The Greater Cincinnati Grotto invites you to attend the 2003 Karst-O-Rama on July 18-20 at the Great Saltpetre Cave Preserve in Mount Vernon, Kentucky. http://www.gcgcavers.com/kor/kor_home.html
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Para las personas que no estan enteradas o que no lo
conocen el libro "SOTANOS DE MEXICO ABISMOS DE LUZ Y SOMBRA" es un volumen
de 140 páginas en formato tamaño carta y papel couché,editado por la
Secretaría de Medio Ambiente y la Secretaría de Turismo y contiene la
descripción,historia,ubicación,marco geográfico,abundantes fotografías y las
topografías respectivas de 17 grandes cavidades ubicadas en cinco estados de
la república.Las cavidades por estado son:
JALISCO:Resumidero del Pozo Blanco.(Sierra de
Manantlán).
SAN LUIS POTOSI:Cueva del Tizar,Resumidero del Borbollón,Sótano del
Aire,Sótano de la Cuesta,Sótano y Cueva de los Monos,Sótano del
Soyate,Sótano del Cepillo y Hoya de la Luz.(una cavidad sublime ubicada en
una región alejada y poco conocida de gran belleza).
PUEBLA:Sótano del Alhuastle (tercer tiro interior del mundo 329m) y Sistema
Tepetlaxtli.
CHIAPAS:Sistema Ojos del Tigre(lugar sumamente inaccesible y de los poco
lugares de selva virgen y fauna en todo su explendor),Sima de Arroyo
Grande(tiro de 283m en un tubo impresionante de caliza gris oscura) y Sima
de Chikinibal.
La idea de escribir este libro surge hace más de 10 años y tiene como
motivante el presentar nuevas cavidades a las ya tradicionalmente escritas y
visitadas y que ampliaran el horizonte del conocimiento en un país tan vasto
y maravilloso de estos fenómenos como para repetir los mismos.A los
visitantes de estas cavidades les puedo asegurar que no quedarán
decepcionados y que querrán volver a ellas varias veces ya que su belleza y
el entorno que las enmarcan son excepcionales.
Este volumen con un pequeño tiraje de 1000 ejemplares y de los cuales quedan
algunos lo pueden conseguir los interesados en las siguientes tiendas de
montaña:Deportes Aguayo,Deportes Rubens,Vertimanía y Séptimo
Grado
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Dalla prima pagina del "messaggero" di oggi:
Secondo esperti ufologi ci sarebbero basi extraterrestri sotterranee nella fascia pedemontana pordenonese non lontano dalla base Nato di Aviano... ci sarebbero anche delle foto e un testimone che vuole rimanere anonimo...
Dai ragazzi, basta di fare scherzi con la tikka, con i led intermittenti, diciamoglielo che siamo noi che andiamo in grotta, dai!!!
per chi comprasse il messaggero, prima pagina in basso a destra, per chi vuole vedere l'artico, sempre prima pagina in basso a destra sul giornale in edicola http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20030714&ediz=01_NAZIONALE&npag=1&file=UFO.xml&type=STANDARD
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Notizia di ADN Kronos
Sembra incredibile, eppure dopo 2 mila anni è stato riattivato in Siria un acquedotto costruito dai romani, uno dei tanti come quelli che ci divertiamo ad esplorare e studiare. Lo stupore di fronte alla perfezione di queste opere diventa ancora più tangibile con questo tipo di notizie: i romani con la loro praticità e la loro tecnologia hanno lasciato una traccia indelebile del loro passaggio, facendoci ricordare che noi non abbiamo inventato niente, anzi, in molti casi abbiamo copiato e male, visto che si calcola che a volte le perdite degli acquedotto arrivano anche al 60% dell'acqua immessa.
Ecco la notizia dell'acquedotto siriano per esteso: http://ilmessaggero.caltanet.it/viewnews.php?file=news/ADN20030713180713.xml
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Articolo del "Messaggero" di domenica 13 Luglio 2003, di MAURIZIO TROCCOLI
E’ pronto sul tavolo dei tecnici della Regione il progetto di valorizzazione della grotta di monte Cucco e si accendono subito le polemiche. E’ un vero polverone quello che sta per sollevarsi sul problema della ”valorizzazione” o meno della grotta. Da un lato ci sono il comune di Costacciaro, insieme alla Comunità Montana, decisi sulla necessità di questi interventi di modifica sul territorio. L’altro fronte è invece rappresentato dalle federazioni di speleologi, dal gruppo ambientalista, dal Cai delle Marche e di Gubbio e
da diversi cittadini. Ma cosa c’è che bolle nel pentolone? Il progetto di valorizzazione della grotta di Monte Cucco prevede la possibilità di rendere libero l’accesso al pubblico. Si tratterebbe più precisamente, secondo quello che è scritto sul progetto, di aprire la grotta ad un flusso turistico di persone che si aggirerebbe intorno a 9000 ospiti l’anno.
Quali sarebbero i costi di questa operazione?
Il progetto, nella sua prima edizione, prevedeva una spesa pari a 1 miliardo e 800 milioni delle vecchie lire. Oggi il costo è lievitato a 1.140.000 euro, ovvero circa 2 miliardi e 200 milioni delle vecchie lire. Ecco che nascono i primi problemi: «Dove saranno presi i circa 403 milioni e 500 mila delle vecchie lire?». A chiederselo sono quelli del fronte del no che, oltre a non essere d’accordo sulle cifre, sostengono l’inutilità di questi lavori e lo spreco di risorse economiche. Più in dettaglio il fronte del no sostiene che « gli enti coinvolti - parla Renato Salvatori, esponente del centro speleologico - si troveranno in ,mano un pugno di mosche. Questo vale anche per la Regione Umbria che prima istituisce un Parco regionale, poi ne fa un territorio in cui vengono coltivati interessi di pochi a discapito di una buona gestione del territorio». Il fronte del no, in sostanza teme: I danni sull’ambiente che, a parer loro, deriveranno dagli sbancamenti per il passaggio di veicoli e fuoristrada, l’impatto ambientale derivante dalle strutture degli impianti elettrici, lo spreco di risorse per la manutenzione delle apparecchiature e dei macchinari, nonchè la costruzione azzardata di un nuovo ingresso alla grotta che non è mai esistito. « l’ennesima cattedrale nel deserto - aggiunge Salvatori - eretta a ricordare l’avidità e la stupidità degli uomini». Quali sono invece le ragioni dei favorevoli?
L’idea è quella di un rilancio turistico sia per il Comune di Costacciaro che per l’intero comprensorio. Il progetto prevede infatti una utenza di circa 9000 turisti l’anno, in un periodo di 4 mesi, ovvero da giugno a settembre. Oltre a stimolare il turismo della zona questo progetto prevede anche l’assunzione di personale. Quanti saranno gli assunti? E’ previsto l’impiego di 8 persone, 6 guide e 2 conduttori di fuori strada.
Questo progetto ha bisogno dei fondi europei, e a rendere ancora più complicata l’impresa c’è il fatto che il monte Cucco è anche un importante acquifero carbonatico utile a 350.000 utenti. L’acquifero contribuisce alla vulnerabilità del territorio in cui è situato. Il fronte del no propone di sviluppare l’escursionismo speleologico per poter valutare e potenziare la fruibilità della grotta. «Questo non è stato fatto - conclude Salvatori -. Non sarà che l’interesse principale è quello di attingere a fondi pubblici con la volontà esplicita di realizzare opere inutili?».
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Il Gruppo speleologico savonese organizza per giovedì prossimo una visita guidata alla grotta della galleria di Bergeggi. Per partecipare basta telefonare al numero 019-25790212 (Comune di Bergeggi). Il ritrovo è previsto giovedì alle 21 nel parcheggio di fronte allo stabilimento balneare «Vet».
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Notizia dell'ANSA: Anche quelli di Goletta Verde l'11 luglio hanno effettuato un blitz in Sardegna per protestare contro l'ipotesi di stoccaggio scorie nucleari sull'Isola.
Sull'ansa tutta la notizia: http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20030711154432627406.html
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Nella rivista ARCHEO del mese di luglio vi è l'articolo di Italo Riera sulle opere idrauliche, dal titolo: "Acqua fonte di vita" (pp. 82-101). Sono inoltre presenti i contributi di Claudio Bizzarri e di Pietro Todaro.
In particolare vi è il servizio fotografico di
Klaus Peter Wilke (Ass. S.C.A.M.) sull'acquedotto ipogeo di Colombano Romean in Val di Susa (Piemonte). Foto anche dell'Acquedotto delle Arcatelle a Tarquinia (Viterbo) e dell'Acquedotto Marcio nel tratto presso San Cosimato, quest'ultima di Roberto Basilico (Gruppo Grotte Saronno), che dal 1995 sta conducendo gli studi sulle cavità artificiali presenti nella zona.
Per chi desiderasse approfondire l'argomento sulle opere idrauliche indagate da speleologi si suggerisce il seguente volume: Atti del V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, edito dal Club Alpinistico Triestino
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