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Archivio Febbraio 2005

Notizia di Rino Bregani

Dossena: risultati delle ultime due punte esplorative in club-med.
a gennaio io e Ale Za ricompariamo nel salone di ingresso alla caccia della finestra in parete.
Traverso super tecnico, che arriva ad una zona di fluorite che si sbiciola solo a guardarla, circondata da fango e roccia della consistenza e colore dei fondi di caffe'.
quindi calata di oltre due metri (precludendo la possibilita' di disarmo da parte del secondo di cordata) fino ad una zona decente. Passaggi su cordini, poi un fix, poi un'audace progressione con tre passi su cliff scavando nel fango, poi finalmente un paio di fix ad uscire sul terrazzino. Delusione cocente (come al solito, inutile illudersi...): la
finestra e' una nicchia di 4-5 metri sotto l'arrivo dell'ennesimo pozzo.
Torno indietro a disarmare appeso alle corde tese come quelle dei violini, poi e' ora di tornare.
sabato scorso ritorno da solo, arrivo rapidamente al terrazzino e risalgo il pozzetto che si rileva una ciofeca. 8 metri di verticale e chiusura a soffitto.
Dalla base del terrazzo, ci sono oltre 23 metri fino al pavimento della sala, cosi' finalmente Club-Med supera i 300 metri.
Poi mi avventuro verso l'altro pozzo che nerissimo occhieggia in alto. Ma alcune lame non molto solide mi inducono a desistere e lasciare li' il pozzo per chi vorra' rischiare qualcosa di piu', visto che le prospettive di prosecuzione sono prossime allo zero.
Mi calo di una decina di metri e pendolo su un altro terrazzo di 4-5 metri. Poco oltre il pavimento sfonda nuovamente nella sala, ma si intravede una fenditura che sembra continuare. Di nuovo fix e staffe, poi di forza nella spaccatura entrando in una nicchia riccamente concrezionata, che prosegue in alto per 4 metri arrampicabili, poi fessuretta che sembra tornare nella sala. Quindi nulla di che anche qui. E' l'ottavo pozzo che confluisce nella sala, che da qs momento si chiamera' giustamente Octopus.
Resta da risalire un pozzetto facilmente raggiungibile, mentre gli altri due, insondabili e fangosi, nonche' stretti, li lascero' per le generazioni future.
Poi la recente influenza si fa sentire e tra crampi e nausea esco lasciando in loco un po' di roba. Tornero' presto a racimolare tutto, vedere due buchetti e chiudere anche questo capitolo.
Lo sviluppo stimato e' ora quasi 340 metri, il dislivello e' lo stesso.

Congresso Italiano di Speleologia “Esplorando Aree Carsiche”

 

Nell’ambito dell’Incontro Internazionale di Speleologia Imagna 2005 “Esplorando!” (27 ottobre – 1 novembre 2005) si terrà il Congresso Italiano Tematico di Speleologia “Esplorando Aree Carsiche”.

Utilmente si possono consultare i siti internet www.imagna2005.it  e www.fnca.teses.net  .

 

In questi ultimi anni la ricerca speleologica relativa allo studio “integrale” di aree carsiche ha beneficiato di una ventata di rinnovamento. Determinanti i cambiamenti nella metodologia, supportata dal progresso tecnologico e culturale, ma soprattutto dallo spirito sia esplorativo sia di unione, che ha favorito e caratterizzato recenti importanti scoperte. L’esempio ricavato dagli ultimi “progetti” nati in Lombardia, nonché nel resto d’Italia, è quello della “condivisione”, genuina sorgente di forza e determinazione, che finalmente ha eliminato barriere e paletti, freni di un passato auspicabilmente superato.

Il messaggio che “Esplorando!” vuole trasmettere è quello di una Speleologia in cui le ricerche sono condotte per aree carsiche, quindi in spazi metaforicamente illimitati, in piena collaborazione con chiunque ne sia interessato. Nascono progetti di ricerca, interessi di studio, si creano unioni tra gruppi speleologici e tra singoli, con piena condivisione di esperienze, dati, informazioni e materiali: l’obiettivo primario è la ricerca e la ‘primadonna’ è il complesso carsico.

Il motto è: “L’unione fa la forza!”

 
Edizione degli Atti
Gli Atti saranno editi dall’Associazione “SpeleoImagna 2005”.

Il Comitato Scientifico ha l’incarico di esaminare i lavori pervenuti, riservandosi di richiedere integrazioni o di non accettare quelli non aderenti alle norme indicate. La stampa e la relativa consegna è prevista per la data dell’Incontro successivo a “Esplorando!”, quindi, indicativamente, per l’ 1.11.2006.

 

Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico, presieduto da Massimo Pozzo, é composto dalle seguenti persone:

Alessandro Uggeri

Gianluca Padovan

Giorgio Pannuzzo

Massimo Pozzo

 

Composizione dei lavori
I lavori devono essere inediti o comunque di prima pubblicazione in caso di aggiornamenti determinanti realizzati dall’anno 2000 in poi. Dovranno trattare dell’esplorazione, del rilievo e dello studio di aree carsiche e delle relative cavità naturali situate in territorio italiano. I lavori dovranno essere approntati per la composizione in forma definitiva secondo le norme sotto indicate, consultabili inoltre nel sito www.imagna2005.it (alla voce [congressi] e sottovoce Norme di partecipazione). Vedere inoltre il sito www.fnca.teses.net alla voce Congressi &Copngressi

 

Norme per gli Autori
I lavori andranno suddivisi come segue e nel seguente ordine; inoltre ogni capitolo dovrà essere suddiviso in paragrafi:

 

- Titolo del lavoro senza sottotitolo.

- Nome e cognome degli Autori in ordine alfabetico, indicando per ognuno l’eventuale gruppo di appartenenza.

- Sommario di minimo 5 righe ed un massimo 10 righe in italiano, tradotto sia in lingua inglese sia in lingua francese.

- Inquadramento geografico dell’area carsica.

- Inquadramento geologico dell’area carsica.

- Storia esplorativa dell’area carsica.

- Eventuale progetto di ricerca in essere e gruppi coinvolti.

- Rilievo planimetrico generale con tutte le cavità e visione d’insieme.

- Sezione schematica del complesso

- Tabella relativa a tutti i dati catastali con le seguenti colonne: progressivo di riferimento su carta, eventuale numero di catasto, coordinate (longitudine, latitudine, quota – escluse eventuali coordinate di grotte protette), sviluppo reale, dislivello, comune, provincia, carta di riferimento, note eventuali (es. rilievo non strumentale, grotta interna ad una miniera, ecc.). Il formato della tabella dovrà essere in Excel o Word.

- Descrizione della cavità o delle cavità in esame.

- Eventuale conoscenza delle risorgenze del sistema ed eventuale studio su tracciamento effettuato o esplorazioni speleosubacquee, riportando i nomi degli autori.

- Posizionamento su carta delle risorgenze note.

- Analisi, sintesi e conclusioni.

- Elenco di tutti coloro i quali hanno partecipato ai lavori, oltre agli Autori, indicando per ognuno il Gruppo Speleologico di appartenenza.

- Bibliografia.

 

Gli scritti
- Ogni lavoro non dovrà superare le 40 cartelle; le cartelle si intendono da 2.000 battute.

- Il testo andrà presentato in Times New Roman corpo 9.

- I testi vanno trasmessi in duplice copia su supporto digitale (floppy disk o cd-rom) e salvati come documento Word (sia .doc che .rtf)

- Occorrerà unire una copia cartacea del dattiloscritto.

- I dattiloscritti non devono riportare note fuori testo.

- Eventuali note fuori testo vanno raccolte in un cartaceo a parte con riferimenti di chiara interpretazione.

- In coda al lavoro andranno composte la bibliografia, l’elenco delle didascalie e l’elenco di quanti hanno partecipato al lavoro (pur non figurando tra gli autori).

 

Testo
- Passi in lingua italiana, frasi e parole in latino umanistico o in lingua straniera vanno citati tra virgolette (es.: «Le grisou n’existe pas dans toutes les houillères»).

- Passi, frasi e parole in lingua latina vanno citati in corsivo senza virgolette (es.: ars longa, vita brevis).

- Alle indicazioni metriche va fatta seguire l’abbreviazione corrispondente (es.: 2,5 m).

- Si invita, se possibile, a ridurre le misure a un unico indicatore (es.: solo metri).

 

Citazioni bibliografiche e bibliografia
- Le citazioni bibliografiche si collocano a seguire la frase citata, o a seguire un determinato argomento da cui si è tratto il concetto; ad esempio: ….la cui geometria di estrazione detta ‘a camere e pilastri’ o ‘a pilastri abbandonati’ è rimasta in uso fino al nostro secolo (Gerbella 1948, vol. II, pp. 80-94. Cherubini, Sgobba 1997, pp. 55).

- Tutti i riferimenti bibliografici contenuti nel testo e nelle didascalie delle immagini andranno raccolti nella bibliografia finale, composta in ordine alfabetico.

Ad esempio:

- Cella G.D., Torri R., 1999, Carsismo in Valle Spluga e aree limitrofe (So), in Atti del XV Congresso di Speleologia Lombarda (S. Omobono Imagna Terme 1999)- Vol.1 Lombardia, Gruppo Speleologico Valle Imagna CAI, S.Omobono (Bg), p. 129-142.

- Gerbella L., 1948, Arte Mineraria, Milano, 2 voll.

 

L’apparato iconografico
- A corredo vi dovranno essere il rilievo planimetrico del complesso e/o delle singole cavità, la sezione schematica, la cartina di inquadramento geografico, la carta geologica dell’area, il posizionamento su carta delle cavità e delle eventuali risorgenze e non più di 20 immagini tra disegni e fotografie (escluse le appena citate).

- Il rilievo planimetrico dell’insieme dovrà essere eseguito con indicazione dell’orientamento, della scala metrica, e dell’autore della restituzione grafica con l’anno di stesura.

- La sezione schematica dell’insieme dovrà riportare la scala metrica verticale con l’indicazione del dislivello generale a partire dall’ingresso più alto (scarto di 50 metri o 100 metri - a scelta), i dislivelli delle singole cavità e il nome dell’autore della restituzione grafica con l’anno di stesura.

- Il rilievo di ogni singola cavità (quindi non nella planimetria generale), dovrà riportare la denominazione assegnata all’ipogeo, i nomi dei rilevatori, il nome di chi ha eseguito la restituzione grafica, il numero di catasto o i suoi dati identificativi, l’anno, la scala.

- Il rilievo in formato TIF o JPEG dovrà essere accompagnato da una stampa in formato A4 di ottima qualità.

- Le foto, e le immagini dovranno essere scansite in formato TIF o JPEG alla risoluzione minima di 300 dpi e fornite su cd, con allegata copia cartacea o copia di diapositiva. Le fotografie dovranno avere un formato min. di 10x15 centimetri ed un massimo di quello A4.

- Ogni immagine, rilievo compreso, dovrà essere completa di numerazione progressiva, didascalia, eventuali rimandi bibliografici secondo quanto già specificato per le citazioni nel testo. Dovranno essere indicati nel testo i punti d’inserimento dei rimandi alle illustrazioni.

Ad esempio: …. e fu esplorato nel 1984 dal Gruppo Grotte Milano (Fig. 5).

- La didascalia di ogni immagine dovrà essere così redatta, con il solo testo in corsivo:

es.: Fig. 13. Pianta dell’Abisso Kinder Brioschi, esplorazione “Progetto InGrigna!” agosto 2002. Restituzione grafica di M. Merazzi. (Archivio S.C. Cai Erba/Progetto InGrigna!.).

es.: Fig. 5. Esplorazione del “Pozzo Cicatrene”, situato all’interno dell’abisso”Croasa dell’Era” (Foto M.Pozzo).

 

Gli Autori
Ogni Autore dovrà indicare il nome del proprio Gruppo Speleologico di appartenenza, comprensivo dell’indirizzo.

Sarà predisposta un’apposita pagina in cui andranno riportati tutti gli autori, in ordine alfabetico, che hanno partecipato al Congresso.

 

Presentazione
Ogni presentazione sarà potrà essere presentata con supporto di:

- impianto per dissolvenza diapositive;

- lavagna luminosa;

- videoproiettore collegato a pc;

- impianto musicale.

 

Tempistica
- Partecipazione al Congresso: chi desiderasse presentare il proprio contributo scientifico dovrà contattare la Segreteria del Congresso via e-mail congresso.naturali@imagna2005.it ed inviare il sunto del lavoro entro il 30 aprile 2005, comprensivo di:

- titolo del lavoro;

- nome, cognome e Gruppo Speleologico d’appartenenza dell’Autore o degli Autori;

- breve inquadramento dell’area carsica;

- sintesi del lavoro.

- La consegna dei lavori è fissata per il 30 giugno 2005, questo per dare possibilità alla Commissione Scientifica di vagliarli con cura e permettere all’organizzazione di inserirli nel programma di presentazione. Sono ammessi eventuali aggiornamenti risultato di campi estivi con ultimo avviso 15 settembre 2005, solo per lavori già inseriti nel programma.

 
Dove inviare il sunto e il lavoro
- I sunti e i lavori definitivi vanno trasmessi a:

Massimo Pozzo, Piazza Pontida n.36, 24122 Bergamo (Bg)

Giorgio Pannuzzo, Via Buonarroti 30, 24068 Seriate (Bg)

 

- Per ulteriori informazioni si può contattare la Segreteria Organizzativa del Congresso via posta elettronica: www.imagna2005.it oppure consultare congresso.naturali@imagna.it

Oppure telefonare a:

 - Massimo Pozzo (Gruppo Speleologico Valle Imagna Cai-Ssi.): 3391311264 - 035230570, dalle 19.00 alle 24.00, o inviare e-mail a: maxpozzo@tiscalinet.it

 - Giorgio Pannuzzo (Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole”): 3338626475 – 035300614 dalle 19.00 alle 24.00, o inviare e-mail a: giorgio.pan@tin.it 

 
Buon lavoro a tutti dall’Associazione SpeleoImagna 2005

METEO WEEKEND

18 feb 2005

BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 18/02/2005 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia

SITUAZIONE GENERALE

L'area di bassa pressione che ha interessato l?Italia negli ultimi giorni, si va lentamente spostando verso est, sulla Grecia, al suo seguito però, la pressione aumenterà solo temporaneamente, con l'alta pressione atlantica che invece di protendersi verso il Mediterraneo centrale e l?Italia, punterà di nuovo ad espandersi verso nord, oltre il Circolo Polare Artico. Tale movimento provocherà quasi automaticamente la discesa di un nuovo nucleo di aria fredda verso sud che, a differenza dei precedenti, entrerà nel Mediterraneo attraverso la Francia ed il nordovest italiano. L'aria fredda artica, contrastando con l'aria tiepida ed umida mediterranea, produrrà, nelle prime ore di sabato,
un centro di bassa pressione sull'alto mar Tirreno che tenderà subito a muoversi verso levante, interessando, con nubi, piogge e neve, buona parte del centro-nord Italia ed in seguito in sud Italia.
Sull'Umbria il peggioramento inizierà nella mattinata di sabato 19 febbraio con un aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dalle zone centro settentrionali della regione. Piogge e nevicate fino a bassa quota interesseranno l'Umbria da sabato pomeriggio fino a domenica, con temperature ancora basse, venti deboli, solo nel sud della regione temporaneamente moderati da sud-ovest.

PREVISIONE

Venerdì 18 febbraio

Mattinata con cielo da poco nuvoloso a nuvoloso, con addensamenti temporaneamente intensi lungo l'Appennino dove potremo avere ancora qualche residua locale nevicata. Nel pomeriggio cielo da poco nuvoloso a nuvoloso lungo l'Appennino, con nuvolosità in generale diminuzione. Temperature minime in leggera diminuzione, massime in leggero aumento. Venti deboli settentrionali, localmente moderati, intensità in netto calo in serata.

Sabato 19 febbraio

Al primo mattino cielo generalmente sereno o poco nuvoloso. Nel corso della mattinata progressivo rapido aumento della nuvolosità ad iniziare dalle zone nord-occidentali della regione. Pomeriggio con cielo molto nuvoloso nelle zone centro settentrionali della regione con prime precipitazioni, nevicate fino a quote basse soprattutto in Valtiberina ed eugubino, aumento della nuvolosità anche sull'Umbria meridionale. In serata intensificazione delle precipitazioni, nevose fino a quote basse nelle zone centro-settentrionali della regione, a quote collinari nel resto dell'Umbria. Temperature minime e massime in calo. Venti assenti o deboli settentrionali nel nord della regione, deboli o localmente moderati da sud-ovest nell'Umbria meridionale.

Domenica 20 febbraio

Al mattino ancora cielo molto nuvoloso o coperto su tutta la regione, con nevicate fino a quote basse, più frequenti ed intense nelle zone centro-settentrionali della regione. Nevicate a quote collinari nel sud dell'Umbria. Nel pomeriggio tendenza a miglioramento ma ancora cielo molto nuvoloso con residue nevicate più probabili lunga la dorsale appenninica. Temperature minime in leggero aumento, massime senza variazioni di rilievo. Venti assenti o deboli settentrionali.

AVVISI e COMUNICAZIONI
- A causa delle condizioni meteorologiche avverse previste per questo fine settimana (tra sabato e domenica) si consiglia di mettersi in viaggio provvisti di pneumatici da neve o con a bordo catene da neve, soprattutto se si devono affrontare valichi appenninici o strade a quote collinari o montane.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

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