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Archivio Dicembre 2005

Una coproduzione Accademia della Lessinia e Federazione Speleologica Veneta

da un soggetto di Francesco Sauro regia di Alessandro Anderloni

Fonda, impressionante, dura; sorprendente, perché si apre minacciosa su un dolce prato e trascina con sé il nero della notte; bella, perché nei suoi pozzi si respira l’atmosfera di mille e mille esplorazioni, affascinante perché le sue gallerie fossili parlano una lingua antichissima fatta di pietre e sabbia; magica come una nera spada infissa nella roccia dell’altipiano lessino: questa è la Spluga della Preta, uno dei più famosi abissi del mondo, un vuoto profondissimo all’interno del Corno d’Aquilio, sotto i pascoli dei Monti Lessini Veronesi, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo.
In occasione della storica ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dalla prima esplorazione della Spluga della Preta, avvenuta il 13 giugno 1925, Alessandro Anderloni (regista) e Francesco Sauro (speleologo) hanno ideato e realizzato il film-documentario "L’abisso" coprodotto dall’Accademia della Lessinia e dalla Federazione Speleologica Veneta, un’opera unica nel suo genere, frutto di un accurato e appassionato lavoro durato oltre due anni, con il supporto
di moltissimi speleologi veneti, sia per le riprese in profondità che per la raccolta dei documenti storici e delle testimonianze degli esploratori.


Proiezione in anteprima
Domenica 18 dicembre 2005, ore 21.00
Auditorium della Gran Guardia

Piazza Brà - Verona

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Per informazioni: info@splugadellapreta.it

Colgo l'occasione di ringraziare vivamente la Federazione Speleologica Veneta per avermi invitato personalmente alla prima a Verona, ho già avuto modo di ringraziare Maui, mi ha fatto molto piacere ricevere a casa l'invito, purtroppo Terni - Verona distano 400 o 500 km, un pò di nebbia, qualche spolverata di neve e almeno un giorno di ferie che non ho perchè le ho bruciate già tutte. Grazie mille.

Il fascino del mondo sotterraneo

Cosa c'e' di bello nelle grotte?

A Cura del CARS di Altamura (BA)

 

Che cosa spinge gli speleologi a esplorare affrontando il rischio, le difficoltà, la fatica.

Innanzi tutto è necessario distinguere tra speleologi e speleoturisti.Questi ultimi sono appassionati che visitano le grotte già conosciute per il piacere di vedere, fotografare, vivere, l'emozione di un' escursione sotterranea.

Gli speleologi invece sono mossi da una motivazione diversa: scoprire ed esplorare le grotte.Cio' puo' essere fatto dal punto di vista fisico penetrandovi per la prima volta, e dal punto di vista scientifico, cioè andando a studiare e rilevare aspetti sconosciuti del mondo sotterraneo.L'elemento comune rimane l'esplorazione, il gettare la luce sull'ignoto. E' ovvio che questo è molto piu' difficile rispetto al semplice turismo e richiede tempo,capacità ,sforzi sistematici:ma la soddisfazione e la gratificazione personali sono senza dubbi differenti.Fermo restando l' amore un po' irrazionale per le grotte, quindi diversi approcci a questo mondo. C'è chi è appagato dalla bellezza estetica delle forme sotterranee:percorrere una grande galleria,osservare lo scorrere di un fiume nel buio,contemplare la forza di una cascata, ammirare le mille forme di cristallizzazione sono certamente momenti importanti durante una discesa nel sottosuolo.Non a caso la maggior parte dei frequentatori delle grotte,intesi come numero,sono i visitatori delle grotte turistiche per le quali il fascino è costituito proprio dal paesaggio e a volte dalla bizzarria delle forme della roccia, che di solito le guide si affrettano a identificare con animali o personaggi noti.

Lo speleologo da tutto questo non è attratto, anzi spesso ne è infastidito:per lui contano la profondita' di un pozzo, la forza di un fiume sotterraneo,la possibilita' di muoversi dentro la montagna lungo tre dimensione, la complessità di un zona labirintica da topografare e poi capire. L'amore per la grotta continua anche a casa attraverso gli studi a tavolino, lo sviluppo dei disegni e le ipotesi di lavoro per la discesa successiva, sogni di esplorare mondi sconfinati, la droga di tornare a illuminare per la prima volta luoghi che rimangono il regno del buio, dell'acqua e delle rocce. Questa passione tutta umana porta a formare, prima o poi, gruppi speleologici dovunque esistano grotte. Nel mondo ci sono oggi decine di migliaia di speleologi e quasi tutti fanno parte di una comunita' che condivide i dati, le scoperte il linguaggio e la passione .

Tutte le grotte di questo libro, cosi belle da ammirare, hanno avuto qualcuno che per la prima volta ne ha calpestato i pavimenti.Qualcuno che vedeva gli ambienti non come le foto,sapientemente illuminate, ma solo con il suo piccolo alone di luce ad acetilene.Qualcuno che ha girato l'angolo,oramai sfiancato da troppe ore  passate sottoterra, scoprendo che la grotta continua ancora.in tutto questo sta il fascino della speleologia.

Notizia di Franci Maleckar:

I colleghi della SS Dimnice di Koper-Capodistria, con altri speleo italiani e sloveni hanno collegato sulla parte slovena del Kanin il pozzo BC5 con Mala Boka, quindi dovrebbe essere piu' di meno -1500 m se non sbaglio..comunque di questo sentirete parlale ancora.. buona settimana

La Casa Editrice Antersass sta producendo e distribuendo film a soggetto alpinistico, esplorativo e culturale inseriti nella nuova collana eXplorazioni verticali.
Scopo della collana è quello di rendere disponibili al pubblico validi film ambientati in montagna e in terre selvagge, che altrimenti passerebbero rapidamente in festival italiani o stranieri per poi svanire nel nulla, restando di fatto sconosciuti al pubblico. In particolare, si cerca di raccogliere documenti che non si limitino a una buona confezione estetica, ma che abbiano contenuti culturali, artistici e alpinistici di rilievo, girati spesso in condizioni molto difficili.
 

In particolare riteniamo possa interessarvi il dvd di Fulvio Mariani e Andrea Gobetti

 

1.      L'OMBRA DEL TEMPO  durata 52' di Fulvio Mariani e Andra Gobetti anno 2005.
Negli abissi e nei fiumi sotterranei delle grotte del Marguerais da mezzo secolo gli esploratori cercano "l'ombra del tempo". Una ricerca che va oltre il concetto scientifico, e coinvolge in forti emozioni, quali la nostalgia, l'inquietudine, la febbre da esplorazione.

 

Gli altri titoli in catalogo sono:

 

1.      LA VIA INVISIBILE durata 50' (+ video commento dell'autore) di Franco Michieli anno 2004. Il racconto poetico e onirico di una traversata esplorativa "a vista" nell'isolamento totale del Nordland norvegese. Al DVD è abbinato un CD con le musiche originali del film

2.      LA CATTEDRALE durata 29' di Lorenzo Nadali e Pierino Dal Prà anno 2005
L'eccezionale atmosfera vissuta da una fortissima cordata scalando una delle vie più impegnative della Parete Sud della Marmolada

3.      LA MONTAGNA INVENTATA durata 106' di Enrico Camanni anno 2000.
La ricostruzione dell'evoluzione dell'alpinismo dalla conquista del Monte Bianco all'arrampicata sportiva, con innumerevoli documenti filmati relativi alle diverse epoche, con la regia e il commento di uno dei più esperti storici del settore.

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.intraisass.it/multivision .

 


Il prezzo al pubblico è di euro 18. Effettuiamo vendita per corrispondenza senza addebito di spese postali.
 

Per ogni informazione si prega di contattare  la responsabile della collana Paola Lugo, al seguente indirizzo: paolalugo@intraisass.it

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