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De.licio.us
Archivio Gennaio 2004

a cura della coop. Naturalia ( G. Angeloni - M. Cavallucci )

SITUAZIONE:

L'Italia, nell'ultima settimana, è stata interessata da veloci correnti temperate atlantiche che hanno provocato un deciso aumento delle temperature e un notevole rinforzo dei venti, ma nel contempo scarse precipitazioni. Come da noi anticipato nel bollettino precedente, nei prossimi giorni il
flusso atlantico subirà un'ondulazione ed un abbasamento di latitudine che porterà ad una situazione più favorevole alle precipitazioni, molto probabilmente anche sulla nostra regione, a partire dalla giornata di venerdì, insieme ad un decisa diminuzione delle temperature, più marcata dal pomeriggio di sabato.

PREVISIONE:

Giovedì 15 gennaio

Al mattino cielo irregolarmente nuvoloso con la possibilità di residue precipitazioni. Tendenza a rapido miglioramento con condizioni di cielo sereno fin dalla tarda mattinata.
Temperature in sensibile diminuzione (anche di 8-10°C)
Venti moderati da nord-ovest con locali rinforzi

Venerdì 16 Gennaio

Cielo parzialmente nuvoloso con tendenza a rapido aumento della nuvolosità associata a piogge sparse, più probabili sulla parte meridionale della regione. Intensificazione dei fenomeni nella seconda parte della giornata. nevicate saranno possibili al di sopra dei 1500 metri.
Temperatura in leggero aumento
Venti moderati da sud-ovest con locali rinforzi.

Sabato 17 gennaio

Cielo nuvoloso tendente a molto nuvoloso con piogge sparse in intensificazione dal pomeriggio. Nevicate al di sopra dei 1200 metri con quota in abbassamento fino a 800 metri dalla nottata.
Temperatura stazionaria, tendente a forte diminuzione dalla sera.
Venti moderati a sud-ovest, tendenti a provenire da nord-est dalla serata e a rinforzare.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

IWIC-I, 1st International Workshop on Ice Caves
February 29 - March 3, 2004 Capus, Romania
All correspondence: iwic-i@unimi.it
La seconda circolare è pronta e disponibile in formato pdf
Per maggiori informazioni consultare le pagine dell'Università di Milano (scritte in Inglese)

Calendar Event: February 29, 2004
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1st INTERNATIONAL WORKSHOP ON ICE CAVES
February 29 - March 3, 2004 Capus (Romania)
We are pleased to invite you to the 1st International Workshop on Ice Caves (IWIC-I)!
IWIC-I is the first workshop entirely devoted to ice caves research. We wish to offer a place to point out the state of art, to
discuss ongoing research efforts, to boost international cooperation. We think this meeting could represent an interesting starting point for future developments. Furthermore, IWIC-I is an ideal opportunity to widen the availability among the interested audience of important research results formerly published only in non-English papers.

The day following to the contributions presentation session there will be a field excursion to the Ghetarul de la Scarisoara, one of the most documented ice caves in the world.

We are making preliminary arrangements for the accommodation in Capus and we will send you any further detail in the following circulars. We will be able to accommodate senior researchers participating, but also PhD and diploma students. We hope that you, too, will bring some of your students along.

In case you are interested in receiving the first circular and the registration form, please send a request to

iwic-i@unimi.it or a_persoiu@yahoo.com

Sincerely yours,
Aurel Persoiu - Speleological Institute "Emil Racovitza" Cluj Napoca, Romania.

Ottimo affare, prezzi modici... in Francia vicino Parigi un agricoltore di origine italiana (chissà se era di Costacciaro) ha messo in vendita una grotta. Tutta la notizia la trovate su Kataweb

Ogni tanto vado a cercare le notizie un pò in giro e tra le mie fonti c'e' anche google news che è in versione beta, ma ogni tanto da qualche risultato.
Cercando sulle notizie la parola "Speleologia" appaiono solo quattro articoli, di cui uno su questo notiziario, ma la notizia è di febbraio 2003! Ma come funziona la ricerca delle notizie su google?

Notizia di Frank Maleckar
Ieri è apparsa questa notizia sulla mailing lista degli speleo sloveni: (traduzione in fondo)

Novo odkritje vodnega toka na Krasu.

V soboto 10.1 smo se trije jamarji JD SeŸana ( Cok Slavko, Bercic Gorazd in Gombac Marko) odpravili raziskovat v Strsinkno jamo. Raziskovanje
smo nadaljevali iz prejsnjega tedna v blatnem rovu na globine –275m. Blatni rov je dolŸine 60 m in se spusti na globino –317m kjer se odpre velika dvorana , nato pa zadnji spust do vodnega toka na globini pribliŸno –340 m. Voda tece v dvorani sirine okoli 40m, sama dolŸina dvorane ali struge reke zaradi prevelikega vodostaja vode ni znana. Dvorana se zakljucuje z ravnimi stenami do vode, sipine je bilo le za pristanek ob vodi. Raziskave vodnega toka se bodo nadaljevale v susnem obdobjih z nizkim vodostajem. Nacrt jame (skica) bo izdelana in dostopna v naslednjih dneh.

Vodja projekta Coraci JoŸe.
Zabelezil in sodeloval pri raziskovanju Gombac Marko.

TRADUZIONE /ALLA SVELTA/
I soci del Speleo club di Sezana hanno continuato ad esplorare il sabato scorso Strsinkina jama, un buco nel fondo della dolina vicino al villaggio Orlek /vicino alla frontiera italiana/ sul Carso Triestino, dove hanno fatto qualche anno fa dei lavori grandi per stabilizzare la ghiaia e poi sono passati nei pozzi. L'alzameto del fiume Reka ha "mostrato" il mese scorso la continuazione..la settimana scorsa si sono fermati nella con argilla a -275 m. E' lunga 60 m e scende nella sala grande a -317 m. Da qua l'ultima discesa fino al fiume nella sala larga 40 m alla profondiata' di 340 m. A causa d'acqua alta non hanno continuato le esplorazioni. Capo del progetto Coracci Joze

Notizia di Michele Tommasi
Giornale di Vicenza di Giovedì 8 Gennaio 2004

"La grotta del Ciclope"

Il Grappa continua a riservare interessanti sorprese

di Renato Pontarollo

Dal Massiccio del Grappa arrivano nuove scoperte di cavità inesplorate. Nel corso di un campo esplorativo, che gli speleologi del gruppo grotte "Giara Modon" di Valstagna hanno condotto recentemente sul Massiccio, una cavità in particolare tra le nuove grotte individuate rappresenta una scoperta di grande interesse geomorfologico, che sembra destinata ad ulteriori importanti sviluppi. È la "Grotta del Ciclope". "Quando la grotta è stata individuata ed
è iniziata l'esplorazione - spiega lo scopritore Roberto Bortignon - dal circolo d'aria molto forte abbiamo dedotto che si trattasse di una cavità profonda e dalle notevoli dimensioni". Quella del Monte Oro, del resto, è una zona del Massiccio fortemente caratterizzata da vasti e complessi fenomeni di carsismo ipogeo: un vero dedalo di ramificazioni di grande interesse geomorfologico e idrogeologico. La scoperta della "Grotta del Ciclope" è frutto della paziente ricerca di Roberto Bortignon nel corso di una battuta nella zona di Cibara. Un forte soffio d'aria proveniente dalle profondità del massiccio? spinge gli speleologi a disostruire l'ingresso della cavità. Poi, un pozzo dopo l'altro conduce il gruppo di speleologi alla profondità di circa 85 metri. Reso agibile e comodo l'ingresso della cavità con un paziente lavoro di disostruzione, gli speleologi hanno incontrato una serie di salti verticali: un primo pozzetto, molto stretto, profondo circa 6 metri, alla base del quale un forte circolo d'aria ha guidato gli speleologi a scendere un secondo pozzo profondo altri 6 metri. Il circolo d'aria scompare. Molto strano! Costringe gli speleologi a risalire il pozzo ed ecco svelato l'enigma: da un piccolo pertugio, sulla fessura aperta per scendere il pozzo, ricompare il soffio d'aria. Reso agibile il passaggio, si apre una condotta lunga 6 metri e ci si affaccia ad una finestra con pozzo verticale profondo 35 metri circa. "È un pozzo di grande fascino, una meraviglia, è bellissimo - dicono gli speleologi che lo scendono. La roccia - spiegano - è calcarea, molto levigata e compatta, un fusoide modellato dalla forza erosiva dell'acqua". Alla base del pozzo l'esplorazione continua. Oltre c'è una frattura con un altro pozzo perfettamente circolare, profondo almeno altri 30 metri che alla base misura 4-5 metri di larghezza con vari strati di depositi di fossili. Un libro della natura ancora da aprire e leggere. Qui si apre l'ennesima fessura che presenta ancora un circolo d'aria molto forte. Chissà quanto profonda è ancora la grotta! "Siamo costretti a sospendere la punta esplorativa - dice Maurizio Arsié - per la presenza di una frana molto instabile. Sarà necessaria o la rimozione della frana o lavori di messa in sicurezza della stessa per poter procedere in sicurezza. A 85 metri di profondità, alla base dell'ultimo pozzo, osserviamo e commentiamo l'esplorazione, siamo euforici per la bellezza della cavità". Alle esplorazioni della "Grotta del Ciclope" hanno partecipato, oltre a Roberto Bortignon e Maurizio Arsié, Michele Goldin, Riccardo Bosa, Marianna Baldo, Sara ed Enea Fantinel.

Notizia di Michele Tommasi
Giornale di Vicenza di Lunedì 12 Gennaio 2004

Valstagna . Il Tribunale annulla l'ordinanza del sindaco Sasso che le vietava
Subiolo, via alle immersioni
Nel 1999 erano morti due subacquei nel laghetto

di Renato Pontarollo

Il divieto di immersione nella sorgente del Subiolo, a Valstagna, è stato tolto dopo oltre quattro anni di chiusura della cavità carsica, nota come Grotta dell'Elefante Bianco e purtroppo per diverse immersioni conclusesi tragicamente. Il provvedimento del sindaco di
Valstagna, Benito Sasso, posto con due successive ordinanze del 22 ottobre e del 24 dicembre 1999, ordinava il divieto a chiunque di effettuare immersioni nella sorgente fino a che il regolamento, emanato nel frattempo dal Consiglio comunale, non fosse stato applicato sotto il profilo informativo e dei controlli. Con un recente provvedimento dell'Autorità competente è stata, dunque, annullata l'ordinanza sindacale dando ragione all'opposizione presentata dal presidente del "Comitato di riapertura Grotte", Michele De Mori, e dalla Società speleologica italiana nella persona del suo presidente Mario Chiesi. Il sindaco di Valstagna aveva disposto il divieto di effettuare immersioni subacquee nello specchio d'acqua del Subiolo; divieto subordinato alle operazioni di bonifica della sorgente, dopo la tragica morte di due subacquei avvenuta il 17 ottobre precedente. Il Consiglio comunale nel frattempo approvava una serie di regole di comportamento sull'immersione subacquea in grotta, da applicarsi sia alle due sorgenti dell'Oliero (Grotta Parolini e Covol dei Veci) che alla grotta del Subiolo.
Il presidente del "Comitato di Riapertura Grotte", Michele De Mori, nel maggio del 2001 si rivolgeva al Tribunale civile di Belluno per richiamare tra l'altro l'illegittimità dell'ordinanza n. 25 e della delibera n. 55 del 1999 del Consiglio comunale per assenza di potere del Comune a regolare il demanio idrico, per l'appartenenza della sorgente "Elefante Bianco" al demanio idrico statale, per mancanza di una motivazione sul pericolo imminente ed attuale. "Non era necessario porre il divieto - veniva sostenuto - essendo stato sufficiente avvertire i cittadini, con cartelli in cui si esponeva il regolamento, il cui rispetto era già garantito dalla norma penale. Altri rimedi erano peraltro possibili, senza necessità del provvedimento di divieto integrale alle immersioni".

Archivio Gennaio 2004