Il National Geographic è una fonte inesauribile di notizie e articoli. A questo link un interessante articolo su alcune grotte della Thailandia, tossiche a causa della forte presenza di anidride carbonica.
Non ho capito molto, perchè l'articolo è in inglese, ma tratta di grotte con zolfo e idrogeno in Messico e l'integrazione di forme di vita in un ambiente così ostile. Clicca qui per l'articolo.
Notizia di Andrea Mocchiutti Circolo Speleologico e Idrologico Friulano Provincia di Udine In occasione del centenario del primo numero di "Mondo Sotterraneo",
martedì 2 marzo 2004, ore 18.30
Provincia di Udine · Sala del Consiglio
Piazza Patriarcato, 3 · Udine
Presentazione del Volume
"Il Fenomeno carsico delle Alpi Carniche"Loreto Mestroni
Assessore all’Ambiente della Provincia di Udine
Giuseppe Muscio
Presidente del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano
Proiezione di un video sulle grotte della Carnia
Proiezione di un video sulle esplorazioni della Associazione
"La Venta" nel Chiapas (Messico)
venerdì 5 marzo 2004, ore 18.30
Provincia di Udine · Sala del Consiglio
Piazza Patriarcato, 3 · Udine
L’altra dimensione del carsismo
Proiezione di diapositive in 3D, a cura della Federazione
Speleologica Veneta
(L’acqua che berremo, Le Grotte di Cuba)
Breve presentazione:
Nel 1897 nasce ad Udine il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, associazione che si interessa di carsismo e
idrologia sotterranea non solo dal punto di vista esplorativo ma, soprattutto, da quello della ricerca scientifica,
operando in tutto il territorio nazionale.
Nel 1904 nasce "Mondo Sotterraneo", la rivista del sodalizio che, ancor’oggi, viene regolarmente pubblicata.
Grandi uomini hanno percorso all’interno del Circolo la loro vita di studiosi:
Giovanni e Olinto Marinelli prima e poi Michele Gortani, Giovan Battista De Gasperi, Egidio Feruglio, sino ad Ardito Desio.
Il Circolo intende proseguire la propria attività seguendo il loro esempio, e l’impegno profuso è, in questa occasione, testimoniato dalla pubblicazione della monografia "Il Fenomeno carsico delle Alpi Carniche", a coronamento di un lungo lavoro in queste montagne.
Al ricordo di Piercarlo Caracci, Bernardo Chiappa, Stefano Modonutti, Luigi Savoia, uomini che troppo presto hanno
dovuto abbandonare la loro passione per le grotte, sono dedicati questi incontri.
Nota di redazione: Purtroppo l'impossibilità a pubblicare file sul server di clarence non ci permette di inserire in rete la brocure in pdf che gli amici di Udine ci hanno inviato.
Grotta dell'Elefante Bianco off limits! Sembra non avere confini il sifone del Subiolo, il laghetto che si trova un paio di chilometri a nord di Valstagna.
In questo pozzo sommerso Luigi CASATI è sceso, ieri, alla profondità di 186 metri, aggiungendo altri 65 metri di filo alla precedente esplorazione del 24 gennaio. Prima di riemergere sono state necessarie circa 6 ore di decompressione e quando finalmente è emerso dall'oscurità del Subiolo erano passate da poco le 19.
"Un sifone notevolissimo - aveva commentato CASATI - per dimensioni e caratteristiche", quando nella precedente punta esplorativa aveva raggiunto i 162 metri di profondità, dove la grotta sommersa serpeggia leggermente mantenendo pressoché uguali le sue eccezionali dimensioni. Sabato scorso, nella fase di allestimento
della nuova punta esplorativa, CASATI era sceso a meno 180 metri con un ottimo riscontro del "rebreather", l'autorespiratore a riciclo.
La punta esplorativa di ieri è iniziata poco prima di mezzogiorno, alle 11.50. L'ultimo contatto con Gualtiero Naibo del gruppo grotte Giara Modon a meno 40 di profondità, quando il sub ha passato a CASATI le batterie per il giubbotto riscaldato e gli ha applicato le cavigliere. Prima di lanciarsi nell'esplorazione, CASATI ha comunicato a Naibo di recuperare una bombola a meno 65 metri, due aquazeep a meno 60 metri ed altre due bombole da 20 litri. "Tutto ok!" - ha fatto cenno CASATI. Raggiunta la profondità di 162 metri, il limite della precedente punta esplorativa, è sceso il pozzo fino a toccare il fondo a meno 186 metri di profondità, percorrendo complessivamente oltre 530 metri dall'ingresso. Nell'esplorazione del Subiolo hanno operato da supporto, oltre allo svizzero Jean Jeacques Bolanz e Gualtiero Naibo del gruppo grotte Giara Modon, il bergamasco Claudio Carnello, Marcello Ferretto di Monza, due sub romani, un belga ed un trentino.
Concluso il programma nel Subiolo con un dettagliato lavoro di topografia della grotta, eseguito ex novo dall'ingresso della grotta, e portata l'esplorazione ad una profondità così ragguardevole, l'équipe di CASATI si è trasferita,
già nella giornata di oggi, alle Grotte di Oliero dove è in programma l'esplorazione del Covol dei Siori o grotta Parolini. Una nuova esplorazione No limits!







Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@