La settimana scorsa è rientrata in Italia la spedizione Cuba Madruga 2005
del Gruppo Speleologico Guidonia Montecelio che aveva come obiettivo
l'esplorazione di alcune cavita situate nella provincia de L'Habana. Il
gruppo era composto da otto soci del GSGM ed un socio del CAI Sem di Milano.
Malgrado gli ostacoli creati dalla complessa burocrazia militare cubana che
a soli tre giorni dalla partenza ci ha negato il visto per l'esplorazione
delle cavità prestabilite siamo ugualmente riusciti a conseguire dei buoni
risultati lavorando nella zona di Matanzas grazie allo straordinario lavoro
di coordinamento garantitoci dall'Ufficio Relazioni Internazionali SSI.
Teatro principale delle attività è stata la monumentale e labirintica grotta
di Santa Catalina della quale sono stati accuratamente rilevati alcuni rami
già noti e scoperti 4 nuovi ingressi che con ampia probabilità fanno parte
del vasto complesso carsico tuttora in via di esplorazione.
Nell'ambito della spedizione è stato inoltre consegnato un importante
quantitativo di materiale speleologico ai rappresentanti della speleologia
locale.
Ciò è stato possibile grazie alla solidarietà di tutti i soci del GSGM ed al
considerevole contributo fornito dall'associazione La Venta e da Repetto
Sport.
Tutto il materiale video e fotografico raccolto sarà utilizzato per la
realizzazione di alcune proiezioni digitali che speriamo di poter
pubblicare presto sul nostro sito www.gsgm.it assieme ad un resoconto
dettagliato di tutta la spedizione.
Notizia di Isabella Triolo
Gigi, Rick e Jonathon hanno compiuto nei giorni scorsi una delle più
strordinarie esplorazioni speleolosubacquee a livello mondiale.
E non è certo finita qui!
Complimenti vivissimi ai protagonisti.
Michele Tommasi
Gruppo Speleologico GEO CAI Bassano del Grappa
Giornale di Vicenza di Sabato 12 febbraio 2005 - Cronaca di Bassano del Grappa
Speleosub
Spedizione italo-inglese nella grotta del Covol dei Veci per rispuntare nel Covol dei Siori
di R.Pontarollo
La comunicazione dei sifoni
Luigi Casati di Lecco, e gli inglesi Rick Stanton e Jonathon Volanthen, due
tra i più forti speleosub in circolazione, si sono immersi nella grotta
sommersa del Covol dei Veci per un'avventura sensazionale, destinata a
rimanere negli annali delle esplorazioni delle Grotte di Oliero. Il
progetto, da tempo nel cassetto di questi esploratori del mondo sommerso, è
infatti quello di riemergere nel cuore del complesso ipogeo e continuare
l'esplorazione in un secondo sifone.
Dopo le recenti esplorazioni condotte da Casati nel Covol dei Siori, che lo
ha portato a intercettare il filo di Arianna steso da Rick Stanton nel Covol
dei Veci, ora gli speleosubacquei si cimentano insieme in un'altra impresa
destinata a continuare le esplorazioni avviate nel febbraio dell'anno
scorso, e molto probabilmente a svelare segreti finora mai visti da occhio
umano. I tre speleosubacquei sono rimasti in grotta per tre giorni e due
notti e tornati a rivedere la luce del sole nella giornata di ieri. Dopo
aver predisposto l'attrezzatura di soccorso necessaria per un'immersione ed
esplorazione così prolungata e complessa (gli speleosub hanno percorso, a
seconda del caso, dai 1.500 ai 1.800 metri nella grotta sommersa), il
programma prevedeva di uscire in aria dopo aver percorso il primo sifone,
dove è stata trasportata l'attrezzatura necessaria per una nuova immersione
nel successivo sifone che un anno fa Rick Stanton ha percorso per alcune
centinaia di metri.
Entrando dal Covol dei Veci, Luigi Casati ha intercettato il Covol dei Siori
e, a circa 2500 metri dal suo ingresso, è andato a scoprire nuove gallerie
del complesso ipogeo sommerso. "Procedendo dal Covol dei Veci - commenta
Casati - l'immersione diventa più comoda perché la grotta è meno profonda e
il tratto da percorrere più breve. Inoltre ho la possibilità di riemergere e
quindi di riposarmi". L'immersione impegna dunque i sub per tre giorni e due
notti, essendo necessari tempi di decompressione e tempi di riposo per poter
effettuare successive immersioni. Finora Casati, all'interno di una cavità
sommersa, non è mai uscito in aria, ma la nuova esperienza non ha
rappresentato un problema. Al loro seguito i sub hanno trasportato tutto il
necessario per alimentarsi (integratori, zuppe, formaggi, tè) e per
riposarsi (un sacco a pelo e un materassino). E non ha rappresentato un
problema la temperatura dell'acqua e nemmeno quella interna alla grotta,
superiore a quella esterna alla grotta, aggirandosi intorno agli 8-9 gradi
centigradi. Ma con l'esterno non era possibile alcun contatto o
collegamento.
Il gruppo speleologico Trentino SAT Bindesi Villazzano,
con la collaborazione del circolo foto amatori di S. Michele all'Adige,
in occasione del XIII convegno regionale di speleologia del Trentino Alto Adige che si terrà a Villazzano (Trento) dal 4 al 9 ottobre 2005, organizza un concorso fotografico nazionale a tema:
"La speleologia nel suo insieme, naturale, urbana e subacquea"
e
"Canyon e forre, ovvero le gole scavate dall'acqua".
Il regolamento del concorso si può scaricare dal sito della Società degli Alpinisti Tridentini (S.A.T.)
http://www.sat.tn.it/Home/speleologia.htm
link diretto:
http://www.sat.tn.it/speleologia/regolamentoufficialeconcorsofotografico.pdf
Ulteriori informazioni potranno essere richieste a:
GSTTN@HOTMAIL.COM
danielemiola@HOTMAIL.COM
13CONVEGNO.TAA2005@LIBERO.IT







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