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De.licio.us
Archivio Settembre 2005

Sabato 1 ottobre alle ore 18.30 presso la Sala dell'ex Albo Pretorio-Piazza Piccola, 3- Trieste, ci sarà l'inaugurazione della mostra dal titolo: "Depositi di riempimento nelle grotte- archivi del tempo". Con l'occasione verrà presentato anche il volume IV della rivista Ipogea. Ci farà enorme piacere avervi con noi.

Per i possessori di ADSL e clienti EMULE e' possibile scaricare i
filmati in DIVX HOME THEATRE sottostanti .
Ogni titolo di filmato (vedere sotto) e' seguito da relativo Link.
Utilizzando la funzione "cerca" di EMULE e digitando la
parola "speleologia" e' possibile trovare gli stessi filmati anche
nei formati 3PG per " CELLULARE" e  Divx  per "PALMARE OS". 



[DIVX ITA]- E l'acqua attraversò il corchia-speleologia.avi

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20corchia-
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[DIVX ITA] Obscure Life -versione 2 - 2005 - biospeleologia -
speleologia.avi


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202005%20-%20biospeleologia%20-
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[DIVX ITA] - miniera buca della vena-apuane-speleologia.avi

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[DIVX ITA]- corchia verso il fondo- speleologia.avi

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[DIVX ITA] tecnica di monitoraggio antro del corchia -
speleologia.avi


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20del%20corchia%20-%
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[DIVX ITA]-introduzione alla biospeleologia-speleologia.avi

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[DIVX ITA] abisso milazzo - apuane- speleologia.avi

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[DIVX ITA] sagarmatha national park - trekking in himalaya.avi

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[DIVX ITA] lezione analisi acque sotterranee Veneto- speleologia.avi

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Esercitazione Regionale  di Soccorso Alpino

“ Missing  2005”

La X Zona del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, d’intesa con il Forum delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile del Comune di Palermo, e con la collaborazione del Comune di Isnello, dell’Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Palermo, dell’Ente Parco delle Madonie e della Direzione Provinciale di Protezione Civile,

organizza una esercitazione regionale di soccorso alpino e speleologico, avente ad oggetto la ricerca ed il salvataggio di un alpinista disperso in ambiente impervio.

 

            L’esercitazione avrà luogo nell’ambito del Parco delle Madonie, con base operativa nel Comune di Isnello dal 30 settembre 2005 al 02 ottobre 2005.

 

            La manovra in oggetto nasce dalla sentita esigenza di uniformare i protocolli operativi di intervento nell’ambito di uno degli scenari di più probabile accadimento nell’area montuosa delle Madonie: un escursionista che, a causa di un malore o altro, faccia perdere le sue tracce.

Nel corso degli ultimi anni, varie volte il CNSAS è dovuto intervenire nell’area montuosa delle Madonie per tali tipi di emergenze, tra cui, la più famosa è quella del 2001, rimasta irrisolta, relativa alla scomparsa sul Pizzo Carbonara di Michele Cortese, bancario di Caltanissetta.

           

Attraverso tale esercitazione, si vuole così fare il punto sulle tecniche più avanzate di ricerca disperso, anche con l’ausilio della tecnologia GPS NAVSAT e di Unità Cinofile Ricerca di Superficie del CNSAS messe a disposizione dal Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo, ed eventuale salvataggio in ambiente impervio, con tecniche di soccorso alpino e/o speleologico, a seconda del luogo del ritrovamento, previa medicalizzazione dello stesso, se ferito.

 

Scopo dell’esercitazione:

1. Addestramento dei tecnici del soccorso alpino e speleologico siciliano alla movimentazione di squadra in ambiente impervio per ricerca e salvataggio di dispersi.

2. Pianificazione e verifica dei protocolli di intervento e di coordinamento operativo e logistico con le altre strutture  istituzionali e di volontariato, della  Protezione Civile, del  Servizio Sanitario Regionale e delle Forze dell’Ordine.

 

Enti Partecipanti:

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico X Zona Sicilia, CNSAS Servizio Regionale Lombardia, Comune di Isnello, Comune di Palermo Assessorato alla Protezione Civile, Direzione Provinciale Protezione Civile,  Forum Associazioni Volontariato Protezione Civile del Comune di Palermo, Ente Parco delle Madonie, Corpo Forestale, C.C., Polizia Provinciale Palermo,  Associazione Giubbe d’Italia di Cefalù.

Scenario :

Lo scenario operativo ipotizza la richiesta di intervento del CNSAS per la ricerca di due escursionisti di mezza età, in buone condizioni fisiche, che, alla sera precedente all’avvio dell’esercitazione, non sono  tornati a casa da una escursione sulle Madonie.

L’autoveicolo è stato ritrovato alla piazzola di sosta da cui si diparte un sentiero.

Nella zona interessata (Pizzo Carbonara 1979 s.l.m) sono presenti canaloni, zone boscate, varie grotte e forre.

Le squadre del CNSAS muoveranno in ricerca di squadra, anche con l’ausilio delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino Lombardo, in collaborazione con il Soccorso Montano del Corpo Forestale Regione Siciliana.

Nel caso di ritrovamento dei dispersi in ambiente impervio si procederà al loro recupero, previa medicalizzazione con la collaborazione di medico CNSAS, con tecniche di soccorso alpino.

Ha assicurato inoltre collaborazione, per la ricerca dei dispersi, con l’elicottero, il Dipartimento regionale di Protezione Civile.

Tempi previsti:

Dalle ore 09,00 del 30.09.05 alle ore 24,00 del 02.10.05.

 

Presentazione dell’operazione:

Prima dell’inizio delle operazioni, nella mattinata del venerdi 30 settembre 2005, verrà effettuato un briefing multi- mediale, alla presenza delle Istituzioni e dei mezzi di stampa.

Alla presentazione dell’esercitazione il giorno 30 settembre 2005 ore 09,30 e seguenti, presso la sala consiliare del Comune di Isnello, parteciperanno:

Il Sindaco di Isnello Dr. G. Alcamisi

L’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Palermo Ing. Giovanni Avanti

L’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Ing. Spataro

Il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie Massimo Belli dell’Isca

I  Dirigenti degli Uffici partecipanti all’evento.

 

 

Il Delegato X Zona Speleologica

Avv. Giorgio Bisagna

Sabato 15 ottobre c.a., alle ore 15.30 avrà luogo presso il Municipio di Sant'Oreste (RM) l'assemblea annuale degli speleologi del Lazio.
Sono previste interessanti proiezioni d carattere speleo, sia durante l'assemblea che dopo cena.
Entro i limiti dello spazio disponibile sarà possibile pernottare (al sacco!) sul posto, per chi volesse farsi una escursione sul Monte Soratte la mattina successiva(meteo permettendo).
L'assemblea, così come gli argomenti, sono liberi, e contiamo che vi siano  relazioni sulle ultime esplorazioni in Lepinia.
Non si tratta di un convegno vero e proprio, ma in occasione delle recenti scoperte sul monte Soratte verranno senz'altro affrontati in modo conseguente
i problemi e le soluzioni proposte circa la salvaguardia delle cavità di particolare rilevanza  presenti nella Riserva Naturale del Monte Soratte.




        Andrea Bonucci
Federazione Speleologica del LAzio

Domenica 2 ottobre la spedizione La Venta e la troupe BBC,
raggiungeranno il campo avanzato sul ghiacciaio Gorner.
Dal campo invieremo aggiornamenti ed immagini per documentare in
diretta lo svolgimento delle esplorazioni dei mulini glaciali.

Alcune info relative alla ricognizione sono gia' on line su
http://www.laventa.it 

BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 30/09/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia

SITUAZIONE GENERALE

Questo fine settimana, a cavallo tra settembre ed ottobre, sarà ancora
una volta tormentato da nubi e qualche pioggia, anche se, soprattutto
nella parte centrale, sarà il sole a prevalere. La giornata di venerdì
30 settembre, infatti, inizierà sotto l’influenza di una prima
perturbazione che, diretta sui Balcani, interesserà velocemente e solo
marginalmente l’Italia. Sabato 1° ottobre il miglioramento sarà
completo ed il sole splenderà su tutta Italia mentre domenica 2
ottobre si affaccerà un nuovo peggioramento. Questa dinamicità
atmosferica sarà causata dal progressivo avvicinamento al Mediterraneo
centrale di un’estesa ed intensa area di bassa pressione con centro
tra Inghilterra ed Islanda. Questa bassa pressione in queste ore ha
inviato un primo fronte perturbato verso sud-est con obbiettivo i
Balcani, un secondo fronte perturbato, seguito da aria fredda ed
instabile nordatlantica, seguendo una traiettoria più occidentale,
raggiungerà il Mediterraneo centrale domenica, a
ttraverso la Francia. La seconda perturbazione genererà una bassa
pressione sui mari occidentali italiani dando inizio al nuovo
peggioramento. Le temperature caleranno di circa 5° nelle prossime 24
ore, per poi risalire temporaneamente nella giornata di domenica. I
venti saranno settentrionali, inizialmente moderati ma in rapida
attenuazione, fino a sabato, poi sud-occidentali.

PREVISIONE

Venerdì 30 settembre

Al mattino cielo nuvoloso con addensamenti cumuliformi a ridosso
dell’Appennino dove saranno più probabili locali piovaschi o rovesci,
anche temporaleschi. Nel pomeriggio ancora nuvoloso lungo l’Appennino
e nel sud della regione con residue, locali precipitazioni piovose ma
ampi rasserenamenti avanzeranno verso sud dai settori settentrionali
della regione. Temperature minime in leggero aumento, massime in calo.
Venti da deboli a moderati nord-orientali.

Sabato 01 ottobre

Mattinata con cielo sereno o poco nuvoloso, nel pomeriggio qualche
cumulo in più lungo l’Appennino ma senza piogge. Temperature minime in
calo, massime stazionarie od in leggero aumento. Venti deboli
settentrionali.

Domenica 02 ottobre

Al primo mattino cielo poco nuvoloso ma con nuvolosità in progressivo
aumento ad iniziare da ovest. Nel pomeriggio nubi cumuliformi
produrranno rovesci sparsi, anche temporaleschi, soprattutto nelle
zone occidentali della regione. Ulteriore, generale peggioramento in
serata. Temperature in generale aumento. Venti deboli o localmente
moderati sud-occidentali.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

Seguite sul web la costruzione del sito del Primer Congreso Centroamericano de Espeleología in Honduras: http://www.talgua2005.blogspot.com/ 

Catacamas, Honduras: 28 de octubre al 1 de noviembre 2005
Parque Eco Arqueológico las Cuevas de Talgua

Sabato 24 settembre alcuni speleologi della Federazione Nazionale Cavità Artificiali hanno esplorato, rilevato e documentato un antico pozzo privo di puteale, in disuso ed asciutto, profondo 85,48 metri.
Hanno partecipato alle operazioni: Alessandro Bavagnoli, Stefania Piccoli, Luigi Bavagnoli, Aldo Scoglio, Andrea Gagliardi, Roberto Basilico, Andrea Thum, Davide Padovan e Gianluca Padovan. Si ringraziano i proprietari del fondo in cui si apre il pozzo per la sensibilità e la disponibilità. I dettagli dell'operazione saranno presto pubblicati nel sito della Federazione (www.fnca.teses.net).

 39* corso di Speleologia del GGP

Il corso ha inizio il 25 Ottobre fino al 10 Dicembre

Club Alpino Italiano sezione di Terni

Gruppo Grotte Pipistrelli

Scopri con noi il mondo segreto delle grotte

6 lezioni teoriche (ven. sera)  +   5 esercitazioni pratiche (domenica)

 

Termine iscrizioni : mart. 25 ottobre 2005    -   Costo :  110,00 €

 

Direttore del corso: Carlo Gatti (Istruttore di Speleologia C.A.I.)

Con il patrocinio del Comune di Terni

INFORMAZIONI / ISCRIZIONI:
 

 Gruppo Grotte Pipistrelli – Club Alpino Italiano sez. Terni - Via Fratelli Cervi 31

Apertura sede: martedì e venerdì dalle ore 21.30 (tel. 0744/286500)

Oppure telefonare direttamente ai seguenti numeri:

Vittorio 328/2253935 - Carlo 338/6703305 - Augusto  335/5333567

Saquean piedra volcánica del Xitle

El representante legal de los comuneros asegura que han denunciado el saqueo ante las autoridades, pero no han hecho nada

Por Alberto González

Grupo Reforma

Ciudad de México (26 septiembre 2005).- Los tubos de lava de la erupción del Xitle, hace miles de años, son fragmentados con barretas y mazos para saquear las formaciones y venderlas en el mercado negro para decorar casas.

En un recorrido realizado por REFORMA en la propiedad comunal de San Andrés Totoltepec, se observaron los techos y paredes de los tubos despedazados en el suelo.

De acuerdo con Humberto Guzmán Álvarez, represente legal de los comuneros de San Andrés Totoltepec, el saqueo ha sido denunciado ante las autoridades de la Delegación Tlalpan, pero no han obtenido respuesta:

"Pedimos más vigilancia, pero no la han puesto", dice Humberto mientras señala las rocas con pequeñas agujas de material basáltico formadas por el goteo del agua, durante miles de años.

"No sabemos quien se la roba. Vienen en la noche y rompen las grutas, y las dejan ahí tiradas, después otra noche meten camiones y se la llevan, al parecer para las fachadas de las casas",comenta.

Humberto comenta que en una ocasión él y un grupo de comuneros encontraron fragmentos de roca amontonadas en varias grutas y para que no se la llevaran la rompieron aún mas, hasta que quedaron pequeños pedacitos.

La falta de vigilancia en el Xitle se observa en el camino hacia los tubos lávicos: hay una zona con 10 automóviles desmantelados, uno tras otro.

Hay cuevas en las que lucen pintas con graffiti, y sitios en donde la hoja seca de los árboles fue sacada para venderla a los amantes de jardines y macetas, y una zona en que los montones de cascajo comienzan a aparecer, como ha sucedido en otros puntos del Ajusco antes de que aparezcan las primeras casas improvisadas.

Lamenta robo especialista

Para el el jefe del Servicio Sismológico Nacional, Carlos Valdés, el saqueo de las formaciones rocosas es un crimen al patrimonio natural y cultural del país.

"Es arrancarle a la naturaleza un pedacito que le costó miles de años formar. Hagamos de cuenta que nos robamos una pieza de una iglesia colonial, la cual tiene un valor cultural e histórico; sólo que ésta fue creada por la mano del hombre y la roca por la naturaleza", comenta.

De acuerdo con el investigador de la UNAM, estas formaciones pueden ayudar a la gente a entender cómo es una erupción, ya que en el piso se observan marcas del escurrimiento de la lava.

"Esto crea un poco el interés de la gente por conocer que vivimos en un país con riesgos muy importantes, pero que también esos riesgos han permitido que se haya creado una civilización en un lugar tan complicado", comenta.

Las estalactitas de estos tubos, señala, también pueden servir como un medidor de la infiltración de agua al subsuelo, no tan común ya que se trata de material basáltico, a diferencia de las estalactitas de caliza, que son las que se conoce más.

"Son verdaderos medidores de cuánta agua cae, porque uno puede calcular el tiempo que se tardan en formar estas pequeñas agujitas y ver cuál es la permeabilidad de la roca", explica.

No obstante, comenta que seguramente si se explora la gruta más a fondo se van a encontrar más formaciones de este tipo.

"Aquí lo que vemos es una falta de respeto a la naturaleza y a las formaciones, y al Xitle, que es un volcán muy importante para la cultura.

Abisso Fuori di-vento
Dopo una nuova sequenza di micidiali strettoie si scendono ancora alcune brevi verticali fino ad affacciarsi su un inquietante P.30 battezzato Totalcess. (3x15). Praticamente la cavità sbuca su un tettonico merdoso (appunto Totalcess), che ogni 15/20 secondi scarica materiale e acqua.
Non si capisce da dove arrivino i fiumi di vento che per più di due mesi hanno aizzato l'impeto disostruttivo, dal momento che il merdabisso si comporta da ingresso basso e spegne le fiamme (degli accendini... perchè noi
usiamo solo led), lungo le strettoie.

Dati attuali: al momento lo sviluppo é di 311 metri per un dislivello di 130 metri. Interessante il fatto che la quota del fondo é 680 m, quindi la più bassa del sistema di Dossena.
Alcuni pozzi sono tempestati di gasteropodi di grosse dimensioni... purtroppo dopo la sequenza di strettoie che fa veramente paura.
Nei dintorni sono stati trovati altri 5 ingressi supersoffianti... proveremo in quelli.

Notizia di Max Pozzo

Dopo l'incontro di sabato scorso con gli organizzatori di Imagna 2005,
persone veramente simpatiche e attive con cui c'è stata un'ottima intesa sin dall'inizio e che ringrazio per la disponibilità, vi informo che il lavoro di SpeleoFotoContest non si è fermato a Levigliani ma per l'occasione è migrato in valle Imagna.

Per la precisione cosa faremo? oltre a proiettare sin dal primo giorno del convegno immagini, filmati, documentari, fotografie in 3D e quant'altro sia proiettabile (siamo a cottimo nella chiesa sconsacrata del paese, per cui per gli accordi venite li'), abbiamo previsto un'incontro tecnico-didattico che si terrà la domenica 30 ottobre in due grotte della Valle Imagna. Grotte che sono l'una accanto all'altra e facilmente raggiungibili. Le ho visitate sabato scorso e devo dire che si prestano perfettamente a quello che vogliamo fare.

Le grotte in questione sono la Grotta Europa e il Buco del Corno di Bedulita Semplici, facili, e soprattutto belle da riprendere, offrendo un'infinità di scenari. Basta girarsi e vedere la scena.

Durante quella giornata li' daremo un'infarinatura di fotografia ipogea, ripresa video e fotografia in 3 dimensioni. Faremo dei gruppi, secondo ciò che vorrete fare, e ci sposteremo da una grotta all'altra (distanza 50 metri) per eseguire svariati tipi di ripresa, sia fotografica, sia video, sia 3D.

La partecipazione è aperta a chiunque vorrà partecipare, fino al
raggiungimento massimo di 50 persone, numero massimo da noi gestibile. I requisiti per la partecipazione sono i seguenti: assicurazione personale (SSI o CAI o altra forma di copertura propria purchè comprenda la speleologia), attrezzatura propria (serve solo casco con doppia illuminazione, tuta, sottotuta, stivali e/o scarponi e carburo) e soprattutto le apparecchiature fotografiche (perchè senza quelle non potrete ovviamente fare foto ;))) e non dimenticate il cibo e soprattutto le bevande ;)

Noi cercheremo di spiegarvi al meglio le tecniche che utilizziamo e di farvi vedere i nostri risultati, sperando che questi possano motivarvi a fare riprese in grotta, al fine di continuare il lavoro di chi ci ha preceduto.

Per l'iscrizione è sufficiente mandare una mail al sottoscritto con nome e cognome, gruppo di appartenenza, specificando il tipo di assicurazione e a quale settore è interessato (video, fotografia digitale, fotografia tradizionale, fotografia 3D). Ah... la partecipazione è COMPLETAMENTE GRATUITA, serve solo spirito di partecipazione e di osservazione, oltre alla volonta' . Questo sarà il primo lavoro della neonata commissione SSI, battezzata attualmente commissione reportage ed il cui nome definitivo verrà discusso in assemblea ad Imagna.

Aspetto le vostre mail, ci farà piacere riceverne tante. Consiglio comunque di non aspettare l'ultimo momento, bensì di affrettarsi perchè, visti i tempi stretti, non garantisco risposte nei giorni antecedenti il convegno.

Ringraziamo in anticipo gli organizzatori di Imagna 2005, tra cui Giorgio Pannuzzo e Mauro Ravasio che si sono sbattuti per noi con volontà ed entusiasmo.

Paolo Dori - Gruppo Speleologico Archeologico Versiliese
Comitato organizzatore SpeleoFotoContest Corchia 2005

La Federazione Speleologica Veneta sarà presente con un proprio stand alla manifestazione ?ExpoDolomiti ? montagna, sport, turismo e tempo libero? che si svolgerà a Longarone (BL), negli spazi della fiera, dal 30 settembre al 2 ottobre 2005 con i seguenti orari:
venerdì dalle 14.30 alle 19.00
sabato e domenica: dalle 10.00 alle 19.00.

Siamo al padiglione A2, corsia E, stand 30-31

Venite a trovarci!!!


**********************************************
Segreteria FSV
c/o Maria Luisa Perissinotto
Via Finlandia 10
30027 San Donà di Piave (VE)
T 0421 336880
C 333 2277864
@ segreteria@speleologiaveneta.it

Periódico Digital Espeleológico
CUBA, 26 de septiembre del 2005
  
 EDITORIAL

Notiespeleológicas
FINALIZÓ EL 14º CONGRESO INTERNACIONAL DE ESPELEOLOGÍA (GRECIA)

A ORILLAS DE LA TEMPESTAD

EN PINAR DEL RÍO, EVENTO DE NATURALEZA TURNAT 2005

ESPELEÓLOGOS CUBANOS EN CUEVAS DOMINICANAS

LA ESCUELA NACIONAL DE ESPELEOLOGÍA DR. ANTONIO NÚÑEZ JIMÉNEZ, SE LLENÓ DE PRÍNCIPES ENANOS

EXCURSIÓN AL RÍO MANACAS-LOS POZOS

Convocatoria
XXII JORNADA CIENTÍFICA. Grupo Espeleológico ?Cayobarién?

CONVOCATORIA ?ESPELEO-PINAR 2005?. Circular No. 1

Artículo Científico
ESTUDIO PRELIMINAR DEL MAYOR SALTO DE AGUA REPORTADO EN EL CARIBE INSULAR I

Literatura y Espeleo
ROLANDO ESCARDÓ
Recuento y Despertar

ASÍ ES MI PINAR

De la HistoriaME CIMARRONIÉ?
ExpedicionesLA JOVEN NIÁGARA II
Viajeros
CUBA: PASAJE A LA NATURALEZA
Guanahacabibes XV

EspeleoarteSIN TÍTULO
Espeleo-Arqueología
SITIOS ARQUEOLÓGICOS ABORÍGENES DE GUANAJAY Y SU RELACIÓN CON OTROS SITIOS DE LA REGIÓN CIRCUNDANTE I

FigurasMARÍA REICHE: LA DAMA DEL DESIERTO
EspeleocaricaturaCLASE DE NUDOS
Espeleoefemérides
 

  
Sitio web recomendado
http://www.ffspeleo.fr/
FRENCH SPELEOLOGICAL FEDERATION

 En INTERNET: http://www.pinarte.cult.cu/gedaespeleo/html/explorador.htm
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Director: Pedro Luis Hernández / Editora y correctora: Rosa Pablos de la Rosa / Diseño y webmaster: Raudel del Llano
Informativas: Carlos A. Borrego

Las ideas expresadas en cada artículo reflejan la opinión del autor






EDITORIAL

Septiembre es un mes para el reimpulso, terminan las vacaciones y se vuelve a la rutina diaria, que emprende la senda final hacia la conclusión de un duro año, lleno de alegrías y sinsabores, que permiten hacer un recuento del camino trazado y planificar el futuro. Pero es precisamente el noveno mes de año, el momento oportuno para hacer un alto de reflexión y rectificar los objetivos y salvar aquellos deslices a los que obliga la vida, para tratar de terminar bien un nuevo advenimiento solar.
Los sinsabores que todo el planeta tierra ha vivido ante el desastre de Katrina, en los estados ribereños del Mississippi y Alabama, que conllevó a la desaparición monstruosa del esplendor de la yazsista ciudad de Nueva Orleáns, es uno de los motivos que nos obligan a pensar ?don sólo de los seres humanos, pero a veces malévolamente utilizado por nuestros semejantes?. No sólo para el retrógrado gobierno norteamericano, responsable no del desastre natural, que es imposible de detener, sino del desastre social y ecológico, provocado por el desoír constante a lo largo de la historia del siglo XX y de lo que va del XXI, del reclamo de los científicos de todo el mundo, sobre las consecuencias que provoca el juego diabólico, que el hombre a emprendido en contra de la madre natura.
Cuando veía las imágenes de la estampida automovilística que ocasionó la voz de huida del accidente meteorológico, estaba muy lejos de imaginar, que en un país tan poderoso no existiese la más mínima organización de socorrismo, para aquellos que no poseían los autos para salir de la inmunda fosa, en que se encontraba enclavada tan bella ciudad.
Pero desgraciadamente así fue. Las desigualdades sociales, aún en un país del primer mundo, trae aparejado el desconocimiento, la fragilidad, la dependencia, y la no independencia en el pensamiento del ser humano; la limitación de la libertad de acción, la pasividad ante la muerte, el desespero y la desesperanza.
Todos los hombres somos responsables con la acción propia de los males que hoy aquejan al mundo. Los gobiernos son los sistemas de organización que en teoría deben permitir la autoprotección de todos los ciudadanos y por ende la conservación del medio ambiente en pos de un mundo mejor.
Pero entre aquellos que huyeron a tiempo hacia otras ciudades más seguras, estoy seguro que se encuentran muchos de los culpables de tal desastre, pues son los dueños de los pozos petroleros y refinerías que fueron abandonados a su suerte y desbordaron en gasolina, lubricantes y petróleo las aguas que inundaron la City, un comentarista de televisión refería: ?están rodeados de agua y mueren de sed?. La ausencia de una conciencia social de los males que nos aquejan en nuestro propio entorno, permite que especuladores de tierras vendan a precios exorbitantes terrenos e inmuebles, que al final se convierten en cementerios de sus compradores. La sed de riquezas del capitalismo demoledor, militarista de estado que predomina en esa ?milagrosa nación?, trajo que, año tras año, se rebajaran los presupuestos de mantenimiento y construcción de los diques que protegían a una ciudad que se encuentra por debajo del nivel de un gran río y de un gran lago, y a su vez, se desviaron los presupuestos
 destinados al salvamento, el socorrismo, la salud pública y para colmo de males, sus tropas elites se encuentran acantonadas en Irak, defendiendo los sacrosantos intereses petroleros de unos pocos, mientras sus familiares, amigos y conocidos, mueren en su tierra natal, la que al regresar no encontraran ya igual.
Junto a esos que huían, también partía el espíritu del ?American Way of Life? tan bien cuidado por aquel ?divino ser? que en su rancho de Texas, conversa a diario con Dios, según él, y que al parecer éste le recomendó ?ya que Bush expresa que se guía por la palabra del santo supremo? que no abandonara sus vacaciones espirituales, y no se preocupara, ya que los suyos estaban a salvo del Apocalipsis. Tal pareciera que este es el mensaje, pues lo que se ve por la televisión son: negros, latinos y norteamericanos pobres, que estaban condenados a sufrir el diluvio universal que comenzó en Centroamérica cuando Micht y las Islas del Caribe con otros ciclones tropicales, continuó en el Pacífico abarcó Europa recientemente, llegó a Nueva Orleáns y hoy invade China, y al parecer continuará?
Pero decía al principio de estas palabras, de la necesidad del alto y de la reflexión, pues no basta sólo con tener un sistema de Defensa Civil y socorrismo eficiente, no basta sólo con dar cifras de cero muertes y atención total a los damnificados de un ciclón o de un tsunami y de una gota fría o de un tornado. Eso que indiscutiblemente es un logro de cualquier estado, puede estar manchado, por la contribución de cada país a la preservación del Medio Ambiente. Ahí esta hoy el secreto de la eficiencia estatal. El Estado lo somos todos, ya que él no es un solo hombre, no es un solo gobierno, no son los órganos de represión y vigilancia; el Estado, gústele a quién le guste, es el conjunto de la sociedad, incluyendo los privados, que permiten la organización de la misma, de ahí el valor ejecutivo de cada ser, de ahí la necesidad de la conciencia en cada ser. Aquellos que se pueden ver reflejados en los que salvaron el pellejo huyendo en autos, aviones o en helicópteros, como ocurrió en
 el Pacífico, no se crean que se han escapado de su propia indolencia, ?de aquí no sale nadie?, como dijera alguien; esta casa grande, tarde o temprano los sorprenderá y no valdrá tener helicópteros, Jet, o carros veloces, sino es a ustedes mismos, será a sus hijos o sus nietos o sus bisnietos? y la culpa será doble, pues ni ustedes que hoy salvaron el pellejo, ni nosotros los que sufrimos o morimos en el cataclismo, hemos hecho algo por salvar el planeta. Aún estamos a tiempo, entre todos ricos y pobres podemos lograrlo. No basta con decirlo, hay que hacerlo, se impone una revolución mundial, donde saquemos del poder a todos los actuales mediocres que dirigen el planeta, que cuidan sus intereses personales o familiares, por encima del bien común.
Hasta cuándo nuestros pueblos, se van a ver condenados a entregar sus mejores hijos, en la batalla injusta por sostener a los que siempre lo han tenido todo, a cuenta de los que ponemos los muertos. Cese la demagogia, cese la palabra pueril. Es necesario que los pueblos se levanten y aplasten a los mediocres que arrasan con la natura. La guerra es de vida o muerte, en definitiva los pobres nada han de perder, pues nada tienen y al final lo ricos y los poderosos también perderán, si no hacen algo por el bien de todos.
Desde El Explorador llegue el sentir más profundo del dolor que todos los hombres de bien abrigamos, ante lo horrible de lo vivido, sepan hermanos norteamericanos, que junto a ustedes marchamos nosotros, su dolor es nuestro, su angustia es nuestra, unámonos finalmente para que Nueva Orleáns, sólo sea un triste recuerdo, pero que nuestros hijos puedan vivir seguros de que nunca más, ocurran desastre como los que hoy estamos viviendo.
Finalmente cuando veía horrorizado tanta desolación, salió la imagen de un hermoso bebé que dormía placenteramente en su cómodo coche tomando el sol mañanero, y se convirtió para mí, en el símbolo del nuevo renacer de la vida de Nueva Orleáns, luchemos porque esto se haga realidad.

El Director

     

NOTIESPELEOLÓGICAS
  
FINALIZÓ EL 14º CONGRESO INTERNACIONAL DE ESPELEOLOGÍA (GRECIA)
Carlos Benedetto
Presidente de la Federación Argentina de Espeleología (F.A.D.E.)

Comunicado de Prensa

Este sábado 27 de agosto finalizó en Kalamos, Grecia, el 14º Congreso Internacional de Espeleología auspiciado por la UIS (Unión Internacional de Espeleología), del cual participaron alrededor de 400 espeleólogos de casi medio centenar de países.
Durante la Asamblea se aprobaron los informes de las comisiones de trabajo y se decidió que el Congreso Nº 15 se desarrollará en Kerryville City (Texas, EUA) en el año 2009.
Asimismo se eligieron las nuevas autoridades de la UIS para el período 2005-2009, y de esa manera el nuevo Bureau Ejecutivo quedó constituido de la siguiente forma:

Presidente:
Andrew Eavis (Inglaterra)

Vicepresidentes:
Alexander Klimchouk (Ucrania) y Pavel Bosak (República Checa)

Secretario General:
Fadi Nader (Líbano)

Secretarios Adjuntos:
George Veni (EUA)
Andrej Mihevic (Eslovenia)
Carlos Benedetto (Argentina)
Kyung WOO (Corea del Sur)
Paul Williams (Nueva Zelanda)
Efraín Mercado (Puerto Rico)
Roman Hapka (Suiza)
Stein Lauritzen (Noruega)

La FEALC (Federación Espeleológica de América Latina y del Caribe) Actuó consensuadamente para que dos latinoamericanos pasaran a formar parte de esta nueva conducción, tal como se resolvió en su reciente Asamblea General.
Es de destacar el encendido discurso que al final de la Asamblea pronunció el colega Mercado, que actuó como representante de Venezuela, al denunciar la intromisión indebida de espeleólogos checos en territorio venezolano, en abierta violación al Código Ético de la propia UIS, y que fue el momento más vibrante de la Asamblea de cierre.

Por parte de Argentina, debemos decir que nuestro país ingresó a la UIS (fundada en 1965) en 1986 gracias al esfuerzo de la asociación G.E.A. (Grupo Espeleológico Argentino), esfuerzo que fue solitario hasta la creación de esta Federación en el año 2000. Desde entonces, ese esfuerzo es compartido por las distintas asociaciones federadas como asimismo por los espeleólogos individuales de las 8 provincias representadas en nuestra asociación.
Respecto de este Congreso Internacional, además del esfuerzo anual de la F.A.D.E., debemos agradecer la ayuda económica de colegas de la FEALC y de la Municipalidad de Malargüe (Mendoza), donde tenemos nuestra sede legal y donde estamos trabajando en forma conjunta con el gobierno comunal para futuros proyectos espeleológicos.
Es la primera vez, en los 40 años de vida de la UIS, que Argentina ocupa un cargo en el Bureau Ejecutivo, y en esta oportunidad hemos renovado ante ese foro internacional el compromiso de trabajar para el progreso de la espeleología en sus aspectos científicos, deportivos, culturales y proteccionistas.


NOTIESPELEOLÓGICAS
  
A ORILLAS DE LA TEMPESTAD
Gerardo Ortega Rodríguez
ortega@cubarte.cult.cu
Historiador y pomotor cultural

Parecía que septiembre no nos iba a traer nuevas noticias de relieve en el plano cultural, luego de las polémicas alrededor de la calidad de los carnavales, las fiestas de la ciudad, y la preparación del Coloquio sobre Rafael Morales y González; otras opciones de importancia habían sido la inauguración de una exposición sobre el maestro Arturo Regueiro en el MAPRI y otra que reunió a once plásticos pinareños no paisajistas para indicar la otra cara allá en la Capital donde tanto nos encasillan...Y de pronto, tras la cola de la tormenta que fue el Huracán Rita, apareció una nueva Peña, la del Explorador Pedro Luis Hernández Pérez.

De Peñas y Tertulias ya Pinar del Río tiene un buen número, la decana Tertulia Pinareña y la Peña Estampas de la Vueltabajo, abrieron en el tiempo la relación que hoy se acerca a la veintena, pero no hay duda alguna de que la que este 21 de septiembre salta a la palestra citadina, lo hace con muchas cartas de triunfo; y por eso le auguro permanencia y sugiero anoten la fecha, porque en fin de cuentas a este día también le llamarán antiguo y bueno sería recordar el momento en que se dio el primer paso de un serio proyecto, ya maduro y consistente antes del salto.

Como ahora sólo me compete reseñar el hecho, me salvo de tener que explicar por extenso mis convicciones, y paso a señalar algunos rasgos:

Como buen pinareño, Pedro Luis seleccionó un miércoles atravesado para su espacio; pero, en fin de cuentas pinareños en su mayoría seremos sus asiduos... como buen geógrafo, la naturaleza lo recibió con el deterioro de las condiciones meteorológicas propias de las orillas de un ciclón; pero, sus amigos se arriesgaron para no dejarlo solo y él mismo comenzó con una metáfora aciclonada, al comparar las labores propias de la espeleología y su desarrollo en Cuba a lo largo de su historia. Presentó el staff que sostiene al periódico digital que presta su nombre a la Peña: El Explorador; y, a decir verdad, es de lujo el equipo por la profesionalidad de cada uno en su especialidad; alguno que otro hace además gala de multioficio y eso lo demuestra Raudel del Llano siendo webmaster, diseñador, publicista, responsable de relaciones públicas, caricaturista, fotógrafo y hasta operador de equipos... y se destaca en carrera de relevo editorial, la presencia del explorador Hilario Carmenate y la
 Rosa del campo editorial pinareño, Rosa Pablos quien prestigia también ese staff con su presencia; y el múltiple Rogelio Puig que además de explorador, es cantautor, cimarrón, narrador y defensor de la igualdad social al representar su raza oscura entre tanto cara-pálida ...Y hablando de igualdad, otra peculiaridad de este espacio es la de haber unido a tirios y troyanos, pues conductores y asistentes a otras peñas y tertulias que no se asisten entre sí, estaban ahora codo con codo presentes en la primera reunión de "El Explorador".

Y fuera todo o casi todo si no observáramos que además de los patrocinadores, que no siempre están en otros espacios similares, había más de un fotógrafo y uno de ellos era Esteban Díaz, un verdadero artista del lente, (quizá preste al leer esta alusión una de sus fotos para mi pobre reseña) y había periodistas, locutores de la radio, narradores, poetas, historiadores e investigadores; además de exploradores, en esta reunión casi familiar.

Y la Peña se honró, honrando al teniente y poeta fulgurante, bohemio y vallejiano que fue Rolando T Escardó, explorador de cavernas y de almas, que tanto vale en la historia poética de Cuba.

Lúcido y profesional el amigo Baceiro, émulo de Chiquitico en la defensa del Patrimonio pinareño en cierta época que ojalá volviera, contribuyó al enriquecimiento del espacio y al nexo del mismo con la librería Raúl Cepero Bonilla, que se presta como sede, al presentar un texto matancero, "El silencio de los pantanos", de temática congruente y sugerir su adquisición.

Y como digno colofón, la lectura de un texto por parte del explorador mayor, el conductor del espacio, Pedro Luis Hernández Pérez. (Sin mayor alabanza, pues no la necesita...y por otra parte debo eludir la acusación de nepotismo o de pago a una ligera equivocación suya durante la conducción de la Peña).


NOTIESPELEOLÓGICAS
  EN PINAR DEL RÍO, EVENTO DE NATURALEZA TURNAT 2005
Colaboración: Carolina Anson
carolinanson@yahoo.com.br
Coordinadora Comisión Legislación Espeleológica F.E.A.L.C.

Viñales, 16 sep (AIN). Alrededor de 200 delegados cubanos y extranjeros se reunirán del 26 al 29 del actual mes en Viñales, principal polo turístico de la provincia de Pinar del Río, en el occidente de la Isla, en el evento de naturaleza TURNAT 2005.

Turoperadores, agencias de viajes, turistas y estudiosos del entorno abordarán temas relacionados con el ecoturismo y los problemas que inciden en el desarrollo de esa modalidad de esparcimiento, y realizarán propuestas en aras de perfeccionarla y promocionar el producto pinareño.

El programa incluye recorridos por diversos senderos de observación de la flora y la fauna, cabalgatas y visitas al área protegida de Mil Cumbres, a Las Terrazas y el Parque Nacional Guanahacabibes, donde radica una de las seis reservas de la biosfera en la Isla.

Por segunda ocasión, TURNAT tiene por sede a la provincia de Pinar del Río, denominada la Catedral Natural de Cuba, específicamente el escenario escogido resultó Viñales, Paisaje Cultural de la Humanidad, por la exclusividad de sus parajes y la integración del hombre con su entorno.

Emblemática por la belleza de sus mogotes de cimas redondeadas, en esa zona se localizan los mayores sistemas cavernarios del país, incluida la Gran Caverna de Santo Tomás, con cerca de 45 kilómetros de galerías, una de las más extensas de América Latina.

TURNAT 2005 marcará una nueva etapa en el perfeccionamiento del turismo de naturaleza en la Isla y en especial en Pinar del Río, donde los visitantes encontrarán un entorno privilegiado, con abundantes valles intramontanos, llanuras cársicas y elevado endemismo de fauna y flora, en la cual sobresale la palma corcho, un fósil viviente.

Fuente http://www.ain.cubaweb.cu/secciones/ecologiap.htm

NOTIESPELEOLÓGICAS
  
ESPELEÓLOGOS CUBANOS EN CUEVAS DOMINICANAS
Domingo Abreu Collado
domingoespele87@hotmail.com
Espeleogrupo de Santo Domingo
República Dominicana

Con el propósito de establecer con datos confiables la relación que pueda existir entre el arte rupestre del "estilo Patana", de Cuba, y el arte rupestre existente en cuevas dominicanas, los espeleólogos cubanos Racso Fernández y Divaldo Gutiérrez han desarrollado una agitada campaña de visitación hacia algunas de las regiones caracterizadas por la abundancia de cuevas en la República Dominicana.
Las primeras cuevas visitadas por los espeleólogos de Cuba fueron las localizadas en la misma capital, Santo Domingo, donde visitaron la Cueva del Padre Collantes y unas 20 cavidades ubicadas en el farallón costero de esta ciudad, distante aproximadamente 1.500 metros de la costa actual.
Como contrapartida en la labor espeleológica, los espeleólogos contaron con la participación de miembros del Espeleo-grupo de Santo Domingo, Inc., quienes practican la espeleología organizada desde su fundación en 1986 y son los autores del reporte de dichas cuevas, iniciado desde ese mismo año. El grupo de espeleólogos dominicanos estuvo compuesto por Andrales Abreu, Alfredo Roldán, Rodolfo Batista, Javier Baztán y Domingo Abréu.
Luego de la revisión de una parte de las cuevas del Distrito Nacional, los espeleólogos cubanos y dominicanos se trasladaron a la provincia Sánchez Ramírez, donde visitaron la cueva Hoyo de Sanabe, notable por la presencia en su interior de un conjunto de pictografías de altísimo valor por su particular diseño en la representación de figuras humanas, animales, actividades cotidianas, actividades rituales, máscaras y dibujos geométricos.
La cueva Hoyo de Sanabe fue reportada por los investigadores Dato Pagán Perdomo y Manolito García Arévalo en 1978.
El último sitio rupestre de importancia visitado por los miembros de la Sociedad Espeleológica de Cuba y el Espeleo-grupo de Santo Domingo fueron las Cuevas de Borbón o del Pomier, donde recorrieron las cuevas número 1, 2 y 4, además de la Cueva del Puente o del Corral. Las Cuevas 1 y 4 fueron reportadas por Sir Robert Schomburgk, en 1851. En tanto, la Cueva No. 2 fue reportada por el profesor Dato Pagán, en 1976, y la Cueva del Puente o del Corral fue reportada por el sacerdote Tarcisio Villanueva, en 1955.
Las Cuevas de Borbón o del Pomier ?55 cuevas? fueron incluidas en el Sistema de Áreas Protegidas de la República Dominicana en 1993, gracias al trabajo del Espeleo-grupo de Santo Domingo para lograr su liberación de las concesiones mineras de calizas.
Racso Fernández y Divaldo Gutiérrez se valieron del registro fotográfico digital para el relevamiento de las manifestaciones rupestres de las cuevas visitadas. En tanto, intercambiaban impresiones sobre las tipologías, morfologías y métodos de trabajo con los acompañantes del Espeleo-grupo.
El trabajo de los espeleólogos cubanos en la República Dominicana es parte del proyecto "Cuba Dibujo Rupestre", de la Sección de Antropología y Arqueología de la Sociedad Espeleológica de Cuba. Esta sección es presidida por Racso Fernández, en tanto que Divaldo Gutiérrez es el responsable de la coordinación del Proyecto. Ambos fueron invitados al país por el Instituto de Investigaciones Antropológicas (INDIA) de la Universidad Autónoma de Santo Domingo.
Los espeleólogos cubanos culminaron su estadía en el país con el dictado de una conferencia en el Museo del Hombre Dominicano, con el tema "El Arte Rupestre Cubano: actualidad, perspectivas y dificultades". La conferencia fue coordinada por el Espeleo-grupo de Santo Domingo.
Como uno de los frutos de la visita de Fernández y Gutiérrez, se elaboró un Protocolo de Colaboración que tendrá un carácter permanente entre el Espeleo-grupo de Santo Domingo y la Sección de Antropología y Arqueología de la Sociedad Espeleológica de Cuba.
En dicho Protocolo, pendiente de aprobación en Cuba, las organizaciones firmantes se comprometen a realizar "los esfuerzos necesarios para extender el Protocolo de Cooperación hacia otras áreas del trabajo espeleológico, tales como Geología, Carsología, Paleontología, Hidrogeología, Bioespeleología, Manejo de Cavernas y Espeleorescate".
Igualmente, las organizaciones dominicana y cubana se comprometieron a regir sus actividades sujetas al Código de Ética de la Unión Internacional de Espeleología (UIS), dejando además iniciado un esbozo para desarrollar un proyecto conjunto en la isla de Cuba junto a los espeleólogos dominicanos.



NOTIESPELEOLÓGICAS
  
LA ESCUELA NACIONAL DE ESPELEOLOGÍA DR. ANTONIO NÚÑEZ JIMÉNEZ, SE LLENÓ DE PRÍNCIPES ENANOS
Hilario Carmenate Rodríguez
Presidente del Comité Espeleológico Provincial Pinar del Río
Miembro de los Grupos Guaniguanico y GEDA

El pasado 23 de agosto, 32 alumnos de la escuela primaria Juan Clemente Zenéa de la comunidad del Moncada, en el Valle de Santo Tomás, Viñales, Pinar del Río, realizaron, auspiciados por el proyecto Cueva los Sueños de la Escuela Nacional de Espeleología Dr. Antonio Núñez Jiménez, una excursión de 4 km, a pie, por las alturas de pizarras que se alzan al sureste del valle. La caminata incluyó una práctica de señales del movimiento de pioneros exploradores, juegos, práctica de nudos, observación e interpretación de la naturaleza ?particularmente la vegetación típica del pinar? y baño bajo una cascada activada por las lluvias recientes, y en los diques construidos en el arroyo más abajo, donde suelen hacerlos los niños y jóvenes de la comunidad en los calurosos meses de verano.
En la noche del 24 realizaron una acampada en la propia Escuela Nacional de Espeleología Dr. Antonio Núñez Jiménez, donde disfrutaron de una caldosa, cantaron y declamaron poesías alrededor de una fogata y bailaron. ¡La alegría y la libertad se escapaba por los ojitos chispeantes, sus voces? hasta por los pies!, que les impedían caminar: ¡corrían para todo!
A las tres de la madrugada, cuando la luna se levantaba sobre el pinar, había luces todavía, y risas, en las cabañitas rústicas de la Escuela, donde cerraron sus ojos durante apenas 3 horas, seguramente sin soñar, pues estaban viviendo un sueño.


NOTIESPELEOLÓGICAS
  
EXCURSIÓN AL RÍO MANACAS-LOS POZOS
Hilario Carmenate Rodríguez

El pasado 8 de agosto llegaron a la Escuela Nacional de Espeleología Dr. Antonio Núñez Jiménez, el espeleólogo y profesor de Ingeniería Civil Omar Villa Roque, de la CUJAE, con un grupo heterogéneo, para efectuar una expedición por el curso del río Manacas. Armaron sus tiendas de campañas y pasaron la noche acogidos por la Escuela y su agradable entorno.
Múltiples cañadas en las pizarras al sur del valle de Santo Tomás originan y alimentan el río Manacas, que toma el nombre por la presencia de esas palmeras en los primeros 6 km de sus márgenes y lo cambian por el de Los Pozos cuando atraviesa las franjas de rocas sedimentarias y metamórficas que se mezclan en interesante Malange y precipita todo su caudal sobre el brazo que da paso al Hoyo del Guamá en la vuelta de la O, donde se desarrollan sus cangilones y pequeños saltos que ofrecen hermosas vistas y la posibilidad de un baño refrescante en sus pocetas para aliviar siquiera momentáneamente los efectos del ascendente recalentamiento de los veranos.
Acompañados por el autor, exploramos unos 5 km por el río, disfrutando cuanto el paisaje, la sombra en tramos de monte, o los pasos sobre las piedras y la poca profundidad del río permitían disfrutar, o sufriendo la maraña arbustiva de las cañadas, los árboles derribados por los ciclones, los pinos talados, el bejuco colorado, el sol, la picazón, el sudor, las caídas, las mochilas trabadas en los bejucos y ramajos?
Oscureciendo ya y buscando un lugar donde acampar, llegaron a un vallecito donde matas de mango, cocos, guayabos, un viejo encino y colonias evidencian que hubo allí vivienda; ahora está reforestado con pinos. Un camino baja hasta el río y allí prepararon un fogón, donde cocinaron unos sabrosos espaguetis a caldero lleno; yo regresé ya en la noche a la Escuela y ellos ¿dormirían??
Afirma Omar que a partir de ese punto continuará la expedición en fecha próxima, rumbo al sur, a las pequeñas cascadas y cangilones reportados por Pedro Luis Hernández, paisajista de cámara y pluma.
Al otro día llegó a la Escuela un oficial de contrainteligencia militar averiguando por un grupo que se había metido en una Unidad Militar? ¡?
Esperamos que con la información ofrecida en la Escuela de Espeleología se haya esclarecido la situación ese mismo día y hayan podido regresar a La Habana sin más percances?
Participaron además del consagrado Omar y el autor, Lenay Blasón Borges, periodista de Casa de las Américas, quién gustaba más de ir por el río que por tierra; Yudexis Rodríguez Alemán, ingeniera civil de la Empresa de Proyectos (EMPAI) de Matanzas, de sombrero grande y mochila pesada; Yisel Acosta Aguilera, cibernética del CESIGMA de Ciudad Habana, siempre atenta con su compañero; Alejandro Díaz Cadavid, informático de la CUJAE, con su espendrúm al monte, al perder la gorra en el río; Abel Rosado Ruizapoaca, biólogo del Centro de Investigaciones Marinas, seguro bien hábil en el mar, pero con dificultades en el monte; Hugo Martín Astán, ingeniero mecánico del CESIGMA, fotógrafo del grupo y jaranero; Juan Pablo Soto Mayor, estudiante chileno de la Escuela Latinoamericana de Medicina, muy callado.
Heterogéneo pero bien unido el grupo. El río Los Pozos los espera?
 


 
 
 CONVOCATORIA
  
XXII JORNADA CIENTÍFICA
Grupo Espeleológico ?Cayobarién?
Sociedad Espeleológica de Cuba?

2, 3 y 4 de diciembre del 2005
Museo Municipal ?Maria Escobar Laredo?

El grupo Espeleológico ?Cayobarién? de la Sociedad Espeleológica de Cuba y el Museo ?María Escobar Laredo? de Caibarién, convocan a la celebración de su XXII Jornada Científica, encuentro de larga tradición que ha sido prestigiado con la presencia de notables figuras en el conocimiento de la Espeleología y ciencias afines de todo el país y cuyo desvelo ha venido siendo propiciar el intercambio entre los grupos

Objetivos:
? Proporcionar un contacto entre espeleólogos y propiciar el enriquecimiento de sus ponencias en la confrontación y la polémica.
? Conformar una colección de textos que aporten a la capacidad científico-divulgativa de la institución sede, poniéndola así en condiciones de irradiar ese caudal de saber.

Temáticas:

Los trabajos enviados deberán versar sobre temáticas afines a algunas de las siguientes disciplinas:
a) Espeleología.
b) Bioespeleología.
c) Arqueología aborigen y colonial.
d) Carsología.
e) Medio ambiente.
f) Medios técnicos auxiliares a la espeleología.
g) Educación ambiental

Estructura del evento:

Se podrá participar mediante la previa presentación de ponencias ajustadas a las temáticas convenidas. El tiempo de exposición se fijará luego del cierre del plazo de entrega y se publicará en el PROGRAMA CIENTÍFICO

Presentación de los trabajos y resúmenes:

? Título.
? Nombre y apellidos del/los autor/es.
? Institución a la que pertenece o representa.
? Medios técnicos audiovisuales a utilizar.

Plazo de admisión:

Hasta el 15 de noviembre del presente año. Antes de esa fecha deben hacerse llegar los resúmenes, que no excederán de 250 palabras, al COMITÉ ORGANIZADOR. Los resúmenes se harán llegar a:

? Museo Municipal ?Maria Escobar Laredo? Avenida 9 No. 810 entre calle 8 y calle 10. Caibarién, Villa Clara Cuba. C. Postal 52 610.
? Grupo Espeleológico Cayobarién
e-mail: teneria@vcl.cu
? Eliecer Turó González
e-mail: turo@medscape.com
eliecer_t@medscape.com
? Dirección municipal de Cultura
e-mail: dmcca@cenit.cult.cu

Extensión:

Las ponencias tendrán un mínimo de cinco cuartillas en letra Times New Roman 12 a un espacio, sin límite máximo. Se admitirán textos en mecanografía tradicional e incluso manuscritos con letra legible. Se permitirá una extensión de una sola cuartilla solo en los casos cuyo género sea nota de hallazgo, aunque la presentación no constituirá un reporte oficial. Los textos completos pasarán a ser propiedad del museo sede.

Cuota de inscripción:

Será de $30 MN. Tanto para ponentes como para espectadores y será abonada con la entrega de los textos completos al momento de la acreditación.

Los participantes serán acreditados por el COMITÉ ORGANZADOR a su llegada y tendrán derecho a alimentación y hospedaje

Comité organizador:

Estará integrado por las siguientes personas:

1- Martín Núñez Rodríguez
Presidente del G.E. ?Cayobarién?
2- Humberto Vela Rodríguez
3- Arnaldo de Castro Pérez
Director museo municipal

Patrocinador:

Sectorial Municipal de Cultura

Coauspiciadores:

Oficina de Monitoreo de ecosistemas costeros.
CITMA
Estación de meteorología

Para mayor información puede remitirse a: