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De.licio.us
Archivio Ottobre 2004

http://www.speleopg.it/ 

L'attività speleologica viene svolta a Perugia almeno dagli anni '30, prima dal Gruppo Grotte dell'Istituto di Geologia dell'Università, poi delle associazioni CAI, CTG e ASCI, che decisero di unirsi nel 1953 dando origine al Gruppo Speleologico CAI Perugia.

Durante i primi decenni le ricerche di cavità si concentrarono nei vicini massicci calcarei dell'Appennino Umbro-Marchigiano, in seguito queste si estesero anche ad altre aree del territorio nazionale. Da quando nel '56 fu disceso per la prima volta sul Monte Subasio un pozzo di 18 metri con una scaletta autocostruita, le esplorazioni si sono svolte sempre più sistematicamente e con carattere scientifico, basti ricordare le numerose “Operazioni Scirca” sul Monte Cucco, tra il 1967 e il 1981, mirate allo studio idrogeologico, geologico e topografico del complesso carsico.
Non sono mancate interessanti spedizioni esplorative all'estero come in Russia, Francia, Brasile (Progetto Akakor '95), Grecia, Spagna.

Fin dagli anni sessanta uno dei maggiori impegni del GS CAI PG è stato quello di avvicinare più appassionati possibile a questa attività, tramite l'organizzazione di escursioni guidate negli ambienti ipogei, corsi di introduzione alla speleologia e corsi di avanzamento tecnico. Inoltre, tra i vari obiettivi che da sempre il Gruppo si prefigge, vi è quello della sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e speleologiche, svolgendo lezioni didattiche presso le scuole, organizzando mostre fotografiche e raduni nazionali (Pantaspeleo), che hanno visto la partecipazione di speleologi provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.

Membri del Gruppo hanno contributo alla stesura del testo “Resistenza dei materiali speleo-alpinistici” (1989), collaborando per anni al lavoro di ricerca e sperimentazione, coordinato dalla Commissione Tecnica e Materiali (CTM).

Negli anni scorsi il Gruppo Speleologico è stato un punto di riferimento nella realtà regionale, in quanto molto attivo nella ricerca ed esplorazione di cavità, quindi fu designato dalla Regione Umbria come naturale destinatario della gestione del Catasto Speleologico Umbro.

Accanto all'attività speleologica in cavità naturali, alcuni si sono dedicati alla speleologia urbana, esplorando cunicoli etruschi e cisterne medievali a Perugia e l'emissario sotterraneo del Lago Trasimeno.

Speleologi CAI Dolo e Gruppo Speleologi CAI Malo,

con la partecipazione dello Speleo Club Forlì,

Organizzano

Spedizione speleologica “Sapo de Bellamar”

CUBA, 27 nov - 11 dic 2004

http://www.caidolo.it/speleo/attivita/spedizione_cuba/cuba2004.htm

 

A fine novembre 2004, nove speleologi dei Gruppi CAI di Dolo, Malo e Forlì, effettueranno una spedizione speleologica nell’isola di Cuba, nella regione del Matanzas, circa 100 km ad est da L'Avana. Cuba è costituita per il 70% della sua superficie da territorio carsico e la maggioranza delle cavità sotterranee risulta inesplorata, soprattutto per mancanza di uomini e mezzi tecnici.


A seguito di precedenti incontri fra speleologi italiani e cubani, è nato una sorta di gemellaggio fra le due nazioni concretizzato nella stipula di un accordo di reciprocità che agevola l’organizzazione di spedizioni speleologiche nei rispettivi paesi.

Su richiesta dei locali, la nostra spedizione sarà in assoluto la prima non-cubana ad avere la possibilità effettuare esplorazioni nel complesso carsico delle grotte di Bellamar con l’obbiettivo di contribuire concretamente ad aumentarne le conoscenze per farlo inserire quanto prima fra i Monumenti Naturali dell'Umanità da parte dell'UNESCO. Grazie a particolarissime condizioni chimico-geologiche, questa cavità presenta gallerie riccamente concrezionate con tratti interamente rivestiti di meravigliosi cristalli. La sua bellezza è pari alla delicatezza degli ambienti; metterla sotto l’ala protettrice dell’UNESCO sembra al momento l’unico modo per proteggerla e preservarla da sfruttamenti turistici incontrollati.

           

La cavità sulla carta presenta notevoli potenzialità esplorative, ed il nostro apporto sarà finalizzato alla scoperta ed esplorazione di nuove gallerie con la realizzazione di documentazione descrittiva, foto, video e stesura del rilievo topografico. Le condizioni climatiche interne saranno quelle che metteranno a dura prova i componenti della spedizione: una temperatura non inferiore ai 28°C con un’umidità prossima al 100% vuol dire ritrovarsi a strisciare, arrampicarsi e lavorare in un “forno” con temperatura percepita di oltre 40°C. Questo ci obbligherà quindi a creare due squadre che, alternandosi nelle esplorazioni, avranno il tempo di recuperare le forze. Determinante sarà equipaggiarsi con abbondanti integratori idrosalini ed alimenti ad alto contenuto energetico; all’occorrenza useremo un potabilizzatore portatile per bere l’acqua presente in grotta.

Il lavoro da svolgere è sicuramente superiore a quello che si riuscirà a fare nelle due settimane di permanenza previste e si presta quindi a future prosecuzioni negli anni a venire.

La base logistica sarà nella città di Matanzas e monteremo il campo presso gli speleologi locali coordinati logisticamente da un rappresentante della Sociedad Espeleologica de Cuba: Esteban Grau. Questo ci darà modo di integrarci completamente con la popolazione locale ed avere la possibilità di uno scambio culturale da cui sicuramente trarremo grandi insegnamenti di umiltà e gioia di vivere a dispetto delle condizioni di vita meno agiate delle nostre.

La nostra visita non vuole essere solo motivo di “conquista esplorativa”, ma vuole soprattutto essere un gesto di solidarietà nei confronti di un popolo duramente provato dalla situazione socio-economica che l’attuale regime, ed il conseguente embargo e destabilizzazione del governo degli Stati Uniti, stanno imponendo alla popolazione cubana.

Grazie ad alcuni operatori del settore sanitario-farmaceutico del Veneto, avremo la possibilità di recapitare medicinali di prima necessità all’unità ospedaliera di Matanzas. La generosità di REPETTO SPORT di Genova e CAPO NORD di Forlì ha dotato la spedizione di parte del vestiario, attrezzatura speleologica personale e di gruppo che verrà poi donata agli speleologi locali.

Determinante per la raccolta, e successiva preparazione, del materiale fotografico sarà l’appoggio della 2BI SPORT di S.Vito Leguzzano (VI) la quale ci assisterà anche nella promozione della spedizione.

 

La spedizione potrà essere seguita quotidianamente su internet collegandosi al seguente indirizzo:
http://speleosapo.splinder.com

Purtroppo attualmente la regione di Matanzas sta subendo pesanti periodi di black-out energetico a causa del malfunzionamento della vicina centrale elettrica; c’è il rischio che non avremo neanche la possibilità di accendere il computer per pubblicare le notizie.

 

Tutta l’attività svolta sarà relazionata con articoli, su quotidiani e riviste, e video proiezioni che si terranno nelle varie città di appartenenza degli speleologi e durante raduni speleologici nazionali e regionali.


Con il patrocinio di:

Società Speleologica Italiana
Sociedad Espeleologica de Cuba
Federazione Spelelogica Veneta
Club Alpino Italiano
Sezione “Riviera del Brenta”, Dolo

 

Sandro Sedran  (capo spedizione)

Speleologi CAI Dolo - http://www.caidolo.it/

Gruppo Speleologi CAI Malo - http://www.speleomalo.it/

email: sansed@vodafone.it

 

19 ottobre 2004. La Federazione Nazionale Cavità Artificiali ha ripreso le operazioni di ricerca e di studio nel sottosuolo di Milano. Pur tra puzze e immondizie qualcosa di pregevole da documentare ancora rimane. E se non ci pensiamo noi speleologi credo che ben difficilmente qualcuno abbia la voglia e l'interesse per portare avanti le ricerche storiche, architettoniche e archeologiche in una metropoli che comunque offre ancora molto dal punto di vista esplorativo. Si ringraziano per il prezioso contributo i soci del Gruppo Grotte Saronno: Grimo, James, Aldo e Mirko.
Speriamo di poter fornire qualche interessante novità entro la fine dell'anno, ricordando che nel 2005 vi sarà il Primo Congresso Italiano di Spelologia in Cavità Artificiali "Esplorando!, dove desideriamo vedere presentati anche i Vostri lavori.

Archivio Ottobre 2004