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De.licio.us
Archivio Febbraio 2004

Si sono svolte le elezioni in seno alla Delegazione Speleologica Ligure; questi i risultati:

Presidente: Roberto Chiesa

Vice Presidente: Riccardo Dall'Acqua

Segretari: Roberto Pastorelli e Barbara De Martin

Tesoriere: Michele Noberasco

Complimenti agli eletti e buon lavoro

Notizia di Siria Panichi

La sede legale della Federazione Speleologica Toscana a Firenze si è trasferita da via Torre del Gallo, 30 a:
Vialetto Amerigo Gomez s.n., 50136 Firenze

I locali ospitano, oltre alla sede della F.S.T., anche le sedi del Gruppo Speleologico Fiorentino, dello Speleo Club Firenze e parte del magazzino della Terza Delegazione Speleologica del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino
e Speleologico

L'inaugurazione è fissata per il giorno sabato 20 Marzo alle ore 10.00.

A questo indirizzo http://www.utec.speleo.it/directory/dirgruppitoscana.htm troverete i link ai gruppi toscani.

Notizia di Tronny

LA GIUNZIONE

"Giunta ?"

" Sì che giunta !"

"No, non giunta!!"

"Ma allora cosa fa ?"

"Chiude!"

Il dialogo sopraccitato è in sintesi il resoconto dell'ultima esplorazione a Fornitori.

Proseguendo le esplorazioni e partendo dal salone "Afika", una squadra era risalita per circa 120 mt scoprendo un ramo ascendente chiamato "Circo Medrano"; il tutto finiva davanti ad una diffluenza che dopo la stesura del rilievo dava un responso che lasciava pochi dubbi: "Da lì si entra in "Stoppani".

Causa impegni vari rimandiamo la punta seguente di qualche settimana ma finalmente arriva il momento giusto. Siamo carichi di corde e materiali perché mancano oltre cento mt di dislivello secondo i calcoli, il posto non è dei più comodi da raggiungere...6/7 ore dall'ingresso e 500 mt di dislivello fra pozzi, risalite, traversi e strettoie.

Finalmente giungiamo nelle gallerie viste la volta precedente: si comincia a scendere lungo un interstrato un po' franoso e fangosetto, qualche saltino, e in breve diventa un fantastico meandro alto circa 40 x 40 cm con fango liquido su ogni parete che ci riduce subito in merde umane... l'entusiasmo comincia a smorzarsi; però la via della Stoppani passa di qui!

Per fortuna dopo circa 100 mt si torna a dimensioni umane per poi finire alla base di una saletta con depositi di ganga semiliquida a potenza metrica. L'unica via possibile la seguono presumibilmente solo i rilevatori, fermandosi dopo circa 10 mt davanti ad un laminatoio intasato da cloaca semisolida.

Cosi finiscono i nostri sogni di gloria per l'ennesima volta. Il rilievo ci da la mazzata finale: siamo arrivati a "7 mt "da un ramo che risale dalla Stoppani.

Ormai abbiamo la certezza che le due grotte sono una cosa sola, ma ancora una volta la possibilità di un collegamento fisico c'è preclusa...la prossima volta però.

 

Dati Fornitori: Sviluppo rilevato 11,2 Km (Stimato > 15 Km)

                          Dislivello - 400 mt

 

Partecipanti: TronicoMarzioKarloKonanPremazziLuanaLeleLedaFranco

Segnalato da Michele Tommasi

Giornale di Vicenza di Lunedì 9 Febbraio 2004
Studenti Einaudi
     
A lezione di scienze nella grotta di Santorso
     
      
      
     (v. b.) Lezione in grotta per ragionieri e geometri dell'Istituto Einaudi. Sabato gli studenti delle classi prime A e B Igea di Marostica e della classe seconda A geometri di Bassano, hanno vissuto un'esperienza didattica particolarmente interessante, calandosi per gli 80 metri del percorso speleologico di "Bocca Lorenza" a Santorso. L'iniziativa didattica, svoltasi con l'assistenza del Gruppo Grotte Schio Cai del presidente Leonardo Busellato e degli speleologi Flavio Cappellotto e Paolo Busato, è stata programmata dalle insegnanti del dipartimento di Scienze della Natura Sandra Locatelli e Antonella Liuzzo. La lezione è durata un paio d'ore, comprensive della lezione teorica magistralmente condotta all'esterno della grotta da Leonardo Busellato grande appassionato e uno degli speleologi più esperti d'Italia.
      Nella grotta di Bocca Lorenza, che è stata antico insediamento dell'uomo preistorico, i ragazzi hanno potuto osservare dal vivo le formazioni rocciose calcaree, le colate di argilla, il "latte di roccia", alcune formazioni di alghe che sopravvivono in condizioni di oscurità pressoché totale e il letargo di alcuni pipistrelli. L'uscita didattica è stata completata dalla visita al museo archeologico di Santorso.

Segnalazione di Michele Tommasi - Giornale di Vicenza di Lunedì 9 Febbraio 2004
       
     L'esplorazione del Vludermaus, maxi grotta in Altopiano di Asiago
             Sono entrati con gli sci nella "tana del topo"
      Di Giancarlo Marchetto
      
      
     Entrare in grotta con gli sci ai piedi. Matteo Burato ed Elia Bisognin (vedi foto) del Club speleologico Proteo, tipetti affatto stravaganti, sono stati costretti loro malgrado ad attuare questo stratagemma per poter entrare nel Vludermaus Kuvela (nell'antica parlata cimbra significa "la tana del topo") e ?nel Guinness dei Primati. Burato e Bisognin all'ingresso della grotta si erano liberati degli sci, ma per le abbondanti nevicate si son trovati sprofondati nella neve sino a non potersi più muovere. Giocoforza i due speleologi hanno così dovuto inforcare nuovamente gli sci per proseguire sino a superare l'imboccatura della grotta.
      Matteo Burato è nipote di Giuliano, speleologo, nel cui curriculum figura anche la conquista della Spluga della Preta, mentre Elia Bisognin è fratello di Matteo Bisognin, il referente nazionale per l'uso di esplosivi nella disostruzione in grotta. Elia, portacolori dell'Atletica Vicentina, è stato un eccellente interprete dei 100 piani. Il clima sull'Altopiano è rigido e le temperature al calar del sole scendono di parecchi gradi sotto lo zero; la neve può giocare brutti scherzi. Ma per l'esplorazione del Vludermaus questa è la stagione migliore, in quanto lo stillicidio nella grotta, per lo scarso apporto idrico dall'esterno, è ridotto al minimo. I problemi sono purtroppo riconducibili agli spazi angusti ed ai passaggi impegnativi per cui il tempo per giungere sino al fondo attuale della caverna è di circa 4 ore. Il Vludermaus Kuvela è una delle grotte che ha dato maggior soddisfazioni in quest'ultimo biennio al gruppo vicentino, leader a livello regionale nell'esplorazione speleologica. La cavità dell'Altopiano ora sfiora i 600 metri di profondità ed in ambito regionale addirittura si trova ad incalzare la Spluga della Preta, una delle grotte mitiche della speleologia a livello internazionale. Guida la classifica regionale l'Abisso di Malga Fossetta, sempre sull'Altopiano di Asiago, che sfiora i 1000 metri di profondità, e "con i denti" conserva la leadership con appena 8 metri di margine sui Piani Eterni del Feltrino. La Spluga della Preta, negli anni '30 addirittura considerata la voragine più profonda del pianeta, scende dentro il Corno d'Aquilio nei Lessini veronesi per poco meno di 900 metri. Quindi, a quota -600, con un balzo in avanti di quasi 50 posizioni rispetto al primo rilievo di -140 metri, fa il proprio ingresso il Vludermaus. I due speleologi vicentini hanno raccolto dati per l'aggiornamento del rilievo topografico della grotta quindi hanno sondato ogni anfratto per cercare nuove prosecuzioni ed hanno altresì individuato alcune fessurazioni che lasciano ben sperare.

Archivio Febbraio 2004