grafico delle statistiche di accesso alla scintilena e a quello che rimane del vecchio sito dell'UTEC, quello nuovo invece ha un contatore a parte. In colore lilla, le pagine viste al mese. Il numero 190.000 di novembre è il frutto di Imagna, ma mi ero talmente rotto le scatole di mettere il codice del contatore e la maggior parte delle 400 foto pubblicate non avevano il contatore, quindi la conta delle pagine fa molto difetto, probabilmente nei primi giorni di novembre sarà stata superata quota mezzo milione di pagine viste. Per gli altri mesi il dato è più o meno stabile, tra le 25000 e le 30000 pagine visitate, e comunque non sono tantissime, perchè  a oggi la scintilena si compone di 2500 pagine circa accumulate in quasi tre anni, quindi in teoria ogni pagina è vista mediamente solo 10 volte al mese... è una statistica del kaiser, in realtà il 35 per cento dei visitatori entra dalla home page.

La riga verde più bassa corrisponde al numero di visitatori unici mensili, praticamente conta i visitatori effettivi che poi visitano ognuno n pagine. Questo numero varia, da un minimo di 5500 visitatori di agosto ai 12000 di novembre, quest'anno per la prima volta ad ottobre sono state superati i 10000 visitatori mensili, diciamo che la media potrebbe essere di 7000 al mese, praticamente quasi 220 al giorno.

Giornalmente poi la cosa non è vera, perchè nei giorni lavorativi si contano sempre intorno ai 300 visitatori, mentre il sabato e domenica difficilmente si superano i 200, senza mai scendere sotto i 100, limite inferiore toccato il giorno di ferragosto.

Il numero degli accessi unici è maggiorato in eccesso, perchè conta circa un 20% in più: sono quelli che vedono le pagine dei siti partner, quelli che fanno scorrere le notizie della scintilena sul proprio sito, e contribuiscono ad aumentare il numero di visite soprattutto i siti speleopg, ggb, ultimamente speleocomputer, e altri molto frequentati.

Probabilmente la scintilena da sola movimenterebbe 5000 visitatori al mese.

Questi sono i dati riferiti al numero di accessi, ma un altro dato che può misurare la popolarità di un sito è il pagerank di google. Google conta quanti link riceve una pagina e riesce a stabilire link più o meno importanti se provengono da siti importanti. Il tutto si esplica in una barretta verde e grigia che appare nel browser di chi ha installato la barra di navigazione di google. Il massimo del valore di pagerank è 10, nessun sito italiano raggiunge 10, www.google.it ha 9 come yahoo, poi sotto tutti gli altri.

Il sito speleo italiano che ha page rank più alto, o per lo meno quello che sono riuscito a trovare io, è il sito delle Grotte di Castellana, l'unico con pagerank uguale a 6. Nella speciale classifica troviamo una decina di siti speleo con page rank 5, tra cui anche la scintilena, mentre il "mio" vecchio sito dell'utec ha pagerank 4.

Un altro modo per determinare la popolarità è quello di verificare il posizionamento nei motori di ricerca, ma non è un dato che può significare molto, se non che chi sta tra i primi dieci risultati entrerà nella prima pagina del motore di ricerca e quindi godrà di molti più visitatori di tutti gli altri. Cercando ad esempio la parola "speleologia" con google, e su questa parola ho lavorato molto per arrivare in cima, al primo posto troviamo www.speleo.it e al secondo la scintilena, ma se cerchiamo la parola speleo per i siti italiani, al primo posto c'e' sempre speleoit, ma la scintilena sta al settimo posto.

Fine delle pippe mentali. Chissà come stanno messi gli altri siti?

Il "I Congresso sulle Cavità Artificiali. Archeologia del Sottosuolo: metodologie a confronto" si è appena concluso. I lavori sono stati semplicemente esemplari, come le persone che li hanno presentati. Tutti hanno lavorato, come sempre, con grande cuore ed entusiasmo. Ho potuto notare che il livello qualitativo degli interventi, dei pannelli e dei filmati è decisamente migliorato rispetto a quanto visto in convegni e incontri passati, segno che in questi ultimi tempi si è lavorato e con impegno. Ineccepibili i contributi prettamente archeologici. Chi ben mi conosce sa che queste non sono lodi, ma dati di fatto, che tra qualche mese si potranno constatare leggendo gli Atti. Ringrazio tutti quelli che sono venuti a Bolsena perchè ognuno ha dato, anche con la sua sola presenza, il proprio contributo alla riuscita della manifestazione. Oltre alle relazioni sono stati proiettati numerosi filmati, si è allestita una mostra sulle cavità artificiali italiane e una sala con attrezzature scientifiche per le indagini nel sottosuolo e l'attrezzatura speleosubacquea. Domenico Zanon ha incantato la platea con i suoi insetti, tanto che prima delle 20.30 il teatro Storico, che ci ospitava, non siamo riusciti a chiuderlo. Guglielmo Esposito ha portato ben 16 delle sue proiezioni in 3D. Due più del previsto. Guglielmo è stato fantastico, come sempre. Generoso, capace e soprattutto di grande umanità. A volte mi vien da pensare che quest'uomo, noi speleo (me per primo), non ce lo meritiamo: se imparassimo da lui faremo senza dubbio molta più strada.

Gli Atti del I Congresso saranno presentati al II Congresso e conterranno quanto presentato nei quattro giorni di manifestazione: lavori esposti, filmati e mostre fotografico-documentarie. I lavori in calendario non presentati non saranno messi agli Atti. Questo per rispetto nei confronti di tutti coloro che si sono impegnati ad essere presenti, pur tra innumerevoli difficoltà.

Per il dicembre del 2006 Vi aspettiamo quindi al: "II Congresso sulle Cavità Artificiali. Archeologia del sottosuolo: metodologia, documentazione e didattica".

 

Gianluca Padovan (Federazione Nazionale Cavità Artificiali)

Notizia di Fulvio Salvi pubblicata su Napoli Underground

Venerdì 16 dicembre 2005 presso la sede della Regione Campania, Centro Direzionale - Torre C3 - Sala Auditorium, dalle 9.00 alle 14.00, si terrà il convegno Territorio e Informazione.
Durante i lavori, che prevedono la presentazione del WEBGIS sarà introdotto anche il Catasto e Atlante delle Cavità Naturali ....


della Campania curato dalla Federazione Speleologica Campana e illustrato da N. Russo e V. Del Vecchio.
Il programma del convegno

Notizia di Michele Zandonati

Gli antefatti:
A seguito dell'allargamento della pista ''La Selletta'', sulla Paganella, e' stato completamente occlusa la storica grotta
del Bus del Giaz, nota fin dagli anni '30 per il suo particolare deposito di ghiaccio.

In seguito a questo sfregio ambientale, ci sono state dure prese di posizione del mondo speleologico trentino, delle quali si e' fatto portavoce il Presidente della S.A.T. in occasione del Congresso annuale dello scorso anno. La Societa' Speleologica Italiana, intanto, si e' mossa per vie giudiziarie, inoltranto un esposto alla Procura della Repubblica di Trento.

Attualmente l'area della pista da sci che ricopre l'accesso della grotta  e' delimitata e permane sotto sequestro.
Ulteriori valutazioni sullo stato della cavita'e su eventuali possibili interventi sono rimandati alla prossima primavera.

Costa meno avere un'occhio di riguardo per l'ambiente e il territorio, piuttosto che passarci sopra con le ruspe. Non e' difficile da capire. Voi che avete in mano i capitali e decidete la politica degli investimenti sulla risorsa ambiente, potete farcela.Ah, se avete bisogno di aiuto, chiamate pure. Noi, per quel poco che possiamo fare, ci siamo.

A suo tempo la notizia del sequestro era apparsa su www.trentinocorrierealpi.it , www.ladige.it , Inoltre su www.gruppogrotte.it c'e' gia' una raccolta di articoli sul tema Bus del Giaz) ; anche la Scintilena si era occupata della chiusura della grotta per la realizzazione di una pistada Sci: http://scintilena.clarence.com/permalink/156338.html ma alla fine di ottobre eravamo impegnatissimi con il raduno di Imagna e la notizia è caduta nel dimenticatoio, fino a che i fatti della Tav e la fiamma olimpica mi hanno ricordato anche delle piste da sci del bus del giaz...

Notizia di Roberto Schenone - Pascal van Duin

Oggetto: Recenti rilasci di acqua dalla diga di Campo Moro. Canyon del Cormor.

Resoconto ufficioso preparato da Pascal van Duin il 9/12/2005

Resoconto della manovra di rilascio controllato effettuata in Val Malenco dalla diga di Campo Moro nel sottostante torrente Cormor.

Rilascio effettuato da Enel allo scopo di verificare eventuali conseguenze nei pressi delle frazioni abitate di Campo Franscia e Lanzada in coordinazione con la protezione civile ed il soccorso alpino.

Andamento della manovra:
1-Venerdì 18 Novembre. Dalla mattina fino a Sabato mattina: Rilascio aumentato gradualmente fino a 2 m3/sec.
2-Sabato 19 Novembre. Dalla mattina fino a Domenica mattina: Aumento molto graduale, fino a raggiungere 16 m3/sec.
3-Domenica 20 Novembre. Dalle ore 7.00 alle 11.30: Aumento graduale fino a toccare 21/22 m3/sec.
4-Domenica 20 Novembre. Ore 11.30: chiusura della Paratoia. Ore 14.30 : fine della manovra.

Il totale dell'acqua rilasciata ammonta a 2 milioni di m3.

Resoconto di una visita effettuata a piedi alcuni giorni dopo.

Attualmente la portata minima risulta essere lievemente superiore a quella osservata prima di questa manovra.
Quindi nella seconda parte della discesa del canyon l'acqua risulta essere circa il doppio rispetto a prima. Se questo valore rimane inalterato la discesa dovrebbe risultare più impegnativa.

Ho riscontrato un grande deposito di ciottoli, alto fino a 50 cm, presso il laghetto a metà discesa. Questi ora è quasi completamente riempito, salvo una piccola pozza di circa 5 metri alla base della cascata.

Probabilmente anche in altri punti del percorso potrebbero essersi formati dei depositi di ciottoli, penso solo nei punti favorevoli a questi accumuli; forse alcuni passaggi saranno ostruiti ed obbligheranno a passare in modo diverso.
Per quanto riguarda gli ancoraggi, essendo pochi i punti esposti, non dovrebbero esserci stati grossi danni.
Per quanto riguarda i blocchi instabili: c'erano già prima e quindi il pericolo rimane sicuramente elevato tanto quanto prima.

Dalla costruzione di queste dighe è la prima volta che viene rilasciata così tanta acqua nell'alveo. In futuro però ci saranno probabilmente dei lavori di manutenzione e quindi altri rilasci di acqua sono da prevedere, non si sa in che misura.

Prima di affrontare la discesa conviene informarsi presso i guardiani della diga, oppure tramite la trattoria Edelweiss tel. 0342 451483 che è al corrente dell'evoluzione locale.

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