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De.licio.us
Archivio Gennaio 2004

Il Team La Venta stà effettuando in questi giorni una spedizione in Patagonia per studiare i ghiacciai da "dentro". Tutti i dettagli della spedizione, chiamata "Upsala 2004" sono disponibili qui: http://laventa.it/it/upsala.html

Notizia di Martino Frova
Nel mese di Ottobre il team La Venta
ha disceso in prima un canyon Messicano nello stato di Durango. Una faticaccia!
Un' esperienza positiva che ha messo a dura prova l'intera squadra (Frova, Conca, Miguel, Arturo), creando loro non pochi problemi da superare.
L'insufficienza di corde ha costretto il
gruppo ad effettuare manovre di emergenza, con conseguente abbandono di materiale durante la discesa. Sono stati percorsi 25 km in 5 giorni, penetrando in una valle per alcuni tratti sconosciuta all'essere umano.
La portata di circa 250 lt non ha dato particolari problemi se non in alcune cascate dove c'è stato l'obbligo di armare vicino all'acqua creando non pochi problemi al primo torrentista.
Un grazie a Corrado Conca che mi ha insegnato a credere nelle radici di alberi morti e a palmette incassate nelle rocce.
Sul sito di La Venta ecco tutte le notizie sulla spedizione.

Notizia di Francesco Mandelli
CRIOPOLIS - 11 gennaio 2004

Ancora buone e nuove sorprese dal gigante che sonnecchia sotto il piano del tivano.

Innumerevoli le uscite di scavo, e pure i gruppi grotte e amici che hanno contribuito a questo piccolo e speriamo ancora parziale risultato...


La storia:
Metà anni 90: la scoperta dell'ingresso, cavità con potente circolazione d'aria fin da subito.
Anni successivi: scavi, scavi, scavi...............
Anno 2003: primo interessante risultato - la grotta scodinzola e fa vedere qualche primo gioiello: tronchi di gallerie di notevoli dimensioni un pozzo e qualche diverticolo che presto sbarra la strada a noi bipedi ma non all'aria. Proseguono gli scavi in franacce schifose seguendo l'istinto dell'aria.........frane e strettoie, frane e strettoie, si scende fino ad una profondità di 60-80 mt. dall'ingresso (stima)
Questo fino a due settimane fà.
Dopo di che una verticale sbarra la strada a noi ma fortunatamente anche ai massi che ci avevano accompagnato fin li'.
Pozzo da 20-30 mt., già battezzato winnie the pooh.
Arrivo d' acqua laterale e galleria inclinata 40-45°.
Scende fin da subito con belle e speranzose dimenzioni.
Qualche saltino su mega-blocchi e mega depositi di fango. La voce ufficiale della scienza (oscar) si pronunzia:
siamo in un sistema molto antico........
in effetti si vedono anche belle concrezioni!!
Scendiamo ulteriormente:
le dimensioni non mollano a parte un piccolo restringimento con acqua al limite lavaggio.....
prosegue su gallerie inclinate dimensioni 10x10 e un paio di sale di ragguardevole volume, qualche diramazione laterale, qualche camino e finalmente, ancora per una volta almeno, la fine dei materiali lascia spazio alla fantasia.......
La grotta continua su piccola verticale e non solo.

Partrecipanti all' ultima punta
GGtassi: Cico, Giacomo, Max, Tommaso, Massimo, Michele, Ugo, Beberto e me.
GSV: Oscar, Mimmo.

Notizia di Mario De Blasi
Con un progetto sviluppato per ora in tre episodi (Maggio 2002, Pasqua 2003 e Natale 2003) prosegue la rivisitazione della grotta Kef Aziza situata sul Medio Atlante Marocchino a circa 70 km dalla città di
Errachidia. La grotta è sicuramente nota da sempre ai locali data la posizione dell'ingresso e dalla presenza al suo ingresso di resti di probabile frequentazione neolitica è stata esplorata dal punto di vista speleologico per la prima volta nel 1983 da speleologi iugoslavi che però pubblicarono una relazione molto succinta ed un rilievo di appena 1 km. Successivamente speleo catalani visitano la grotta per ricerche biologiche, seguiti da italiani (romani) per osservazioni morfologiche seguiti nel 2000 da altri italiani (imperiesi) ancora per osservazioni morfologiche e studi sull'anidride carbonica presente in grotta. Tuttavia il rilievo della cavità non viene mai aggiornato.
Va da sé che la cavità viene ristudiata completamente durante le nostre esplorazioni che per ora hanno portato ad uno sviluppo topografato di 3.468 metri. La grotta dopo una galleria iniziale, caratterizzata da una morfologia a pressione, lunga circa ottocento metri con sezioni di notevole dimensione (mediamente 3X6 metri) si sfiocca in rami laterali di varia importanza e prosegue attualmente su un fascio di condotte anch'esse a pressione che esploreremo nella prossima spedizione. La temperatura misurata in più punti della grotta è di 23 C° e costituisce per noi speleologi del nord Italia una valida alternativa alle "solite" fredde e fangose cavità alle quali siamo abituati. I calcari in cui si sviluppa la cavità sembrano risalire al Turoniano e più precisamente al Cretaceo Superiore.
Durante le varie esplorazioni sono stati eseguiti anche un servizio fotografico, ricerche biologiche, mineralogiche e archeologiche (queste SENZA prelevamento di campioni) ma solo fotografiche. Al progetto stanno partecipando a titolo personale speleologi dei seguenti gruppi: Gruppo Speleologico Cai Varese, Gruppo Grotte Milano Cai Sem, Gruppo Speleologico Trentino, Gruppo Speleologico Cai Bolzaneto (GE).

Mario De Blasi (Gruppo Speleologico Cai Varese)
Alberto Buzio (Gruppo Grotte Milano Cai Sem)

Archivio Gennaio 2004