Ecco la foto del famigerato ponticello di Stifone, pericolante e malmesso. Il fiume Nera come si può vedere dalla foto è di un azzurro intenso, mentre dall'edificio vediamo uscire una parte della grossa sorgente carsica delle Gole di Stifone. Il ponticello a questo punto costituisce l'elemento chiave per la rete di sentieri del Monte Santa Croce che ci porterebbero alle miniere del 1700 e ai numerosi eremi e monasteri nascosti tra il fitto bosco di Lecci.
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La passeggiata a Stifone, commenti
La passeggiata a Stifone
Domani mattina passeggiata alle gole di Stifone
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La vulcanospeleologia studia le cavità formatesi durante le eruzioni vulcaniche. Da questo punto di vista il nostro vulcano, l'Etna, è un vero laboratorio di ricerca in quanto le frequenti eruzioni che sino susseguite nel tempo, sin dalla sua formazione (circa 500.000 anni fa) hanno creato e continuano a creare innumerevoli grotte.
sintesi del progetto AÇORES 2004 EXPEDITION
Il Centro Speleologico Etneo, sta organizzando una spedizione vulcano-speleologica nel periodo Agosto/Settembre 2004 denominata “AÇORES 2004 EXPEDITION”.
Obiettivi principali: XI Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia, esplorazione di colate laviche, apparati eruttivi e ricerca di grotte di scorrimento lavico.
Sul sito del Centro Speleologico Etneo meravigliose immagini e documenti su questa affascinante aspetto della speleologia.
Tutta la speleologia siciliana a questo indirizzo: http://www.utec.speleo.it/directory/dirgruppisicilia.htm
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E' in corso la terza ricognizione nel profondo canyon di Juquila, stato di Oaxaca, Messico. Sul sito di "La Venta" tutte le notizie delle esplorazioni internazionali.
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Non perdetevi assolutamente il sito di Speleologia Italo-Cubana, perchè in questi giorni offre lo spettacolo meraviglioso di una cronaca di esplorazioni praticamente in diretta. Da parte nostra tutti i complimenti all'ottimo lavoro e al grosso impegno che i ragazzi stanno mettendo in campo. Sono arrivati a Cuba da due giorni e già abbiamo la cronaca delle immersioni, la cartina della zona, tutti i movimenti e i punti di appoggio. Complimenti.
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Matanzas 2003 in partenza
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Notizia di Damiano Montrasio
Erano le venti ora locale quando dai Piani del Tivano (CO) sono partite alcune chiamate dirette verso alcuni comuni
limitrofi. La frase classica che veniva
ripetuta a mo' di rito era "...non so, stiamo entrando in punta ora, non
ti do orari...".
Ebbene sì, l'arcano mistero che annebbiava il destino dell' "Ingresso Fornitori" è stato svelato. Non senza
fatica però, dopo 5 giorni di feste comandate e scavi devastanti, durante i quali è stato mobilitato un
quantitativo stimabile in 300 secchiate, tra bocci,sassi e minuterie fangose. Alla fine il determinatissimo ed
operativissimo gruppo di balordi ha avuto ragione anche di una immane frana, già palificata e parzialmente
scavata dal GGM.
Ancora una volta,l'accoppiata sotto il falso nome di A.S.C.E (Associaz. Speleologica Comasca e Speleo Club
Erba), si è rivelata vincente.
Ah... non vi ho detto cosa c'è: direi 200-250m di belle condottine e belle forme per un dislivello stimato tra
50 e 70 mt. poi la fogna: 2 strisciumi tra acqua e ghiaia ci hanno per ore fermato, ma di lì si va verso i rami
nuovi della Stoppani, e lì ci sono Km per tutti i gusti...!
Ah, giusto perchè ci siamo fatti un culo della madonnina...:
Il branco di animali era composto da Conan Enzo (ASC) Carlo, Marzio, Tronico, Lontra, Elena e Ale (SCE) che
arriva solo quando c'è da passare.
Non finisce qui.
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Programma di massima
Mercoledì 27 agosto 2003
h.08,00: apertura segreteria e
registrazione partecipanti
h.16,00-17,00: saluto delle Autorità
h.17,00-18,00: celebrazione del Centenario della Società Speleologica Italiana
h.19,00: welcome party
Giovedì 28 agosto 2003
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Carsismo” e “Biospeleologia” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Venerdì 29 agosto 2003
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Idrogeologia” e “Esplorazione di cavità naturali significative” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Sabato 30 agosto 2003
Assemblea della Società Speleologica Italiana
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Fisica del clima sotterraneo” e “Salvaguardia delle aree, delle cavità e degli acquiferi carsici” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Le date e gli orari delle previste riunioni delle Commissioni della Società Speleologica Italiana, del C.N.S.A.S.S., della Commissione Centrale di Speleologia del C.A.I. potranno essere concordate direttamente con la Segreteria del Congresso
Tutte le informazioni sul Congresso a questo indirizzo: http://www.congresso2003.speleo.it/
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Workshop sull'idrologia carsica.
La Commissione Grotte "E. Boegan" organizza a Trieste, per i giorni 17 e 18 maggio, un seminario dal titolo "Nuovi
aspetti della ricerca operativa nell'idrologia carsica sotterranea". Per tutte le informazioni si rimanda al sito della Gazzetta dello Speleologo http://www.spin.it/speleo/lagazzetta/lagazz76/man-future.html
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Notizia del Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Speleologi, ambientalisti ed escursionisti sono contrari all´intervento
"Portare la gente con le navette su strade montane non può costituire un modello di sviluppo"
COSTACCIARO - Per Marcello Migliarini presidente del Cai di Gubbio, il progetto è inutile, la spesa
(era previsto un investimento di un miliardo e ottocento milioni di vecchie lire che nell´ultima stesura sono saliti a circa due miliardi e duecento milioni) è sproporzionata rispetto agli eventuali utili, inoltre vi sono timori per l´impatto ambientale. Per accedere ad uno degli ingressi si deve passare per un´antica faggeta, grotte come quelle di Frasassi sono accessibili senza passare per boschi antichi. Ubaldo Scavizzi, consigliere della Comunità montana per i Verdi ma anche, ci tiene a sottolinearlo, geologo e guida escursionistica regolarmente iscritto ai relativi albi, dice che per portare la gente, seppure con le navette, sulle strade montane non costituisce un modello di sviluppo. Il progetto è stato fatto senza coinvolgere CAI, gruppi speleologici, cooperative che lavorano sulla montagna e che la conoscono bene. Parlavecchio, presidente regionale dei Verdi, dice che lo sviluppo economico e turistico del parco non deve per forza svolgersi all´interno di esso, ma strutturarsi con una serie di iniziative e postazioni tutt´attorno. Roberto Salvatori, presidente della Cooperativa Dìantene, sottolinea tra l´altro come non siano necessarie due entrate, basta quella già esistente. La seconda, dice, non è mai stata un´entrata, ma soltanto un pertugio, uno dei tanti che si trovano nelle grotte carsiche. Molti sono i motivi per cui non si trova d´accordo con il progetto, non il fatto in sé dell´apertura ai turisti, ma l´approccio esclusivamente utilitaristico nei confronti dell´ambiente; teme per l´ecosistema ed anche, dice, che il parco si trasformi in un "parco-giochi".
Alberto Sorbini, antropologo ed esperto di storia e problemi del turismo afferma che una buona programmazione turistica oggi passa per un marketing del territorio per così dire integrato, ambiente, arte, prodotti tipici. Montefalco ne è un esempio splendido, 20 anni fa i turisti andavano a vedere Benozzo Gozzoli ed erano un´èlite, oggi molti vanno a Montefalco per il vino e la gastronomia e passano anche a vedere le opere di Gozzoli. Oggi è cambiato il modo di fare turismo, chi arriva in un luogo di visita visita i monumenti, ma vuole anche i prodotti, i vini, è un turismo molto equilibrato. Un tempo non esisteva un tipo di turismo che rischiava di distruggere nel senso che paventiamo noi, i grandi viaggiatori erano pochi, era materialmente impossibile. Però questi grandi viaggiatori consideravano gli indigeni come incivili, saccheggiavano i luoghi dove passavano.
Trollope nel 1861 scriveva che a Gubbio tutto era in vendita ed acquistabile, da viaggiatori e da mercanti. Il turismo è sempre stato anche un incontro/scontro tra culture, ha creato trasformazioni radicali rispetto a persone e luoghi. Talvolta anche fenomeni positivi: è capitato che attraverso il turismo alcune culture hanno preso consapevolezza delle loro tradizioni, hanno iniziato a conservarle, a proteggerle, hanno preso coscienza della loro storia. Per contro c´è sempre il rischio che tutto diventi turistizzato. Ad esempio i Toraya, un popolo che vive in Indonesia, celebravano la sepoltura dei loro defunti quando erano riusciti ad acquistare una certa quantità di maiali e bufali da uccidere, con una cerimonia anche cruenta, cui seguiva una libagione collettiva. Il turismo ha portato ad un fenomeno, anche incoraggiato dal governo che finanzia per questo i Toraya: la cerimonia si fa non quando si ha il bestiame necessario, ma quando ci sono i turisti, a loro uso e consumo.
Rita Boini
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Notizia del Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Acqua: 350mila cittadini potrebbero restare all´asciutto
Paolo Forti dell´Università di Bologna, sostiene che troppi visitatori possono essere un pericolo per la sorgente
COSTACCIARO - (r.b.) Nel corso della riunione a Costacciaro Giovanni Badino, speleologo e docente di Ecologia all´Università di Torino sottolinea
che un problema è costituito da dove mettere i turisti fuori della grotta, che ha visitato e di cui conosce, perciò, anche le parti esterne, luoghi in cui non pare possibile un grande traffico. Inoltre, dice Badino, si debbono fare molti monitoraggi. Il fatto che vi siano grotte che sopportano anche mille visitatori al giorno senza risentirne non significa nulla, ogni grotta è una cosa a se stante. Quanto al nuovo ingresso c´e il rischio che sia impattante, si devono fare controlli molto severi.
Paolo Forti, docente di Geomorfologia e Speleologia all´Università di Bologna, afferma di "conoscere la questione, sono stato anche convocato perché pareva che avrei fatto parte della Commissione di impatto ambientale, anche se poi non se ne è fatto niente. Il problema maggiore non è la grotta, che tra l´altro e "turistica" da almeno un secolo, se non considerano i visitatori che la conoscono dal Cinquecento".
"Il problema più forte - spiega - è la fonte Scirca e riguarda ben 350mila persone, tante sono quelle che la fonte rifornisce d´acqua tramite l´acquedotto. E´ in corso di pubblicazione una carta di vulnerabilità curata dal Gruppo nazionale difesa catastrofi idrogeologiche che riguarda la sorgente Scirca, una sorgente molto importante. La frequenza turistica può essere un pericolo per il bene dell´acqua, il problema grave non è l´abbattimento di quattro alberi o l´allargamento di un sentiero. La presenza di turisti, che camminano e passano sulla montagna, aumenta l´inquinamento, a rischiare i danni maggiori non è la grotta ma la parte di montagna che costituisce il bacino di ricarico della sorgente Scirca. L´acqua che piove in quel versante della montagna si infiltra infatti nella sorgente, si rischia che l´acqua perda di qualità. Inoltre vi è il rischio di disturbare la fauna selvatica".
"Quanto alla grotta - prosegue il docente universitario - non è assolutamente necessario il secondo ingresso, basta quello dalla parte di Sigillo, che è molto vasto, mentre il tratto in disuso è molto delicato. L´attuale ingresso è stato gia molto trafficato, si può aprire anche a un numero più vasto di visitatori, naturalmente se si applicano tutti i criteri. In quello che dovrebbe essere d secondo Ingresso,l´apertura su Costacciaro, vi sono delle concrezioni che non è il caso di toccare, di rimuovere. Il lato dell´attuale ingresso è ampio, rispetto a quest´altro, i turisti avrebbero la possibilità di vedere la grotta nella sua bellezza comunque. Rimane il problema delle infrastrutture, il problema delle toilette, che è più importante di quanto non si pensi. Per non creare inquinamento dovrebbero essere strutturate come quelle delle roulotte, in cui non vi è scarico ma si porta via tutto".
Insomma intorno a questo progetto ci sono tanti opposti Punti di vista. Adesso toccherà a coloro che sono deputati valutare quanto sia opportuno creare o non creare nuove aperture. Favorendo cosi l´afflusso di turisti sul monte Cucco.
Rita Boini
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Notizia di Luca Girelli
Articolo dal Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Partecipata assemblea a Costacciaro. Ma qualcuno paventa danni per la montagna
Grotte aperte, il progetto va avanti
Monte Cucco: ora si attende il placet della Regione
COSTACCIARO - Da anni si parla di un progetto per l´apertura ai turisti delle grotte del Monte Cucco, considerate dagli
esperti di interesse mondiale e della valorizzazione turistica del territorio del parco, che interessa direttamente 4 comuni: Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo. E´ prevista un´ulteriore apertura esterna della grotta dalla parte di Costacciaro, in aggiunta a quella attuale, dalla parte di Sigillo. I committenti del progetto assicurano che a fronte di molti vantaggi non vi sono controindicazioni: il rischio di inquinamento ambientale o di danni alte grotte non esiste, sono state prese tutte le precauzioni. Ma c´e anche chi ammonisce sui rischi cui comunque si può andare incontro e chi manifesta forti dubbi sul progetto. Tra questi i Verdi e un fronte trasversale che vede coinvolti anche speleologi ed esperti. Il progetto e arrivato ormai allo stadio finale, la sua presentazione ufficiale è avvenuta a Costacciaro mercoledì sera. All´incontro erano presenti tutti i sindaci dei Comuni interessati, tranne il primo cittadino di Costacciaro, assente giustificato e un folto pubblico. Mancava la rappresentanza ufficiale dei Verdi, che pero sostengono di non essere stati ufficialmente invitati alla presentazione e che comunque non era opportuno presentare il progetto prima che venisse esaminato a livello più alto. Al problema si stanno interessando anche membri della comunità scientifica internazionale. la questione interessa non solo le grotte, il parco e chi attorno a esso gravita ma anche le persone il cui rifornimento idrico proviene dalla fonte di villa Scirca, alcune centinaia di migliaia. Emilio Bellucci, vicesindaco del Comune di Costacciaro e presidente Dell´Ente Parco, si dice soddisfatto della serata di presentazione, nel corso della quale sindaci e molti dei consiglieri comunali hanno sottoscritto un documento che appoggia il progetto. Ora, dice, la Regione, era presente l´Assessore Danilo Monelli, inizierà la valutazione di impatto ambientale, necessaria per l´approvazione: se questa venisse data i
cantieri potrebbero aprire addirittura in agosto. II progetto, dice Bellucci, prevede la seconda apertura e la realizzazione di percorsi interni, realizzati in modo tale che le strutture in acciaio siano rimovibili senza lasciare tracce. Navette porteranno all´interno del parco i turisti, che avranno due possibilità. Di dedicarsi solo alla visita delle grotte o fare una passeggiata guidata per tutto il parco, con visita, volendo, alle grotte. Bellucci e certo che la valorizzazione turistica porterà.solo vantaggi: "la montagna e sempre stata utilizzata, come pascolo, per il legname, c´e la gente che ci vive, non un´oasi. Gli speleologi paventano l´uso da parte degli escursionisti, a torto". Franco Salvatori, presidente del Cens, non c´era alla presentazione del progetto, di cui dice: "Non lo conosco, ma penso che la valorizzazione delle grotte sia giusta, se è fatta bene. Le nostre grotte sono un elemento naturalistico di valore internazionale. Non si deve incidere sull´ambiente, ma se si aprono ai soli speleologi se ne limita la conoscenza. Le grotte di Frasassi sono visitate da decine e decine di migliaia di visitatori, non ne hanno risentito, al contrario l´economia della zona ne ha tratto notevoli vantaggi´. Speranzoso dei benefici delI´apertura delle grotte anche Natale Vergari, neanche lui era presente alla presentazione del progetto, presidente dell´"Università degli Uomini Originari´, l´antichissima comunanza agraria, che è in pratica la ´padrona´ della montagna, tanto che per poter dare atto al progetto è stata necessaria una convenzione Vergari afferma che e sempre stato favorevole al progetto, la prima stesura era stata commissionata dalla comunanza agraria. Quello a cui tengono gli "uomini originari" è il rispetto della natura che, dice Vergari, hanno tenuto intatta per quasi mille anni.
Rita Boini
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Il sito di consultazione cartografica del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali ha ripreso a funzionare e si può riprendere a visualizzare planimetrie, fotogrammetrie ecc. a questo indirizzo: http://www.atlanteitaliano.it. C'e' da dire che ci sono delle limitazioni, in quanto il materiale è coperto da copyright, in più le zone militari o particolarmente vulnerabili sono "criptate" ossia camuffate in modo che la fotogrammetria non possa essere utilizzata per spionaggio o ancora peggio attentati.
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Il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" ci invita a partecipare alla conferenza "Storie e leggende legate alle grotte del Friuli Venezia Giulia" che si terrà a Gradisca martedì 29 aprile alle ore 21.00 presso il palazzo Torriani. L'incontro fa parte di un ciclo di conferenze organizzato dalla Federazione Speleologica Isontina in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Gradisca d'Isonzo.
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Notizia di Michele Tommasi
L'amico Giancarlo Marchetto nell'articolo del Giornale di Vicenza di Mercoledì 23 Aprile 2003 (Allarme degli speleologi vicentini: quasi tutte le grotte sono state trasformate in discariche.
Sorgenti riempite d'immondizie.
Inutilizzabile l'acqua che sgorga nelle zone carsiche.)
ha dato forse una visione leggermente catastrofista
del problema. Un problema comunque da monitorare costantemente, affinche
non si verifichino ancor oggi gli scempi che descrive ed elenca nel suo
pezzo. I tempi cambiano, per fortuna. La sensibilità pubblica verso le problematiche
di tipo ambientale è maturata, soprattutto grazie al lavoro di divulgazione,
prevenzione e denuncia, degli Speleologi. Una bacchettatina sulle mani a
Giancarlo per due non propriamente trascurabili dimenticanze. E' attivo
da alcuni anni in tutto il territorio nazionale, a cura degli amici Paolo
Mietto (Responsabile Nazionale Catasto SSI) ed Alberto Seganfreddo, soci
del Club Speleologico Proteo di Vicenza, il Catasto Nazionale delle Grotte
a rischio ambientale. Proprio nel Vicentino ha preso forma e vita. In Buio
Pesto 2001 è pubblicato un esaustivo articolo di Paolo ed Alberto sull'importante
iniziativa. Anche il Progetto IN.AC. della FSV ed il Catasto Regionale delle
Grotte potevano trovare spazio nel pezzo... così da mettere in dovuto risalto
il lavoro di tutti i gruppi grotte della Federazione Speleologica Veneta
... sarà per la prossima volta.
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Seminario di topografia e rilievo ipogeo
Gruppo organizzatore Gruppo Esplorazione Speleologica CAI Pescara
Direttore I.N.S. Nicola Cerasa - Tel. 085.4450484
Località Pescara
Periodo dal 25 al 27 aprile 2003
Costo € 250,00
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Arte rupestre in Sicilia
Gruppo organizzatore Gruppo Speleologico CAI Palermo
Direttore I.N.S. Salvatore Sammataro - Tel. 091.218857
Località Palermo
Periodo maggio 2003
Costo € 30,00
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Alimentazione e medicima in ambiente estremo (ipogeo e montano) - primo soccorso
Gruppo organizzatore Commissione Grotte E. Boegan CAI Trieste
Direttore I.S. Umberto Tognolli - Tel. 040.943332
Località Trieste
Periodo dal 10 all'11 maggio 2003
Costo € 100,00
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Canyoning Avanzato
Gruppo organizzatore Gruppo Speleologico Marchigiano CAI Ancona Direttore I.S. Paola Santinelli - Tel. 071.898187 Località Montemonaco - AP Periodo dal 15 al 18 maggio 2003 Costo € 150,00Tutta la Speleologia in un CLICK
Place: Chillagoe Caves and Undara Lava Caves in North Queensland, Australia.
Date: 2003-05-05 to 12.
Organisation: Australasian Caves and
Karst Management Association.
Contact: Conference Convenor, Lana Little
Email: chillagoe@env.qld.gov.au.
Website: http://au.geocities.com/ackmacaves/members/15thannual.html.
Notes: The Chillagoe Caves, which feature some of world's best tower karst, are inland from Cairns with Undara, the most extensive lava caves in the world, to the south of Chillagoe. Everyone is most welcome to attend the Conference, particularly from overseas. Attendance at the Conference can readily be combined with a trip to the nearby world-famous Great Barrier Reef, and the World Heritage listed rain forests.
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Notizia della Gazzetta dello Speleologo
La Federazione Speleologica Isontina ha incaricato il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" di Gorizia di organizzare, per i giorni 27, 28 e 29 giugno, la prossima
edizione di questa manifestazione, giunta ormai al ventitreesimo appuntamento. Si tratta infatti di un incontro annuale tra i gruppi grotte di Carinzia, Slovenia e Friuli-Venezia Giulia, che viene organizzato a rotazione dalle varie società appartenenti alle tre regioni confinanti. Per il 2003 il gruppo organizzatore, anche per festeggiare i propri 25 anni di vita, ha voluto però allargare l'invito ai gruppi di tutto il territorio nazionale delle regioni contermini. Nel corso della manifestazione non mancheranno certo gli spazi per il divertimento e l'allegria, aiutata da abbondanti bevute che faranno seguito alle escursioni in grotte della zona, ma sempre di più verranno dibattuti seriamente temi di comune interesse. Per ulteriori informazioni, sarà comunque disponibile una pagina internet al seguente indirizzo: http://www.seppenhofer.it. Si potrà comunque contattare Maurizio Tavagnutti (tel. casa 0481 520537, tel. ufficio 0481 528353 – e-mail: maurizio.tavagnutti @ metso.com) oppure rivolgersi direttamente alla sede della società, in via Diaz 13 – 34170 Gorizia, aperta tutti i martedì e venerdì dalle 21.00 0 alle 23.00, tel. 0481 549250, e-mail: seppenhofer @ libero.it. (MT)
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Quei simpaticissimi pazzi scatenati del Gruppo Speleologico Etrusco di Viterbo hanno messo su un sito che, conoscendoli, ce ne farà vedere delle belle.
Questo è l'indirizzo: http://www.gsetrusco.speleo.it/; Un saluto particolare a Giancarlo, a Saverio che è anche il webmaster e a Grisù, noto piromane acetilenico! In bocca al lupo e se vi serve qualche consiglio (per le pagine web) sono qua. Andrea Scatolini
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Notizia de "LaSicilia.it"
Indagine speleologica su via Imera
Sarà effettuata un'indagine speleologica sulla via Imera, la strada «principe» degli allagamenti in caso di pioggia più insistente. Lo ha deciso l'amministrazione comunale nel corso di una conferenza di servizi che ha visto a confronto i tecnici di Palazzo delle Aquile e dell'Amap. Il vertice è stato convocato in seguito ai ripetuti allagamenti delle ultime settimane, che hanno ridotto la strada ad un'autentica laguna, tanto da rendere necessario l'intervento di mezzi anfibi di soccorso. Gli speleologi ispezioneranno in sotterranea il fiume Papireto per verificare l'esistenza di ostruzioni. Solo quando ci sarà una mappatura dettagliata saranno adottate le necessarie contromisure.
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