BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 29/10/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Un intensa ed estesa area di bassa pressione con minimo depressionario a sudovest dell'Inghilterra continua a condizionare il tempo su quasi tutta l'Europa ed il Mediterraneo centro-occidentali, mentre su buona parte dei paesi dell'est Europa e sul Mediterraneo orientale, persiste un moderato campo di alta pressione. Nei prossimi giorni tutto il sistema di bassa pressione si sposterà lentamente verso est, dall'attuale posizione si porterà fin nei pressi delle isole Baleari, interessando ancor più direttamente con intensi corpi nuvolosi ed abbondanti piogge le regioni italiana. Almeno fino a martedì 2 novembre le regioni maggiormente interessate da precipitazioni piovose saranno quelle centrali e settentrionali. Sull'Umbria avremo fine settimana caratterizzato da tempo variabile e per lunghi tratti perturbato, con piogge diffuse e localmente intense, rovesci e qualche temporale. Le temperature almeno per ora non caleranno di molto e si manterranno ancora sopra le medie del periodo. I venti saranno deboli o moderati prevalentemente meridionali, con locali rinforzi nelle aree temporalesche.
PREVISIONE
Venerdì 29 ottobre
Al primo mattino cielo da nuvoloso a molto nuvoloso con piogge sparse più frequenti nelle zone occidentali dell'Umbria. Nel corso della mattinata aumento della nuvolosità ed estensione delle piogge anche alle altre zone della regione. Il pomeriggio sarà caratterizzato da cielo molto nuvoloso o coperto, con piogge diffuse, localmente intense soprattutto nelle zone centro-settentrionali della regione dove non si esclude anche qualche locale temporale. Temperature minime stazionarie, massime il leggero calo. Venti deboli o moderati sud-occidentali.
Sabato 30 ottobre
Mattinata ancora caratterizzata da cielo molto nuvoloso o coperto su tutta la regione con piogge diffuse, localmente anche intense. Nel pomeriggio tendenza a leggero temporaneo miglioramento a partire dalle zone più occidentali dell'Umbria. Temperature generalmente stazionarie, senza particolari variazioni rispetto alla giornata precedente. Venti ancora deboli o moderati meridionali.
Domenica 31 ottobre
Al primo mattino cielo generalmente nuvoloso, molto nuvoloso a ridosso dei rilievi montuosi con piogge sparse o rovesci. Nuovo peggioramento nel corso della mattinata con piogge in intensificazione a partire dalle zone occidentali e centro-meridionali della regione. Nel pomeriggio cielo molto nuvoloso o coperto con piogge diffuse, più intense a ridosso dei rilievi montuosi delle zone centrali dell?Umbria. Temperature senza notevoli variazioni. Venti deboli o moderati meridionali.
Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com
Mancano solo due giorni all'inizio.
Il programma della manifestazione è a questo indirizzo: http://scintilena.clarence.com/permalink/168864.html
Vorrei far notare ai partecipanti al raduno che per salvaguardare l'ambiente e le specie animali presenti nel parco, dal 25 Ottobre al 3 Novembre è vietato entrare nelle cavità ipogee, ad eccezione delle visite guidate programmate nell'ambito di frasassi 2004. E' stata emanata per questo una "determinazione" della Comunità Montana che prevede una multa da 25,00 a 1032,00 Euro. Il link al regolamento completo di questi giorni: http://www.parcogolarossa.it/frasassi2004.htm
DETERMINA
- Nei giorni dal 25 ottobre al 3 novembre è fatto divieto di accedere alle cavità ipogee del Parco, fatta eccezione per le escursioni speleologiche già programmate e autorizzate nell’ambito del programma di “Frasassi 2004”.
- Fatte salve le sanzioni amministrative e penali previste da altre norme, il mancato rispetto delle disposizioni della presente determinazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 1032,00, come previsto dall'art. 30 comma 2 della legge 394/91.
- Si dà mandato al personale di vigilanza del Parco di far rispettare quanto determinato e di applicare le relative sanzioni.
- La presente determinazione è da ritenersi immediatamente esecutiva.
Sono finalmente stati stampati gli Atti di Speleodolomiti, 1° convegno sulla speleologia in area dolomitica (24-25 maggio 2003), organizzato dai gruppi speleologici di Padova, Feltre, Valdobbiadene e Belluno.
volume di 176 pagine, con foto a colori e rilievi. Prezzo di copertina 7 euro.
Queste le relazioni contenute:
- La ricerca speleologica nell'area dolomitica: sintesi storica. P. Mietto
- L'attività speleologica nei Piani Eterni: ricerche e prospettive. F. Capretta, F. Sauro, G. Ferrarese, M. Salogni.
- Il progetto di ricerca "Idrogeologia del complesso carsico dei Piani Eterni". L. D'Alberto, A. Riva.
- Aggiornamento della ricerche speleologiche nei parchi naturali di Fanes, Sennes e Braies e delle Dolomiti d'Ampezzo. F. Coccimiglio, L. Dal Molin, A. Riello.
- Speleologia in Dolomiti: il contributo del Gruppo Grotte Schio Cai. L. Busellato, A. Bertoldi.
- Due gruppi al lavoro: diario di un campo sul Monte Pelmo. M. Burato, P. Verico.
- Il carsismo superficiale e profondo nel Gruppo del Brenta (un aggiornamento). M. Ischia.
- L'area carsica delle Marmarole. A. Costa, L. Dal Molin, G. Roncolato, G. Visonà.
- Il carsismo del massiccio del Latemar. M. Guzzo, A. Riva.
- Aggiornamento delle ricerche speleologiche nell'area delle Pale di San Lucano. G. Ferrarese.
- Grotte, speleologi, abitanti ed enti: conoscere un territorio e non solo le sue grotte. Considerazioni sul ruolo della speleologia a partire dall'esperienza del Club Speleologico Proteo a Fanes e Sennes. P. Verico.
Io sarò a Frasassi da venerdì a lunedì mattina e posso consegnare le copie in quell'occasione.
Chi è interessato è pregato di contattarmi a questa mail entro giovedì sera o al telefono ai numeri riportati più sotto.
Notizia di Maria Luisa Perissinotto
Buone nuove dal "FLUMINEDDU" di Urzulei.
Altra interessante esplorazione nel rio Flumineddu. Questa volta è toccato alla risorgenza di Sas Venas. Tutto grazie all'intuito ed agli imponenti disostruzioni effettuate da Antonio Saba, iniziate diversi mesi fa, ma fermate dopo poche decine di mt dall'ingresso, da un sifone che ne impediva la progressione. A questo punto lui stesso organizza una spedizione per cercare di vedere se questo sifone fosse praticabile, e fortuna voleva che per il giorno, in zona ci fossero diversi speleo, reduci da una puntata nella grotta di " Istèttai, e che vogliono dare il loro contributo a trasportare i materiali sino alla grotta. Ringraziandoli per la collaborazione cerco di elencarli tutti sperando di non scordarne qualcuno A. Saba, P. Soro, C. Corongiu, D. Porcu, M. Pappacoda, V. Tuveri, S. Sercia, B.Ibba, P. Serri, L. Sanna, S. Schintu. Per tornare alla grotta, il sifone si presenta subito ampio con pareti bianche con vari spuntoni dove poter sagolare alla meglio, il fondo in prevalenza sabbioso, e dopo diversi cambi di direzione, ma senza particolari difficoltà, e dopo 140 mt ad profondità massima di 4 mt., riemergo in una saletta lunga 5/6 mt, ed alta circa 2 mt, e noto subito che la progressione si può effettuare senza bombole. Scarico il pesante zaino e proseguo lungo dei laghetti con ambienti a tratti stretti e con qualche frana sino ad una lama verticale di circa 8 mt dove il casco con le pile passa con qualche difficoltà, e che a prima vista sembra che chiuda, ma dopo averla percorsa, a dx si apre in una galleria più accessibile. Trovo degli ambienti ben concrezionati con qualche colata, fino ad una bella sala, dove in una finestrella si vede un laghetto sottostante, e la prosecuzione della grotta, quindi per ovi motivi di tempo decido che per il momento le esplorazioni sono rimandate. Esco fuori ed aggiorno la curiosità della (GROSSA) squadra di supporto, e deduciamo, che questa nuova grotta possa offrire delle buone potenzialità di studio e sviluppo.
Notizia di Marcello Moi, postata da Laura Sanna
La Società Spelologica Italiana rinnova il proprio sito: L'indirizzo è sempre lo stesso: http://www.ssi.speleo.it
sto scattando un po' di foto speleo da usare come sfondi per il desktop ... due li trovate a :
http://www.kde-look.org/content/show.php?content=17326
http://www.kde-look.org/content/show.php?content=17325
Notizia di Alessandro Vernassa
Dalla lista Expla, notizia di Annalisa Basili
Premio letterario e di immagini 2004 - 2005
Seconda Edizione
In considerazione dello straordinario successo ottenuto con la prima edizione del Premio letterario e di immagini "Il mio mare", la Casa Editrice La Mandragora e l'Associazione CR Cultura e Risorse Onlus, sono liete di annunciarne la seconda edizione.
Il premio, si pone come principale obiettivo quello di raccogliere direttamente dai Soci delle Federazioni, dai lettori delle riviste, dagli utenti dei siti internet e più in generale da tutti gli appassionati del settore, esperienze ed emozioni inerenti gli sport subacquei, espresse in racconti o immagini, al fine di divulgarle il più possibile e, se meritevoli, premiarle, creando un importante momento di confronto ed aggregazione.
I racconti e le immagini possono riguardare qualsiasi tipo di attività subacquea.
Gli autori dei tre migliori racconti e delle tre migliori immagini (foto, disegni, computer grafica). saranno premiati in occasione di un'importante Manifestazione del settore.
Qualora la qualità ed il numero delle opere lo consentano, l'Editrice realizzerà con i migliori 30/35 racconti e le migliori 30/35 immagini una pubblicazione che verrà distribuita e commercializzata su tutto il territorio nazionale tramite librerie, riviste e siti di settore.
La pubblicazione, eventualmente realizzata, oltre ad interessare gli appassionati del settore, si pone l'obiettivo di costituire anche un valido strumento di promozione per avvicinare al nostro meraviglioso sport altri praticanti.
Il Premio viene realizzato in collaborazione con:
FIPSAS - C.I.A.S Confederazione Italiana delle Attività Subacquee -Tor
Paterno Diving Center - Apnea World - Linea Blu -Argo Ricerche Subacquee
Venezia - DEEP - Mondo Sommerso - Il Subacqueo - AQUA - Metal Detector.
I media e gli enti, partner dell'iniziativa, effettueranno una concreta e continua promozione del premio e della pubblicazione.
NOVITA': con questa edizione è indetto anche un premio per brani musicali, ispirati alle sensazioni che il mondo marino trasmette ai suoi appassionati nelle attività subacquee.
Anche gli autori dei tre migliori brani saranno premiati nella suddetta Manifestazione.
Per partecipare al Premio "Il mio mare" nelle sezioni letteraria, illustrazioni e musiche, è necessario seguire le modalità illustrate nell' apposito Bando di partecipazione che può essere richiesto tramite e-mail presso l'organizzatrice del premio "IL MIO MARE" Patriziabassani1@virgilio.it
Domenica mattina siamo andati all'Antro degli Orridi ( Apuane - Zona di CampoCecina ) per una risalita, molto interessante, in profondità.
Solita routine, arriviamo alla grotta, ci prepariamo, armiamo e scende il primo,un bel pozzo a cielo aperto da venti
metri .....e a un certo punto comincia a urlarci che sente un cane abbaiare...
Subito pensiamo tutti che la sera precedente ha esagerato con delle robuste libagioni a base di alcolici o altro ma lui insiste, continua a dire che sente un cane....
Scendiamo il pozzo, scendiamo un altro saltino di cinque metri e nell'oscurita ecco apparire due occhietti spaventati!!
E' veramente un cane ( poi scopriremo che è una cagnetta ..) !!
E' in condizioni pietose, magrissima, tanto magra che si vede la colonna vertebrale distintamente....ma da quanto tempo è qui per ridursi in questo stato?
La recuperiamo utilizzando uno zaino da montagna ( il mio ..) che abbiamo lasciato all'esterno e con un paranco la tiriamo fuori....
Non è in grado di camminare...le diamo un po' d'acqua ma niente cibo visto che peserà piu' o meno 5 kg, di razza sembra uno spinone...
Subito pensiamo a qualche bastardo che si è voluto sbarazzare di lei, oppure visto che sembra un cane da caccia, a
qualche cacciatore che per qualche motivo l'ha voluta eliminare...
Utilizzando lo stesso zaino indossato sul davanti la portiamo al rifugio Belvedere da dove vogliamo poi avvertire il canile dove le verrano prestate le necessarie cure mediche ma arrivati al rifugio, ed è questo veramente incredibile, qualcuno ci dice che una coppia di Massa è un mese che sta cercando un cane che corrisponde alla descrizione della piccoletta che abbiamo con noi!!
Mentre aspettiamo queste persone, facciamo uscire la cagnetta dallo zaino, e fà veramente spavento tanto è magra, ma comunque ricomincia a trascinarsi e addirittura a scodinzolare...non ha ancora emesso un suono da quando l'abbiamo recuperata...
Ecco che arrivano i suoi padroni ( almeno speriamo ) e la cagnetta li riconosce subito comincia a guaire e a scodinzolare, la gente intorno piange.
Ci dicono che l'hanno persa piu' o meno un mese fà proprio nella zona dove poi noi l'abbiamo ritrovata che è un mese che percorrono il sentiero avanti e indietro sperando di ritrovarla .....
Insomma è tutto qui, speriamo che essere rimasta un mese dentro a una grotta non le abbia portato conseguenze:
all'interno era in un punto dove in caso di pioggia scorre un rigagnolo ma è rimasta senza cibo per tutto quel tempo e pure al buio...probabilemente durante la caduta è scivolata fino al secondo saltino di cinque metri che non è risalibile e da li' non si vede piu'.
Notizia di Giancarlo Vanelli
Durante la serata di sabato 23, membri dell'Associazione Speleo dell'Ucraina sono risaliti in superfice (nell'ambito della loro 3a spedizione nel 2004 compresa nel progetto "Richiamo delle Profondità"; con partecipanti venuti da Kiev, Yalta, Kharkov e Uzgorod).
Secondo un messaggio del responsabile della spedizione Yuri Kasyan, una nuova zona della cavità è stata esplorata: questa inizia pressapoco 50 m al di sopra del sifone terminale (-1823 m) della nuova zona del "Collettore" (esplorata durante la spedizione d'agosto).
La profondità di -2000 m è stata manifestamente superata, potendo annunciare una quota raggiunta di -2050 m.
L'esplorazione si è fermata davanti ad un tappo di sabbia asciutta.
E' stata realizzata una topografia completa della nuova parte e ritopografata la sezione compresa tra il primo sifone (-1430 m) sino al campo di -1648 m da dove inizia la parte battezzata "Collettore".
I dati della nuova topografia concordano bene con quella effettuata nel mese d'agosto.
Un messaggio ufficiale sui risultati di questa spedizione con la quota finale raggiunta sarà pubblicato dopo il rientro della spedizione e l'elaborazione completa dei dati topografici.
Informazioni dettagliate, con fotografie, sulle spedizioni del progetto "Richiamo delle Profondità" e la topografia delle nuove parti con una sintesi della topografia generale del Krubera-Varonya saranno pubblicati sul prossimo fascicolo della rivista "Svet" (La Luce).
Traduzione di Mauro Villani
Non è ancora ufficiale, la notizia viene da Speleomania, postata in Inglese e ripresa da un forum francese:
Due Speleologi Ucraini hanno raggiunto e superato i -2000 metri di profondità con la terza spedizione in quest'anno nella stessa grotta Caucasica. L'abisso Krubera-Voronja non è solo la grotta più profonda del mondo; nell'immaginario speleologico rappresenta un confine che venti anni fa sfiorava le fantasticherie di Giulio Verne, abbiamo raggiunto e superato i due chilometri, per l'esattezza 2050 metri di profondità. Già nell'esplorazione di questa estate avevamo ipotizzato la possibilità di infrangere il muro, con un articolo di agosto che documentava il record mondiale di profondità.
I materiali impiegati sono gli stessi usati dagli speleologi di tutto il mondo: Corde di nylon, caschi e attrezzi comuni. L'apertura delle frontiere e le condizioni economiche migliori stanno aprendo la strada alla speleologia in luoghi remoti del mondo: L'Asia e l'America Latina riservano ancora grandi sorprese e gioie per gli esploratori del buio, gli ultimi cartografi, gli ultimi amanti dell'ignoto.
Le tecnologie moderne hanno ormai mappato l'intera superficie terrestre, rimangono inesplorate solo alcune zone del Sudamerica e poche lande desolate delle Regioni Polari; Anche per gli abissi marini esistono ormai profili più che dettagliati. Lo Spazio offre occasioni alle esplorazioni, ma il gusto della scoperta in questo campo non è appannaggio di comuni mortali se escludiamo gli osservatori dilettanti, ma le enormi spese da sostenere bloccano sul nascere la diretta esplorazione.
All'uomo curioso non resta che cercare nelle viscere della terra: In Italia l'ultima frontiera sono le Alpi che ci stanno progressivamente svelando le loro meraviglie nascoste. Nel mondo oltre all'Asia, all'America Centrale e Sud America c'e' ancora da cercare nel ghiaccio; stupefacente e incredibile, nei ghiacciai tra i crepacci e i "mulini glaciali" , veri e propri abissi, si snodano chilometri di gallerie, effimere e passeggere, perchè possono richiudersi nel giro di poco tempo. L'osservazione di queste cavità glaciali stà dando origine alla glaciospeleologia, una scienza molto utile soprattutto per monitorare i cambiamenti del clima e dell'atmosfera terrestre nel corso dei millenni.
L'esplorazione e la scoperta, vecchie quanto l'uomo, raggiungono oggi nel nostro campo un traguardo ambito e sognato. Due chilometri di profondità. Agli autori di questa grandissima performance i complimenti della nostra piccola comunità speleologica.
In attesa della documentazione e della relazione ufficiale, rimando i lettori alla notizia francese: http://www.speleomania.com/forums/index.php?act=ST&f=21&t=666#entry1690
BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 22/10/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia
SITUAZIONE GENERALE
Un campo di basse pressioni si estende dall'oceano Atlantico davanti le coste europee, fin sulla Scandinavia, muovendosi lentamente verso est tende ad interessare, inizialmente, soprattutto l'Europa occidentale e settentrionale. Tale area di bassa pressione, nel suo fianco orientale, richiamerà aria calda dal Nord Africa su tutto il Mediterraneo centro-occidentale, alimentando un'area di alta pressione di origine subtropicale con massimi pressori proprio sulla nostra penisola. Quindi, almeno fino a domenica, sull'Italia ed anche sull'Umbria, avremo giornate prevalentemente soleggiate, uniche insidie, oltre a qualche nebbia mattutina, saranno rappresentate da deboli infiltrazioni di aria fresca in quota sul nord Italia e sull'Adriatico centro settentrionale. Quest'aria fresca in quota, contrastando con l'aria piuttosto calda al suolo, potrebbe generare una debole instabilità lungo i rilievi montuosi alpini ed appenninici dove, limitatamente ai pomeriggi di venerdì e sabato, non si esclude possa verificarsi qualche isolato e breve piovasco o rovescio di pioggia. Le temperature saranno ancora in leggero rialzo, superiori alle medie del periodo.
PREVISIONE
Venerdì 22 ottobre
Primo mattino con cielo poco nuvoloso, qualche nebbia anche densa e foschie nei fondovalle. Durante la mattinata rapido dissolvimento delle nebbie ed aumento delle nubi basse, tendenza alla formazione di qualche cumulo a ridosso dei rilievi montuosi. Nel pomeriggio cielo poco nuvoloso sulle zone occidentali dell'Umbria, nuvoloso lungo i rilievi appenninici dove non si esclude qualche isolato piovasco o breve rovescio, più probabili nelle zone settentrionali della regione. Temperature minime stazionarie od in leggera diminuzione, massime stazionarie od in leggero aumento. Venti deboli meridionali.
Sabato 23 ottobre
Mattinata poco nuvolosa con qualche nebbia in rapido dissolvimento. Nel pomeriggio cielo poco nuvoloso o temporaneamente nuvoloso a ridosso dei rilievi montuosi ma bassa probabilità di piogge. Temperature in generale leggero aumento. Venti deboli meridionali.
Domenica 24 ottobre
Al primo mattino qualche nebbia nei fondovalle, con cielo sereno o poco nuvoloso. Anche il pomeriggio trascorrerà all'insegna del cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature minime senza variazioni di rilievo, massime ancora in leggero aumento.
Manca poco più di una settimana ormai al raduno di Frasassi 2004. Ci sono state, ci sono e ci saranno polemiche che difficilmente finiranno con la chiusura dell'incontro. Grotte turistiche, turisticizzazione, gli orari delle riunioni, l'accavallarsi delle manifestazioni, il numero imposto molto limitato alle escursioni e alle uscite in grotta, la scelta del luogo e altre implicazioni di carattere più o meno etico, politico, sociale.
Io ho la mia visione della speleologia, sono contrario alla turisticizzazione di altre grotte, secondo me ce ne sono abbastanza. Questo, per quello che può contare, è il mio pensiero.
A Frasassi ci verrò, sono più interessato all'incontro sulla Didattica perchè con il mio gruppo ci stiamo muovendo discretamente da alcuni anni in quel campo, se farò in tempo andrò anche all'incontro sulle Grotte Turistiche, vedremo su.
Con la Scintilena ho avuto modo di conoscere una quantità infinita di speleologi. Ho messo almeno 1600 notizie scritte da voi e molti mi hanno ringraziato per quello che faccio. Alcuni mi hanno dato appuntamento a Frasassi. Quasi impossibile trovarsi con tutti. In un impeto di egocentrismo mi sono fatto una foto in primo piano, questa qui. servirà per farmi riconoscere a Frasassi. Memorizzate questa faccia di caxxo. Se volete picchiarmi, anonimamente potrete prendermi a schiaffoni, vi leverete la soddisfazione e io non saprò mai chi mi ha riempito di botte. Se volete salutarmi, andarci a bere un bicchiere e dire due cazzate, chiamatemi Masini (non è il mio nome ma al gruppo sono conosciuto così) e, se non vi ricordate, "quello della Scintilena". Probabilmente avrò in testa qualche cappello e non sarò tanto lucido...
L'attività speleologica viene svolta a Perugia almeno dagli anni '30, prima dal Gruppo Grotte dell'Istituto di Geologia dell'Università, poi delle associazioni CAI, CTG e ASCI, che decisero di unirsi nel 1953 dando origine al Gruppo Speleologico CAI Perugia.
Durante i primi decenni le ricerche di cavità si concentrarono nei vicini massicci calcarei dell'Appennino Umbro-Marchigiano, in seguito queste si estesero anche ad altre aree del territorio nazionale. Da quando nel '56 fu disceso per la prima volta sul Monte Subasio un pozzo di 18 metri con una scaletta autocostruita, le esplorazioni si sono svolte sempre più sistematicamente e con carattere scientifico, basti ricordare le numerose “Operazioni Scirca” sul Monte Cucco, tra il 1967 e il 1981, mirate allo studio idrogeologico, geologico e topografico del complesso carsico.
Non sono mancate interessanti spedizioni esplorative all'estero come in Russia, Francia, Brasile (Progetto Akakor '95), Grecia, Spagna.
Fin dagli anni sessanta uno dei maggiori impegni del GS CAI PG è stato quello di avvicinare più appassionati possibile a questa attività, tramite l'organizzazione di escursioni guidate negli ambienti ipogei, corsi di introduzione alla speleologia e corsi di avanzamento tecnico. Inoltre, tra i vari obiettivi che da sempre il Gruppo si prefigge, vi è quello della sensibilizzazione verso le tematiche ambientali e speleologiche, svolgendo lezioni didattiche presso le scuole, organizzando mostre fotografiche e raduni nazionali (Pantaspeleo), che hanno visto la partecipazione di speleologi provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.
Membri del Gruppo hanno contributo alla stesura del testo “Resistenza dei materiali speleo-alpinistici” (1989), collaborando per anni al lavoro di ricerca e sperimentazione, coordinato dalla Commissione Tecnica e Materiali (CTM).
Negli anni scorsi il Gruppo Speleologico è stato un punto di riferimento nella realtà regionale, in quanto molto attivo nella ricerca ed esplorazione di cavità, quindi fu designato dalla Regione Umbria come naturale destinatario della gestione del Catasto Speleologico Umbro.
Accanto all'attività speleologica in cavità naturali, alcuni si sono dedicati alla speleologia urbana, esplorando cunicoli etruschi e cisterne medievali a Perugia e l'emissario sotterraneo del Lago Trasimeno.
Speleologi CAI Dolo e Gruppo Speleologi CAI Malo,
con la partecipazione dello Speleo Club Forlì,
Organizzano
Spedizione speleologica “Sapo de Bellamar”
http://www.caidolo.it/speleo/attivita/spedizione_cuba/cuba2004.htm
A fine novembre 2004, nove speleologi dei Gruppi CAI di Dolo, Malo e Forlì, effettueranno una spedizione speleologica nell’isola di Cuba, nella regione del Matanzas, circa 100 km ad est da L'Avana. Cuba è costituita per il 70% della sua superficie da territorio carsico e la maggioranza delle cavità sotterranee risulta inesplorata, soprattutto per mancanza di uomini e mezzi tecnici.
A seguito di precedenti incontri fra speleologi italiani e cubani, è nato una sorta di gemellaggio fra le due nazioni concretizzato nella stipula di un accordo di reciprocità che agevola l’organizzazione di spedizioni speleologiche nei rispettivi paesi.
Su richiesta dei locali, la nostra spedizione sarà in assoluto la prima non-cubana ad avere la possibilità effettuare esplorazioni nel complesso carsico delle grotte di Bellamar con l’obbiettivo di contribuire concretamente ad aumentarne le conoscenze per farlo inserire quanto prima fra i Monumenti Naturali dell'Umanità da parte dell'UNESCO. Grazie a particolarissime condizioni chimico-geologiche, questa cavità presenta gallerie riccamente concrezionate con tratti interamente rivestiti di meravigliosi cristalli. La sua bellezza è pari alla delicatezza degli ambienti; metterla sotto l’ala protettrice dell’UNESCO sembra al momento l’unico modo per proteggerla e preservarla da sfruttamenti turistici incontrollati.
La cavità sulla carta presenta notevoli potenzialità esplorative, ed il nostro apporto sarà finalizzato alla scoperta ed esplorazione di nuove gallerie con la realizzazione di documentazione descrittiva, foto, video e stesura del rilievo topografico. Le condizioni climatiche interne saranno quelle che metteranno a dura prova i componenti della spedizione: una temperatura non inferiore ai 28°C con un’umidità prossima al 100% vuol dire ritrovarsi a strisciare, arrampicarsi e lavorare in un “forno” con temperatura percepita di oltre 40°C. Questo ci obbligherà quindi a creare due squadre che, alternandosi nelle esplorazioni, avranno il tempo di recuperare le forze. Determinante sarà equipaggiarsi con abbondanti integratori idrosalini ed alimenti ad alto contenuto energetico; all’occorrenza useremo un potabilizzatore portatile per bere l’acqua presente in grotta.
Il lavoro da svolgere è sicuramente superiore a quello che si riuscirà a fare nelle due settimane di permanenza previste e si presta quindi a future prosecuzioni negli anni a venire.
La base logistica sarà nella città di Matanzas e monteremo il campo presso gli speleologi locali coordinati logisticamente da un rappresentante della Sociedad Espeleologica de Cuba: Esteban Grau. Questo ci darà modo di integrarci completamente con la popolazione locale ed avere la possibilità di uno scambio culturale da cui sicuramente trarremo grandi insegnamenti di umiltà e gioia di vivere a dispetto delle condizioni di vita meno agiate delle nostre.
La nostra visita non vuole essere solo motivo di “conquista esplorativa”, ma vuole soprattutto essere un gesto di solidarietà nei confronti di un popolo duramente provato dalla situazione socio-economica che l’attuale regime, ed il conseguente embargo e destabilizzazione del governo degli Stati Uniti, stanno imponendo alla popolazione cubana.
Grazie ad alcuni operatori del settore sanitario-farmaceutico del Veneto, avremo la possibilità di recapitare medicinali di prima necessità all’unità ospedaliera di Matanzas. La generosità di REPETTO SPORT di Genova e CAPO NORD di Forlì ha dotato la spedizione di parte del vestiario, attrezzatura speleologica personale e di gruppo che verrà poi donata agli speleologi locali.
Determinante per la raccolta, e successiva preparazione, del materiale fotografico sarà l’appoggio della 2BI SPORT di S.Vito Leguzzano (VI) la quale ci assisterà anche nella promozione della spedizione.
La spedizione potrà essere seguita quotidianamente su internet collegandosi al seguente indirizzo:
http://speleosapo.splinder.com
Purtroppo attualmente la regione di Matanzas sta subendo pesanti periodi di black-out energetico a causa del malfunzionamento della vicina centrale elettrica; c’è il rischio che non avremo neanche la possibilità di accendere il computer per pubblicare le notizie.
Tutta l’attività svolta sarà relazionata con articoli, su quotidiani e riviste, e video proiezioni che si terranno nelle varie città di appartenenza degli speleologi e durante raduni speleologici nazionali e regionali.
Con il patrocinio di:
Società Speleologica Italiana
Sociedad Espeleologica de Cuba
Federazione Spelelogica Veneta
Club Alpino Italiano Sezione “Riviera del Brenta”, Dolo
Sandro Sedran (capo spedizione)
Speleologi CAI Dolo - http://www.caidolo.it/
Gruppo Speleologi CAI Malo - http://www.speleomalo.it/
email: sansed@vodafone.it
19 ottobre 2004. La Federazione Nazionale Cavità Artificiali ha ripreso le operazioni di ricerca e di studio nel sottosuolo di Milano. Pur tra puzze e immondizie qualcosa di pregevole da documentare ancora rimane. E se non ci pensiamo noi speleologi credo che ben difficilmente qualcuno abbia la voglia e l'interesse per portare avanti le ricerche storiche, architettoniche e archeologiche in una metropoli che comunque offre ancora molto dal punto di vista esplorativo. Si ringraziano per il prezioso contributo i soci del Gruppo Grotte Saronno: Grimo, James, Aldo e Mirko.
Speriamo di poter fornire qualche interessante novità entro la fine dell'anno, ricordando che nel 2005 vi sarà il Primo Congresso Italiano di Spelologia in Cavità Artificiali "Esplorando!, dove desideriamo vedere presentati anche i Vostri lavori.
E' uscita l'ultima edizione della pubblicazione Natura Nascosta del Gruppo Speleologico Monfalconese A.d.F., la numero 28.
E' possibile scaricare, in versione pdf la rivista, all'indirizzo www.museomonfalcone.it .
Questo indirizzo e' il nuovo indirizzo web della nostra associazione, Il vecchio indirizzo -www.fante.speleo.it- non esiste piu' causa la chiusura del server speleo.it
In questo numero i seguenti articoli:
PROGRAMMA CONSUNTIVO 2003 DELLE ATTIVITA'
M. Ciarabellini, A. Cordella, F. M. Dalla Vecchia, G. Deiuri,
S. Soban, M. Tentor, A. Zoff -pag. 1-
PROBLEMATICHE GEOLOGICHE DELLE ALPI
CARNICHE NELLA ZONA DELL'ALTA VAL DEGANO
(UDINE)
M. Duca -pag. 7-
RAFFAELLO MANAZZONE: DA PANTIANICCO
ALLE ANDE, UN FRIULANO CHE HA CONTRIBUITO
ALLO SVILUPPO DELLA PALEONTOLOGIA ARGENTINA
F. M. Dalla Vecchia & G. C. Fiappo -pag. 19-
AMBRA
F. M. Dalla Vecchia -pag. 31-
GROTTE DEL FRIULI SCOPERTE NEGLI ANNI 1971-1997
M. Tentor -pag. 34-
Notizia di Alessandro Zoff
alcune novità su Openspeleo e Openspeleo-Forre, http://www.openspeleo.altervista.org
-Possibilità di visualizzare le schede in modalità elenco ordinato per regione e provincia filtrando le grotte con sviluppo o profondità inferiori a tot. metri.
-Creazione automatica di presentazioni fotografiche con le foto inserite all' interno delle schede (per questa parte è consigliato avere una connessione ad internet veloce).
-Impaginazione ottimizzata per la stampa di tutte le schede inserite (fotografie e rilievi ora non dovrebbero rimanere spezzati su più pagine).
-Possibilità di inserire degli allegati nelle schede (ad esempio un rilievo in dxf o un .zip).
-Possibilità di modificare la stessa scheda da più utenti (occorre farsi abilitare dal primo che la ha inserita o dagli utenti già abilitati alla modifica).
-Oltre 100 schede e 300 fotografie, inserite dai vari gruppi e speleologi che stanno contribuendo ad inserire nuovo materiale.
-Data e ora dell' ultima modifica ogni singola scheda ,tooltips con l' anteprima dei dati principali della grotta nella pagina principale, tooltips di aiuto , altri piccoli miglioramenti visuali.
Notizia di Alessandro Vernassa
Nell'ambito del ciclo d'incontri organizzati dal Circolo Speleologico Romano per celebrare il proprio centenario, Marco Placidi presenterà un'interessante conferenza su "Roma Sotterranea".
La presentazione avverrà a Roma nella sede del C.S.R. in Via Ulisse Aldrovandi 18, alle 21.30 di martedì 19 ottobre; siete tutti invitati.
Notizia di Guido Baroncini
Progetto Proteus
L’Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. Sezione di Pordenone, nell’ambito della propria attività di didattica attuata attraverso il Gruppo di lavoro “Spelaion Logos” ha realizzato la struttura didattica denominata “Proteus”. Tale struttura artificiale ricostruisce una ipotetica Grotta ed ha la finalità di avvicinare i bambini all’affascinante mondo delle Grotte, fatto di buio, cunicoli, antri, concrezioni e sorprese.
L’iniziativa verrà inaugurata in occasione della manifestazione “Incontriamoci a Pordenone” domenica 17 ottobre p.v.
La struttura verrà collocata a Pordenone all’incrocio fra via Cavallotti e viale Trento, nell’area centrale dedicata alle Associazioni sportive/culturali.
A fianco della stessa i soci dell’Unione Speleologica Pordenonese effettueranno delle dimostrazioni di tecniche di “sola corda” utilizzate normalmente per la progressione in Grotta.
Vi sarà pure una esposizione di immagini fotografiche delle grotte pordenonesi e la distribuzione di materiale didattico sul mondo ipogeo.
Notizia di Giorgio Fornasier






