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De.licio.us
Archivio Gennaio 2004

a cura della coop. Naturalia (M. Cavallucci - F. Pauselli)
SITUAZIONE

La zona di alta pressione collocatasi di fronte alle coste atlantiche europee,di cui avevamo parlato nel precedente bollettino, va ora estendendo le sue propaggini verso la Norvegia, mentre al contempo un campo di basse pressioni si estende lungo i meridiani, dal nordest della Finlandia fino al nostro Mar Ionio. L'interazione fra i due protagonisti dello scenario europeo, favorirà la discesa di aria molto fredda verso le regioni dell'Ex Jugoslavia, interessando di riflesso anche le
nostre regioni, in particolare le adriatiche e meridionali, solitamente più esposte a tali correnti.
Gli impulsi freddi non produrranno fenomeni molto rilevanti, anche se sono previste nevicate fino a bassa quota soprattutto lungo la dorsale appenninica centromeridionale ed un calo termico notevole.

PREVISIONE:

Mercoledì 21 gennaio

Su tutta la regione nuvolosità irregolare, più intensa lungo i rilievi orientali dove saranno possibili precipitazioni prevalentemente nevose fino a bassa quota.
Temperatura in generale progressiva diminuzione.
Venti da moderati a forti da nordest con intensità in calo dalla tarda serata.

Giovedì 22 gennaio

Al mattino condizioni di cielo da poco nuvoloso a nuvoloso lungo la dorsale appenninica, con residue brevi nevicate fino a bassa quota; miglioramento generale dal pomeriggio. Sul resto della regione cielo sereno o poco nuvoloso.
Venti moderati di tramontana ma con intensità in calo dal pomeriggio sera.
temperatura ancora in diminuzione, al di sotto delle medie del periodo.

Tendenza per venerdì 23 gennaio.

Mattinata con cieli sereni o poco nuvolosi, ventilazione debole o assente, possibilità di forti ed estese gelate ovunque.
Dal pomeriggio probabile passaggio di corpi nuvolosi ma con basso rischio di precipitazioni.
Temperature minime in forte calo, massime stazionarie.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

Notizia di Daniela Lovece

Eventi per il 66mo Anniversario della Scoperta delle Grotte di Castellana - 23/24/25 gennaio 2004


23 gennaio / Palazzo Municipale
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ore 11:00 Conferenza Stampa
- Presentazione della II Edizione del Festival Internazionale del film e del documetario d'avventura ed
esplorazione
Interverranno
S. Pinto - Sindaco di Castellana-Grotte
G. Savino - Presidente Grotte di Castellana srl
A. Reina - Presidente Comitato Tecnico-scientifico
M. Tozzi - geologo e conduttore televisivo)

ore 18:00 Manifestazione per il 66° Anniversario della Scoperta delle Grotte di Castellana
- Saluti
- presentazione nuovo numero di "Grotte e Dintorni", rivista del Museo Speleologico Franco Anelli e delle Grotte di Castellana
- Proiezione "Tracce - la storia delle Grotte di Castellana attraverso le prime immagini"


24 gennaio / Grotte di Castellana
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Ingresso gratuito alle Grotte per i cittadini castellanesi (9:30-12:30)
ore 11:00 Celebrazione della Santa Messa nella Grave
Discesa per la Grave da parte degli speleologi
ore 12:00 Concerto nella Grave di duo organistico


25 gennaio / Grotte di Castellana
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ore 9:00 Discesa commemorativa della Grave a cura dei gruppi speleologici pugliesi


per ogni informazione sull'evento
Grotte di Castellana srl
tel 080/4998211
fax 080/4998219

Notizia di Flavio GGS Schio, Lillo GSM Malo

Dalla Pisatela, dopo il primo contatto sonoro e involontario, con il Buso della Rana, fra gli speleologi del gruppo di Schio e quelli del gruppo di Malo, si sono accese le polveri per una storica unione. La grotta della Pisatela (7 Km) anche se non ancora fisicamente unita al Buso della Rana (26 km), un'unione l'ha gia provocata: quella fra i due gruppi GSM e GGS che negli ultimi anni hanno lavorato assiduamente e separatamente nell'altopiano del Faedo Casaron. La scoperta, peraltro già ipotizzata, riappacifica gli animi e appiana vecchi dissapori: la grotta della Pisatela vedrà speleo dei due gruppi lavorare in armonia per disostruire la frana che separa le due grotte.
Il 2004 non poteva che regalarci un inizio migliore per tutta la speleologia.
Una prima spedizione congiunta ha gia dato i suoi frutti, una squadra ha raggiunto il ramo Nero ed una seconda la frana in Pisatela, entrambi le squadre hanno lavorato per localizzare il punto esatto dove concentrare gli sforzi.
Questo risultato da la possibilità agli speleo di pianificare i lavori e iniziare una grossa e proficua collaborazione. Per i curiosi sono stati valutati dai 10 ai 20 metri di buona e pericolosa frana da svuotare.

Notizia di "Giangi Boccalon"
vi giro la mail che mi e' giunta da Cuba.
Stanno procedendo con il lavoro di censimento delle sorgenti (ed anche di fotografia in 3D).
Vuoi vedere che il prossimo anno vengono loro a farci gli stage? Ciao Giangi
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Hola Giangi,
Espero que todos esten bien por la Italia?
Por Cuba todo marcha bien, te
cuento que hemos seguido trabajando en la localizacion de las surgentes ,esta vez en al zona de Agramontecentro sur de la provincia ha 45km al este de Bolondrones, donde hemos referenciado 6 cavidades con precencia de niveles de bases de la region, algunas funcionan como Ponores(Colectores)de esta amplia llanura carsica;en las proxima salidas trabajaremos mas al sur donde existen una buena cantidad de Cenotes sin localizar.
Por otra parte ya nos encontramos en los preparativos del evento provincial de espeleologia para el 30, 31 y 1de enero y febrero, tambien comensamos los contactos para la proxima expedicion de Fotografias en 3D.
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Segreteria AIC
Roberto Schenone
segreteria@canyoning.it

PROGETTO PRO CANYON
Riarmo e monitoraggio dei canyon italiani a cura dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING

1 Scopi del Progetto Pro Canyon Gli scopi che si intendono raggiungere con questo progetto sono di varia natura.

- incoraggiare l'aggregazione a livello locale e coinvolgere nelle attività dell'Associazione Italiana Canyoning un sempre maggior numero di soci - fornire un servizio "sul campo" a tutti i frequentatori delle forre italiane
- promuovere un'evoluzione dello stato dei canyon in modo che gli itinerari siano progressivamente attrezzati in conformità alle relative Norme AIC e che abbiano le vie di accesso e di ritorno segnalate, q rendendo maggiormente fruibili alcuni canyon italiani particolarmente interessanti e/o frequentati
- rendere pubblico l'impegno della nostra Associazione a favore della pratica del canyoning in condizioni di sicurezza
- promuovere ed incoraggiare l'interazione fra
l'Associazione Italiana Canyoning e gli Amministratori (o Enti) Pubblici competenti sul territorio
2 A chi e' rivolto
Il Progetto si rivolge a squadre formate da gruppi di soci regolarmente iscritti all'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING. Tali soci sono, preferibilmente, residenti nella zona della forra prescelta.

3 I canyon da "curare"
Le forre devono essere individuate a livello locale dalle squadre interessate alla partecipazione al progetto. La scelta deve ricadere su forre di interesse "nazionale" o "internazionale". Le squadre proponenti devono presentare al CD una scheda del canyon, indicante i dati tecnici principali, fra cui il numero delle calate da armare, nonché la composizione di massima del gruppo, i recapiti telefonici ed e-mail ed ogni informazione che possa essere utile allo scopo.
In allegato al documento si trova la Scheda Canyon da compilare.

Le proposte dovranno essere inviate via e-mail o fax o posta tradizionale alla Segreteria dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING entro il giorno 31 marzo 2004

e-mail: segreteria@canyoning.it
fax: +39 178 2268664
posta: Viale Ponte dell'Ammiraglio 34-3, 16148 Genova

4 Criteri di scelta delle forre
Le proposte giunte dai gruppi sono selezionate dal CD con criteri di "buon senso e praticità", tenendo conto del costo previsto, della distribuzione geografica, delle risorse umane disponibili ed in funzione del budget inserito a bilancio preventivo 2004/2005.


5 La fase operativa
Il lavoro di installazione degli ancoraggi è effettuato dalle squadre proponenti in collaborazione con una o più persone indicate dal consiglio direttivo dell'AIC. Dette persone hanno il compito principale di diffondere e divulgare quelle conoscenze standard necessarie al fine di ottenere lavori omogenei tra loro. Il materiale d'armo è fornito direttamente dall'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING. Tutte le operazioni da svolgere dovranno essere conformi alle vigenti Norme di attrezzamento AIC e attuate in modo tale da permettere il superamento degli ostacoli verticali e/o acquatici nella massima sicurezza possibile, relativamente alle caratteristiche morfologiche e idriche della forra, alla padronanza delle più opportune tecniche di progressione ed in relazione con le difficoltà attribuite al canyon stesso secondo la scala di valutazione AIC.
Il lavoro di segnaletica ed installazione della targa di riconoscimento dovrà essere completato contestualmente a quello di installazione degli ancoraggi. E' gradita, per scopi divulgativi, la documentazione fotografica delle fasi del lavoro di attrezzamento e segnalazione

6 Allegati

Norme di classificazione AIC
Vedi documento in www.canyoning.it sezione "documenti ufficiali".

Norme di attrezzamento AIC
Vedi documento in www.canyoning.it sezione "documenti ufficiali".

Targa di riconoscimento e segnaletica
La targhetta di riconoscimento è una per forra, da applicare alla partenza della seconda calata o comunque in posizione non raggiungibile facilmente a piedi e/o da non torrentisti.

La targhetta riporta la dicitura:

ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING - Progetto Pro Canyon
info@canyoning.it

I sentieri di avvicinamento e rientro sono segnalati mediante un pallino blu di 4 cm di diametro in campo bianco (rettangolo di cm 10 x 5).


Scheda Canyon

NOME FORRA
Comune:
Provincia:

Caratteristiche generali: breve descrizione del percorso

Difficoltà:
Tempi: avvicinamento + discesa (in condizioni di forra gia' armata) + rientro
Calate: numero calate da armare
Salto più alto (indipendentemente dai frazionamenti)
Ancoraggi: stato attuale degli ancoraggi
Navetta: SI/NO
Periodo percorrenza: mese inizio-mese fine
Scappatoie: SI/NO
Geologia:

Materiale totale previsto*:

Segnalare se il percorso è interno ad un parco o ad un'Area protetta
Allegare eventuale documentazione fotografica disponibile

*possibilmente segnalare necessità particolari


Capo squadra:
Composizione di massima della squadra:
Contatto telefonico:
Contatto e-mail:

Notizia di Marco Placidi

Inizia oggi il seminario:
"Cartografia tematica per il territorio"
martedì 20 gennaio 2004 alle ore 9.30
Sala del Carroccio - Campidoglio - Roma

All'interno dello stesso sarà presentata la nuova pubblicazione
"Carta dei suoli del Comune di Roma"

Pulizia Cadur

20 gen 2004

Notizia di Giorgio Pannuzzo
Nonostante il boicottaggio delle condizioni meteo (neve abbondante e rischio di impraticabilità dello sterrato al ritorno) è stata portata a buon fine la pulizia dell'Abisso di Val Cadùr (Dossena - BG).
Coinvolti 12 speleo di 4 gruppi (GSB Nottole-SC Orobico Cai BG-SpeleoCai Lovere-GS V. Intelvi).
Il materiale da recuperare era fortunatamente poco, valutato in qualche decina di chili di carburo esausto e pochi altri resti (plastica, vetro ecc.), la maggior parte di esso si trovava a circa -180, in un sacco di plastica posizionato lungo il corso di un torrente interno!
La maggior difficoltà è stata quella di pulire bene le tracce del carburo concrezionato su diverse piccole superfici di roccia frastagliata, ma adesso l'aspetto della grotta ne ha guadagnato decisamente.
Un grosso grazie a chi ha partecipato (tutti), a chi ha ideato l'operazione (Marzia Sassi) e infine a chi ha fatto trovare all'uscita un lauto buffet (Bonomo Zamboni) composto da pizzette, torte salate, salumi e formaggi prodotti in casa, vino buono ecc.
Un grazie anticipato a tutti i futuri visitatori della grotta che avranno cura di non lasciare sgradevoli tracce del loro passaggio, sperando che non ci sia mai più bisogno di organizzare simili iniziative.

Archivio Gennaio 2004