Dal 13 agosto sino al 1 settembre 2004 sarà allestita nel giardino antistante il Museo Civico di Paleontologia e Speleologia "E. A. Martel"di Carbonia la Mostra fotografica "L'Acqua sottoterra, immagini dalle grotte della Sardegna".
Si potrà visitare tutti i giorni, con l'esclusione del lunedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 naturalmente con
ingresso libero.
L'allestimento, curato dal Gruppo Ricerche Speleologiche "E. A. Martel" di Carbonia, dal Museo Civico di Paleontologia e Speleologia "E. A. Martel" e dalla Soc. Coop. Mediterranea di Carbonia con la preziosa collaborazione della Federazione Speleologica Sarda ed il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Carbonia vuole essere la conclusione, per quanto ci riguarda, delle manifestazioni 2003-2004 relative all'Anno Internazionale dell'Acqua Dolce e delle GNS.
L'inaugurazione è fissata per venerdì 13 agosto alle ore 18.30, e naturalmente ci farebbe molto piacere la vostra presenza!
Simbolicamente teniamo a dedicare "L'Acqua sottoterra" alla memoria del nostro amico Ottavio Corona.
Notizia di Mauro Villani
Stamane siamo in 4, ai soliti ignoti s'è aggiunto Franz il duro, di nome e di fatto. All'ingresso pero' tira aria di bonaccia, voglia di entrare poca, io poi sono ancora un pò disfatto dalla sera prima ed entro dopo un'oretta di pennichella. Quando arrivo giù al torrente resto folgorato nel vedere che la fessuretta che ci passava la mano per in piedi è adesso un meandro in carne ed ossa anche se c'è da lavorarci parecchio con la cigliena che il torrente arriva in meandro due metri più in basso con passaggio che sarà da bagno. Ne pianto due io e faccio flop-flop, vabbeh .. torno a sonnecchiare nel mio torpore. Dopo un paio d'ore sono svegliato e buttato di forza nel meandro, visto che "dovrebbe ora essere transitabile.." e come al solito io sono il più adatto. Ma in fondo non è poi così stretto, scivolo giù un paio di metri, mi cucco il torrente sulle gambe, ma poi lui sfugge in basso e riesco a scendere ancora, fraziono a soffitto e passo una strepitosa buca da lettere obliqua fra pance di concrezioni a forme vagamente oveggianti. E' un sogno, il meandro buca il soffito di una sala di crollo a forma romboidale, stimo lunga almeno una quindicina di metri. Ecco, in questo momento penso che la vita è fatta di momenti, e questo è uno di quelli. Tutte le fatiche, i buchi tuoppi, i meandri più merdosi, le disostruzioni più assurde. ma adesso sono sull'orlo dell'abisso. Ma il sogno dura poco xchè ora sta ad Alex bumare ... lo vedo scivolare giu' con grida che rimbombano di brutto e come tocca terra fugge in direzioni ignote, io mi tuffo a pesce e non è una metafora perché la discesa è sotto cascata . Sono nella Sala Delirio, risalgo l'imponente conoide detrititica ed un secondo ambiente più piccolo mi porta in Sala Chiub, atro ambiente di crollo con a monte un ambaradam di rislalite e cunicoli che in vari punti ricollegano con le due sale ed a monte frane instabili a chiudere la via. Dopo qualche ora di infrattamento franoso ci è chiaro che la via principale continua sull'attivo, l'aria viene da li' ... Per ora sistemiamo un maxi pendolo che permette la Risalita del Delirio senza bagno e pedaliamo in salita, pensando a come organizzare la prossima disostruzione su torrente sotto cascata . vabbeh, ho visto anche di peggio!
Notizia di Wolly Valbrevi
La CNSS della SSI della Sardegna, in collaborazione con lo Speleo Club Oliena e Geolander SRL - Oristano
organizzano per i giorni 2,3 ottobre 2004, il corso teorico-pratico "Corso di Tecniche di Orientamento Alternative".
Il corso si articola in due parti, uno con la partecipazione di Franco Michieli che esporrà le varie tecniche di orientamento senza l'ausilio di bussole o gps o carte, acquisite in anni di esperienze in vari continenti.
La seconda parte, vedrà l'utilizzo del GPS e quindi un confronto ed uso delle due tecniche da parte di Franco Delogu (speleologo, esperto trekker, ecc...).
Il programma prevede una parte teorica ed una pratica, che permetterà di avvicinarsi a queste tecniche ancora "sconosciute" ad una parte di speleologi e non.
Il corso prevede anche la visione del film: "La via invisibile", regia di Franco Michieli, durata 52?.
Due esploratori si inoltrano nel dedalo selvaggio di monti e fiordi del Nordland, nella Norvegia settentrionale, orientandosi esclusivamente grazie all'istinto e all'esperienza, senza avere con sé alcuna mappa, né strumenti per l'orientamento o le telecomunicazioni. Dopo 20 giorni e 400 km nella natura nordica, con cui intrecciano un intenso rapporto, realizzano il loro sogno
Nello scenario immenso delle montagne nordiche, quando a primavera la fusione delle nevi trasforma il mondo e ridà vita e movimento al paesaggio, due uomini entrano nel territorio del Nordland per attraversarlo muniti solo della loro sensibilità: non hanno né mappe, né bussola, né orologio, né alcun altro strumento per l'orientamento o le telecomunicazioni. Sono qui per cercare ciò che resta di una relazione antica, perduta. Affrontano un labirinto geografico di montagne di granito, fiordi, laghi, torrenti, accettando la possibilità di perdersi pur di riallacciare un legame autentico col territorio. In questo senso il disgelo primaverile acquista un secondo significato: è il disgelo della
relazione antica con la Natura. E nella neve che fonde, come nell'acqua dei torrenti da guadare, i due continueranno a immergersi, alla ricerca di un percorso.
Il viaggio si protrae per venti giorni senza notte, nella luce tempestosa e perenne della tarda primavera nordica. Durante il cammino si alternano giornate in cui i protagonisti hanno perso quasi totalmente il senso della loro posizione sul territorio, e istanti in cui dietro una cresta, oltre un valico, scorgono di colpo un fiordo riconoscibile, o un altro elemento naturale che fa scoprire loro di essersi ritrovati. L'ultimo giorno del viaggio, all'uscita da una bufera di neve, i due esploratori si troveranno davanti il grande fiordo che desideravano raggiungere. Ciò che resta del viaggio non è una via riconoscibile sulla terra, ma qualcosa che è inscritto esclusivamente nella vita stessa.
Il film è stato girato dai protagonisti stessi nel corso della loro avventura (primavera 2003), senza alcun aiuto né contatto esterno.
che verrà proiettato a Nuoro.
Il corso si preannuncia molto interessante sopratutto per la parte pratica, che darà (si spera) agli speleologi, nelle ricerche esterne, trekking od altro, nuove tecniche di orientamento che si ispirano al passato di popolazioni ormai quasi scomparse.
Un corso diverso, nuovo, speciale...affascinante.
Durante il corso verranno distribuite, dispense, blocco notes, cartellina, penna ed un "cosa" (cosi' mi han detto) omaggio...della Geolander SRL .
Il tutto si svolgerà presso il Ristorante-Albergo CK ad Oliena (Nuoro) per la parte teorica, e nei pressi del Supramonte per la parte pratica, mentre il film verrà proiettato a Nuoro in luogo da definire.
Per l'alloggio, a breve verrà inviato sempre per e-mail, la lista di Bad and Breakfast, campeggi, o alberghi nella zona...il corso prevede solamente il "corso", vitto ed alloggio è a carico dei partecipanti.
Il costo è di 15 (quindici) euro.
12 (dodici) per gli iscritti alla SSI.
Le quote andranno pagate in loco.
Non sono richieste alcune specifiche, ed il corso è aperto a tutti, pero' c'e un limite massimo di partecipanti...
quindi chi è interessato, appena può', dovrebbe inviarmi un'email per comunicarmi l'eventuale partecipazione, entro il giovedì 23 settembre 2004
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Seguiranno altre circolari, per domanda, alberghi, programma dettagliato ed eventuali ultimi aggiornamenti.
Per domande o chiarimenti non esistate a contattarmi a questa e-mail.
Notizia di Andrea Gaviano







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