a cura della coop. Naturalia (M. Cavallucci - F. Pauselli)
SITUAZIONE
La zona di alta pressione collocatasi di fronte alle coste atlantiche europee,di cui avevamo parlato nel precedente bollettino, va ora estendendo le sue propaggini verso la Norvegia, mentre al
contempo un campo di basse pressioni si estende lungo i meridiani, dal
nordest della Finlandia fino al nostro Mar Ionio. L'interazione fra i due protagonisti dello scenario europeo, favorirà la discesa di aria molto fredda verso le regioni dell'Ex Jugoslavia, interessando di riflesso anche le
nostre regioni, in particolare le adriatiche e meridionali, solitamente più esposte a tali correnti.
Gli impulsi freddi non produrranno fenomeni molto rilevanti, anche se sono previste nevicate fino a bassa quota soprattutto lungo la dorsale appenninica centromeridionale ed un calo termico notevole.
PREVISIONE:
Mercoledì 21 gennaio
Su tutta la regione nuvolosità irregolare, più intensa lungo i rilievi
orientali dove saranno possibili precipitazioni prevalentemente nevose fino a bassa quota.
Temperatura in generale progressiva diminuzione.
Venti da moderati a forti da nordest con intensità in calo dalla tarda serata.
Giovedì 22 gennaio
Al mattino condizioni di cielo da poco nuvoloso a nuvoloso lungo la dorsale appenninica, con residue brevi nevicate fino a bassa quota; miglioramento generale dal pomeriggio. Sul resto della regione cielo sereno o poco nuvoloso.
Venti moderati di tramontana ma con intensità in calo dal pomeriggio sera.
temperatura ancora in diminuzione, al di sotto delle medie del periodo.
Tendenza per venerdì 23 gennaio.
Mattinata con cieli sereni o poco nuvolosi, ventilazione debole o assente,
possibilità di forti ed estese gelate ovunque.
Dal pomeriggio probabile passaggio di corpi nuvolosi ma con basso
rischio di precipitazioni.
Temperature minime in forte calo, massime stazionarie.
Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com
Notizia di Daniela Lovece
Eventi per il 66mo Anniversario della Scoperta delle Grotte di Castellana -
23/24/25 gennaio 2004
23 gennaio / Palazzo Municipale
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ore 11:00 Conferenza Stampa
- Presentazione della II Edizione del Festival Internazionale
del film e del documetario d'avventura ed
esplorazione
Interverranno
S. Pinto - Sindaco di Castellana-Grotte
G. Savino - Presidente Grotte di Castellana srl
A. Reina - Presidente Comitato Tecnico-scientifico
M. Tozzi - geologo e conduttore televisivo)
ore 18:00 Manifestazione per il 66° Anniversario della Scoperta delle Grotte
di Castellana
- Saluti
- presentazione nuovo numero di "Grotte e Dintorni",
rivista del Museo Speleologico Franco Anelli e delle Grotte di Castellana
- Proiezione "Tracce - la storia delle Grotte di Castellana attraverso le
prime immagini"
24 gennaio / Grotte di Castellana
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Ingresso gratuito alle Grotte per i cittadini castellanesi (9:30-12:30)
ore 11:00 Celebrazione della Santa Messa nella Grave
Discesa per la Grave da parte degli speleologi
ore 12:00 Concerto nella Grave di duo organistico
25 gennaio / Grotte di Castellana
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ore 9:00 Discesa commemorativa della Grave a cura dei gruppi speleologici
pugliesi
per ogni informazione sull'evento
Grotte di Castellana srl
tel 080/4998211
fax 080/4998219
Notizia di Flavio GGS Schio,
Lillo GSM Malo
Dalla Pisatela, dopo il primo contatto sonoro e involontario, con il Buso della Rana, fra gli speleologi del gruppo di Schio e quelli del gruppo di Malo, si sono accese le polveri per una storica unione. La grotta della Pisatela (7 Km) anche se non ancora fisicamente unita al Buso della Rana (26 km), un'unione l'ha gia provocata: quella fra i due gruppi GSM e GGS che negli ultimi anni hanno lavorato assiduamente e separatamente nell'altopiano del Faedo Casaron. La scoperta, peraltro già ipotizzata, riappacifica gli animi e appiana vecchi dissapori: la grotta della Pisatela vedrà speleo dei due gruppi lavorare in armonia per disostruire la frana che separa le due grotte.
Il 2004 non poteva che regalarci un inizio migliore per tutta la speleologia.
Una prima spedizione congiunta ha gia dato i suoi frutti, una squadra ha raggiunto il ramo Nero ed una seconda la frana in Pisatela, entrambi le squadre hanno lavorato per localizzare il punto esatto dove concentrare gli sforzi.
Questo risultato da la possibilità agli speleo di pianificare i lavori e iniziare una grossa e proficua collaborazione. Per i curiosi sono stati valutati dai 10 ai 20 metri di buona e pericolosa frana da svuotare.
Notizia di "Giangi Boccalon"
vi giro la mail che mi e' giunta da Cuba.
Stanno procedendo con il lavoro di censimento delle sorgenti (ed anche di
fotografia in 3D).
Vuoi vedere che il prossimo anno vengono loro a farci gli stage?
Ciao Giangi
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Hola Giangi,
Espero que todos esten bien por la Italia?
Por Cuba todo marcha bien, te
cuento que hemos seguido trabajando en la
localizacion de las surgentes ,esta vez en al zona de Agramontecentro sur
de la provincia ha 45km al este de Bolondrones, donde hemos referenciado 6
cavidades con precencia de niveles de bases de la region, algunas funcionan
como Ponores(Colectores)de esta amplia llanura carsica;en las proxima
salidas trabajaremos mas al sur donde existen una buena cantidad de Cenotes
sin localizar.
Por otra parte ya nos encontramos en los preparativos del evento provincial
de espeleologia para el 30, 31 y 1de enero y febrero, tambien comensamos
los contactos para la proxima expedicion de Fotografias en 3D.
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Segreteria AIC
Roberto Schenone
segreteria@canyoning.it
PROGETTO PRO CANYON
Riarmo e monitoraggio dei canyon italiani a cura dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA
CANYONING
1 Scopi del Progetto Pro Canyon
Gli scopi che si intendono raggiungere con questo progetto sono di varia
natura.
- incoraggiare l'aggregazione a livello locale e coinvolgere nelle attività
dell'Associazione Italiana Canyoning un sempre maggior numero di soci
- fornire un servizio "sul campo" a tutti i frequentatori delle forre
italiane
- promuovere un'evoluzione dello stato dei canyon in modo che gli itinerari
siano progressivamente attrezzati in conformità alle relative Norme AIC e
che abbiano le vie di accesso e di ritorno segnalate, q rendendo
maggiormente fruibili alcuni canyon italiani particolarmente interessanti
e/o frequentati
- rendere pubblico l'impegno della nostra Associazione a favore della
pratica del canyoning in condizioni di sicurezza
- promuovere ed incoraggiare l'interazione fra
l'Associazione Italiana
Canyoning e gli Amministratori (o Enti) Pubblici competenti sul territorio
2 A chi e' rivolto
Il Progetto si rivolge a squadre formate da gruppi di soci regolarmente
iscritti all'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING. Tali soci sono,
preferibilmente, residenti nella zona della forra prescelta.
3 I canyon da "curare"
Le forre devono essere individuate a livello locale dalle squadre
interessate alla partecipazione al progetto. La scelta deve ricadere su
forre di interesse "nazionale" o "internazionale". Le squadre proponenti
devono presentare al CD una scheda del canyon, indicante i dati tecnici
principali, fra cui il numero delle calate da armare, nonché la
composizione di massima del gruppo, i recapiti telefonici ed e-mail ed ogni
informazione che possa essere utile allo scopo.
In allegato al documento si trova la Scheda Canyon da compilare.
Le proposte dovranno essere inviate via e-mail o fax o posta tradizionale
alla Segreteria dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING entro il giorno 31
marzo 2004
e-mail: segreteria@canyoning.it
fax: +39 178 2268664
posta: Viale Ponte dell'Ammiraglio 34-3, 16148 Genova
4 Criteri di scelta delle forre
Le proposte giunte dai gruppi sono selezionate dal CD con criteri di "buon
senso e praticità", tenendo conto del costo previsto, della distribuzione
geografica, delle risorse umane disponibili ed in funzione del budget
inserito a bilancio preventivo 2004/2005.
5 La fase operativa
Il lavoro di installazione degli ancoraggi è effettuato dalle squadre
proponenti in collaborazione con una o più persone indicate dal consiglio
direttivo dell'AIC. Dette persone hanno il compito principale di diffondere
e divulgare quelle conoscenze standard necessarie al fine di ottenere
lavori omogenei tra loro. Il materiale d'armo è fornito direttamente
dall'ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING. Tutte le operazioni da svolgere
dovranno essere conformi alle vigenti Norme di attrezzamento AIC e attuate
in modo tale da permettere il superamento degli ostacoli verticali e/o
acquatici nella massima sicurezza possibile, relativamente alle
caratteristiche morfologiche e idriche della forra, alla padronanza delle
più opportune tecniche di progressione ed in relazione con le difficoltà
attribuite al canyon stesso secondo la scala di valutazione AIC.
Il lavoro di segnaletica ed installazione della targa di riconoscimento
dovrà essere completato contestualmente a quello di installazione degli
ancoraggi. E' gradita, per scopi divulgativi, la documentazione fotografica
delle fasi del lavoro di attrezzamento e segnalazione
6 Allegati
Norme di classificazione AIC
Vedi documento in www.canyoning.it sezione "documenti ufficiali".
Norme di attrezzamento AIC
Vedi documento in www.canyoning.it sezione "documenti ufficiali".
Targa di riconoscimento e segnaletica
La targhetta di riconoscimento è una per forra, da applicare alla partenza
della seconda calata o comunque in posizione non raggiungibile facilmente a
piedi e/o da non torrentisti.
La targhetta riporta la dicitura:
ASSOCIAZIONE ITALIANA CANYONING - Progetto Pro Canyon
info@canyoning.it
I sentieri di avvicinamento e rientro sono segnalati mediante un pallino
blu di 4 cm di diametro in campo bianco (rettangolo di cm 10 x 5).
Scheda Canyon
NOME FORRA
Comune:
Provincia:
Caratteristiche generali: breve descrizione del percorso
Difficoltà:
Tempi: avvicinamento + discesa (in condizioni di forra gia' armata) +
rientro
Calate: numero calate da armare
Salto più alto (indipendentemente dai frazionamenti)
Ancoraggi: stato attuale degli ancoraggi
Navetta: SI/NO
Periodo percorrenza: mese inizio-mese fine
Scappatoie: SI/NO
Geologia:
Materiale totale previsto*:
Segnalare se il percorso è interno ad un parco o ad un'Area protetta
Allegare eventuale documentazione fotografica disponibile
*possibilmente segnalare necessità particolari
Capo squadra:
Composizione di massima della squadra:
Contatto telefonico:
Contatto e-mail:
Notizia di Marco Placidi
Inizia oggi il seminario:
"Cartografia tematica per il territorio"
martedì 20 gennaio 2004 alle ore 9.30
Sala del Carroccio - Campidoglio - Roma
All'interno dello stesso sarà presentata la nuova pubblicazione
"Carta dei suoli del Comune di Roma"
Notizia di Giorgio Pannuzzo
Nonostante il boicottaggio delle condizioni meteo (neve abbondante e rischio
di impraticabilità dello sterrato al ritorno) è stata portata a buon fine la
pulizia dell'Abisso di Val Cadùr (Dossena - BG).
Coinvolti 12 speleo di 4 gruppi (GSB Nottole-SC Orobico Cai BG-SpeleoCai
Lovere-GS V. Intelvi).
Il materiale da recuperare era fortunatamente poco, valutato in qualche
decina di chili di carburo esausto e pochi altri resti (plastica, vetro
ecc.), la maggior parte di esso si trovava a circa -180, in un sacco di
plastica posizionato lungo il corso di un torrente interno!
La maggior difficoltà è stata quella di pulire bene le tracce del carburo
concrezionato su diverse piccole superfici di roccia frastagliata, ma adesso
l'aspetto della grotta ne ha guadagnato decisamente.
Un grosso grazie a chi ha partecipato (tutti), a chi ha ideato l'operazione
(Marzia Sassi) e infine a chi ha fatto trovare all'uscita un lauto buffet
(Bonomo Zamboni) composto da pizzette, torte salate, salumi e formaggi
prodotti in casa, vino buono ecc.
Un grazie anticipato a tutti i futuri visitatori della grotta che avranno
cura di non lasciare sgradevoli tracce del loro passaggio, sperando che non
ci sia mai più bisogno di organizzare simili iniziative.







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